Dispacci dalla Romagna #1: un minestrone di 2020

Mi sono accorta scrivendo il titolo di questo post che non ho mai scritto un Dispaccio dalla Romagna: iniziamolo così questo 2021, allora.

Siamo in Romagna ancora per una settimana, poi rientreremo in California per un bel po’.

Siamo rientrati per il mio lavoro e, dopo tamponi e quarantene, ci siamo anche goduti la nostra famiglia (pur non vedendo praticamente nessun altro). È stato un Natale diverso (ma va?), e non vi tedierò con disgrazie/lati positivi di questo anno surreale.

Vorrei però raccogliere e fissare qui i pezzettini più significativi di questo 2020, un po’ come facevo una volta (tipo qui: Pezzettini di un 2015 in viaggio). Fare un bel minestrone di pensieri e di foto, senza una logica precisa.

Iniziando con un augurio che scrivevo nel 2015, nel pezzo linkato sopra:

“Vi auguro di avere la forza di fare scelte di coraggio per la vostra felicità.

Minestrone di 2020

Io ne facevo una grossa nel 2015 e ne ho fatta un’altra grossa nel 2020: mi sono dimessa, dopo dieci anni in un’azienda molto bella, in piena pandemia e crisi economica, per accettare una nuova proposta.

Da domani inizia una nuova avventura, un nuovo lavoro e (sempre autocitandomi come i matti o i megalomani, perdonatemi) faccio un passo verso un ignoto che dà una nuova ragione al mio camminare.

un passo verso un ignoto che dà una nuova ragione al mio camminare

Poi, sempre in tema di post di fine anno e autocitazioni, non dimentichiamo la GUFATA COLOSSALE dell’anno scorso, quando terminavo il mio post con un

“Nel 2020 voglio essere meno produttiva e più presente.

UAHAHSHUAHAHAHSUAHASHAHAHAHAHAHAHAHAH!

Eccoti accontentata, una bella pandemia con ripetuti lockdown in cui ovviamente sarai più presente (24 ore al giorno per mesi, stai serena, puoi buttare la chiave) e sicuramente meno produttiva, con una piccola umana rumorosissima e allegrissima sempre attorno.

Quest’anno sto zitta, scusate la gufata.

Iniziamo coi pezzettini del 2020.

Centinaia di chilometri di corsa

Forse migliaia? 

Nel 2020 ho corso e camminato tantissimo, come mai prima.
Per rilassarmi, per distrarmi, per sfogarmi, per ritrovarmi allo specchio dopo gravidanza e allattamento, per stare da sola, per ascoltare ore e ore di Da Costa a Costa.
Ogni giorno: con il sole, con la pioggia, quando mi pesava il culo tantissimo, quando avevo mille cose da fare, quando serviva uno sforzo mega per incastrare tutti i pezzi della famiglia. All’alba, col buio, in call con mia mamma, con il pranzo sullo stomaco.

Questa costanza, che è spesso un miraggio per me, è una delle cose di cui sono più orgogliosa.

Andare a correre con costanza

Un librino per Clarino

Ho “scritto” un libro per la Clari. 
In realtà sarebbe più giusto dire che ho dipinto un librino per la Clari. E poi ne ho stampata una copia per lei.

L’ho chiamato L’abbiccì e dentro ci sono ventuno personaggi, ognuno per una lettera dell’alfabeto. 
C’è Umberto l’unicorno umorista, c’è Valentina la volpe viaggiatrice, c’è Clara la civetta chiacchierona.
È stato davvero un percorso bellissimo inventarli, poi disegnarli, poi acquerellarli (anche se quand’ero tipo al quindicesimo ho iniziato a maledirmi per aver avuto l’idea di imbarcarmi in questa lunghissima odissea). Ed è stata un’emozione incredibile scartare il pacco con la copia fisica del libro: vedere le mie illustrazioni in vere pagine di carta, osservare la Clari che le sfoglia felice.

Forse una delle soddisfazioni più grandi di questo 2020.

L'abbicci

Romagna mia, romagna in fiore

Quest’anno abbiamo esplorato tanto qui nei dintorni.

Ci siamo godute le spiagge di Cesenatico, l’aria buona di Bagno di Romagna, le cascate di Premilcuore, le grotte di Onferno, i fichi direttamente dall’albero della casa di Pieve di Rivoschio.

Ci siamo godute le nostre radici e la nostra famiglia.
Abbiamo fatto valigie piccole, viaggi in macchina brevi, poca fatica. Abbiamo scoperto luoghi incantevoli dietro casa, ripromettendoci di farlo sempre più spesso, possibilmente senza pandemie.
(A parte la visita speleologica alle grotte di Onferno che sono a posto per una vita e mezzo, vedi foto sotto)

Cose bellissime in Romagna

Visita speleologica alle grotte di Onferno

Ohana

Un pezzettino grandissimo e fondamentale di questo 2020 è stata la nostra famiglia: quella a 3 e quella allargata.

