Come trovare ristoranti economici a Parigi: LaFourchette

[un post pratico su come trovare ristoranti economici a Parigi]
[e in tutta la Francia a dire la verità]

Oh, magari ho scoperto l’acqua calda, eh.
Come quelli che
“Ho trovato una maniera rivoluzionaria per telefonare gratis!”
“Grande! Dimmi!”
“Un servizio stranuovo: si chiama Skype.”
“Ah. G r a z i e.

Comunque. Il servizio stranuovo che ho scoperto io si chiama LaFourchette.
Quando sono stata a Parigi l’ho provato e mi sono trovata veramente bene.

Cena con prenotazione La Fourchette, Parigi

È una startup francese, ha un paio d’anni, e ha raccolto già circa 15 MILIONI DI DOLLARI di finanziamenti (qui qualche info in più).

Il servizio non ha niente di particolarmente innovativo: si prenota un tavolo online a prezzi scontati rispetto all’offline.
Le note interessanti sono due: i ristoranti sono di grande qualità e il risparmio è enorme.
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I riti a Londra: quelle cose che proprio proprio devo fare quando ci vado

Passare al negozio di pomelli, scatoline di latta e cianfrusaglie a Portobello
Portobello Road è famosa, soprattutto in Italia, per il suo mercatino del sabato. Ecco, io di sabato non ci vado. Una fiumana di persone si accalca lungo questa strada e si impiegano ore a percorrerla tutta, schiacciati tra una tedesca in sandali e calzino bianco e un italiano lampadato col piumino.
Io ci vado durante la settimana, uno dei miei posti preferiti è il negozietto di pomelli e cianfrusaglie antiche che potete trovare al numero 84, Chloe Alberry. All’inizio della strada, sulla destra, lo riconoscete perché fuori ha una panchina in legno ricoperta di scatoline di latta rovinate dal tempo. Dentro è pieno di pomelli, piastrelle in pezzi unici, bottiglie di vetro colorato, pentolini smaltati. Tutte cose tremendamente belle e tremendamente inutili.

chloe alberry portobello road

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Antica Osteria di Nandone, un pranzo all’Omomorto

Lo scorso weekend sono stata un po’ in Toscana e un po’ in Liguria, a spasso in macchina con degli amici.

In particolare, per raggiungere la Toscana dalla Romagna, abbiamo scavalcato gli Appennini attraverso il Passo del Giogo.
Tornanti e strada stretta, tutto solo per un motivo: l’Antica Osteria di Nandone, detta anche Omomorto, di Scarperia.

Non è uno di quei posti che dici “già che andiamo in Toscana, passiamo dall’Omomorto”, ma proprio “andiamo in Toscana così passiamo dall’Omomorto”!

Antica osteria di Nandone dal 1908

Scendendo dagli Appennini, lasciandosi alle spalle il Passo del Giogo, si arriva a Scarperia. Proprio in fondo ai tornanti, in Via del Giogo numero 3, si trova questa osteria veramente speciale.

Mangiare qui è un’esperienza.

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Il mercato di Chow Kit, tra teste di mucca e polli fosforescenti

A me Kuala Lumpur non è piaciuta.
Sono felice di esserci stata però. Di esserci stata e di aver deciso che è un posto che non mi piace, ma che è stato interessante da vivere.
Ci sono posti nel mondo che devi vedere prima di capire se fanno per te o meno: Kuala Lumpur è uno di questi, e non fa per me.
Un po’ tipo Dubai, con la differenza che Dubai non è nemmeno interessante.

In particolare, sono molto felice di essere stata a Chow Kit, uno dei luoghi più terrificanti della mia vita.

chow kit market - kuala lumpur 4

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Viaggi & Cibo: viaggiare e assaggiare

Uno degli aspetti più importanti del viaggio è, secondo me, il cibo.
Mangiare piatti tipici, assaggiare i sapori particolari del luogo, provare tutto quanto, anche solo un boccone, ma di ogni cosa.
Poche cose ti parlano della cultura di un luogo quanto il cibo.

C’è da dire che io potendo passerei la mia vita a mangiare. Anzi ad assaggiare tutto.
Dover scegliere un solo piatto sul menu mi fa impazzire, vorrei provare una piccola quantità di ogni cosa. Per questo motivo tento sempre di convincere i miei commensali a scegliere un piatto diverso dal mio, in modo da poterne assaggiare un po’.

tea in uk

Il mangiare è parte integrante del viaggio. Sapori e cultura si intrecciano in un boccone, che il viaggiatore non può perdersi.
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Mangiare, bere e dormire a Cortina d’Ampezzo

[Non leggete questo post se avete fame. Io mentre lo stavo scrivendo mi sono fatta fuori due fette di pane col prosciutto. E avevo ancora fame.]

La cucina in montagna a me piace da morire.
Il gulasch, gli spätzle, i canederli, la polenta… mmm!
Per questo capirete che un post sui piatti assaggiati al Cortina Hiking Trip non potevo non farlo.

Ebbene: era tutto buonissimo.
Chiaro, i posti erano stati selezionati proprio perché ottimi, ma vi assicuro che era un bel po’ che non mangiavo così bene.
Vi lascio qui sotto un po’ di appunti e di foto, se passate da Cortina qua andate sul sicuro (e mi raccomando fatemi avere i vostri feedback!).

Ristorante Al Camin
www.ristorantealcamin.it

Forse è il ristorante dove ho mangiato meglio a Cortina.
Ve lo consiglio tantissimo: sono professionali, il menu è davvero ricco e curato, il servizio è impeccabile. I piatti sono tutti squisiti. Tutti.
(Sì, potrei aver assaggiato qua e là nei piatti di tutti gli altri. Ma non ci sono prove.)

Nella foto potete vedere:
ravioli alla ricotta con burro e speck,
crêpe alle mele con gelato alla cannella e granella di nocciole,
sorbetti misti,

(arrampicatore su lampada).

ristorante al camin cortina d'ampezzo cena

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Un posticino chic in Romagna: la Locanda alla Mano

Qualche giorno fa, dopo tanto tempo che ne sentivo parlare entusiasticamente da amici e parenti, sono stata alla Locanda alla Mano.
È una locanda vera e propria: ristorantino al piano terra, bed&breakfast al primo piano.

Si trova a Forlimpopoli, un piccolo borgo in Romagna tra Forlì e Cesena, famoso per essere la città natale di Pellegrino Artusi (autore di La Scienza in cucina e l’Arte di mangiar bene, grazie al quale ogni anno a Forlimpopoli viene organizzata la Festa Artusiana, settimana di cene luculliane e vergognosamente grasse).

La Locanda alla Mano è un posticino delizioso.

Locanda alla mano ristorante forlimpopoli

L’ambiente è curato in ogni minimo dettaglio: il muro di mattoni a vista, le lucine nei punti strategici, i particolari shabby chic, la grafica delle tovagliette, le fotografie alle pareti.

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Calamoresca Beach, vintage & chic

Questo weekend sono stata ad un blogtour in Toscana organizzato da EC Vacanze, precisamente al Park Albatros.
Sono stati tre giorni davvero belli, che pian piano vi racconterò.

In particolare oggi vorrei parlarvi di una caletta bellissima a Piombino, Calamoresca.

La spiaggia è semplice da raggiungere, c’è il parcheggio subito sopra e con cinque minuti di cammino si è già con i piedi sulla sabbia.
In questo periodo, fuori stagione, è meravigliosa. Ieri mattina, di domenica, c’erano solo due ragazzi stesi con il telo a prendere il sole.
È attrezzata con ombrelloni e lettini, ma è anche spiaggia libera (che io preferisco). Ah, ci sono anche i mosconi vintage con il bagnino figo e muscoloso che ci rema sopra.
Nel caso meditiate di affogare, fatelo qui.
Dicevamo, spiaggia. Ad agosto sinceramente dev’essere invivibile, come tutte le spiagge belle e facilmente raggiungibili in Italia. Maggio, giugno e settembre sono l’ideale.

Il ristorante sulla spiaggia è un posto veramente curato. Tutto l’arredamento è ispirato al mare, sui toni del bianco, grigio e panna. Il servizio è impeccabile, la ragazza che ha servito noi è stata carinissima e siamo rimasti a fare un po’ di chiacchiere a fine pranzo.
Si mangia pesce, fresco e ricercato. Tutto questo vista mare.
Non so quanto si spenda, credo abbastanza, ma per una cenetta romantica si può fare. Portare un donna a Calamoresca a mangiare un piatto di spaghetti al polpo accompagnato da una bottiglia di vino bianco vuol dire averla in pugno, posso garantire che la serata non si concluderà con una stretta di mano. Nope.

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10 cose che ho scoperto in Marocco: tra magia nera, sesso e cicogne.

1. In Marocco non si possono avere rapporti sessuali fino al matrimonio. Secondo la legge dello Stato, non solo per il Corano. Se due persone hanno rapporti prima del matrimonio rischiano da 4 a 8 mesi di prigione. Nel caso uno dei due sia sposato si sommano altri mesi per il reato di adulterio. Uno dei documenti che portano sempre con sè (come per noi la carta d’identità e la patente) è l’atto di matrimonio. In albergo non si può prenotare una camera matrimoniale senza esibire l’atto di matrimonio. Questo se almeno uno dei due è marocchino, ai turisti non fanno storie. Il matrimonio consiste in un semplice accordo tra gli sposi, senza grandi cerimonie come da noi. Il divorzio è previsto anche dal Corano.

2. In Marocco non ci si può sposare prima dei 18 anni. Questo significa che non si possono avere rapporti prima dei 18, altrimenti galera. Per fortuna in Italia non è così, se no altro che sovraffollamento delle carceri!

3. Su ogni casina, anche di fango, c’è una parabola. In un villaggio berbero sperduto tra i monti ne ho contate trenta. Credo che sia una cosa positiva, anche se mi fa molto pensare. Per loro è un modo di viaggiare, conoscere, imparare. Rimane il fatto che è difficile vedere la tv come priorità quando si fa fatica ad avere tutto il resto.


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