I mesi di lockdown e lavoro full-time per tutti e due con la Clari che aveva appena compiuto un anno. Forse una delle cose più difficili mai fatte in tutta la vita, superabile solo insieme, in sincronia (sì, non solo sintonia, proprio sincronia). Non eravamo moglie e marito, o mamma e babbo, eravamo due campioni olimpici di nuoto sincronizzato (parenting sincronizzato). Posso serenamente risposarmelo altre dieci volte dopo quei tre mesi.
L’estate in Italia con tutti i nonni, le zie, i cugini, gli amici. 
L’autunno che ha riportato la normalità dei nostri spazi, con l’asilo aperto e i tempi più umani.
Il Natale di nuovo in Italia, chiusi in casa, ma tutti insieme.

Gratitudine grande come una casa per tutto questo.

Ohana

Nuova passione da ottuagenaria

Come vi raccontavo tre anni fa in questo post, dentro di me alberga una piccola vecchina con occhiali sul naso, copertina di lana sulle ginocchia e golfino appoggiato sulle spalle.
Lei ama l’uncinetto, l’acquerello, cucinare zuppe e fare candele profumate.

Questa piccola vecchina, oltre ad essere molto creativa, è anche molto pressante: quando le viene una nuova idea o una nuova passione ci si butta a capofitto e si trascina dietro anche tutto il resto della mia vita.
Crea tipo un buco nero: tutto il mio tempo libero finisce lì, risucchiato da questa nuova passione travolgente per qualcosa – spesso – di completamente inutile nella vita reale.

Questa volta abbiamo raggiunto forse l’apotesi: io e la vecchina ci siamo date all’embroidering, il ricamo. Abbiamo imparato a ricamare. Giuro. Con ago, filo, telaio e compagnia bella. Tremila anni e non sentirli.

Non ricamiamo iniziali su corredi o tovaglioli, eh (o almeno non ancora!), ricamiamo magliette, borsine shopper, zainetti.
Abbiamo ricamato mappe del mondo, vasini di piante grasse, piccoli dinosauri, barchine che navigano, frasi belle e nomi di bimbe speciali.

Abbiamo fatto questo nelle sere degli ultimi mesi, dopo aver messo la bestiolina a nanna. Invece di scrivere, leggere o fare cose utili.
Abbiamo r i c a m a t o .

(E giocato a 7 Wonders Duel.)

Imparare a ricamare - modern embroidery

Edit per chi mi ha chiesto info su come ho imparato a ricamare:

  • Questo e questo sono i due post che ho usato per capire le basi e gli strumenti
  • Uso: aghi da ricamo DMC, cotoni da ricamo a 6 fili DMC e non, telai di legno, forbicine, pennarello idrosolubile per tracciare il disegno, carta idrosolubile per stampare i disegni/pattern
  • Top 10 stitches: questo è il video che mi ha insegnato i punti base (anche questo è fatto bene)
  • Qui ho imparato la tecnica e gli strumenti per ricamare sulle magliette
  • Qui ho imparato a fare le rose, qui gli altri fiori ciccioni
  • Io non uso i pattern apposta per il ricamo, cerco immagini che mi piacciono su Pinterest, che siano semplici (magari cercando con “drawing” o “line art”) e poi le riadatto al ricamo e le stampo sulla carta idrosolubile (questa è quella del mondo che vedete sopra, questo l’ispirazione per i cactus). Per i font uso dafont.com e ricopio i font oppure li stampo sulla carta come sopra. Qui sotto vedete la mia prima opera di sempre:

come imparare a ricamare - modern embroidery

Something to look forward to

Durante l’autunno, una volta alla settimana la mia meravigliosa amica Vanessa mi portava a camminare su per i sentieri dei parchi naturali della Bay Area.

Lei è una super super esperta di ogni anfratto della penisola, io non conosco praticamente nulla, e ogni volta rimango in adorazione dei panorami che mi fa scoprire (e della sua vastissima conoscenza del posto in cui viviamo).

Mi parla degli alberi, degli animali, mi racconta l’origine di ciò che vediamo e si orienta benissimo ad ogni panorama.
L’hiking con lei (ma principalmente lei) è stato un pezzettino luminoso dell’anno appena passato.

Un’àncora di sanità mentale e qualcosa da attendere ogni settimana.

Hiking nella Bay Area - San Francisco

Lista random

E ora la parte che amo di più: una bella lista!
Qui c’è andato a finire tutto ciò che non merita un paragrafo intero di questo post. 
Pensieri sparsissimi di questo anno appena concluso, felici o meno, principalmente a caso, ma che voglio conservare.

Cose che voglio tenere strette di questo 2020:

la notte del 31 dicembre, noi 5 tutti insieme, mangiando pandoro, bevendo vino e giocando a un gioco che ci ha fatto ridere molto

⭐ la nostra casina nuova a San Mateo, e in particolare la nostra parete (di cui parlavo qui)

⭐ imparare a risolvere il cubo di Rubik (altro buco nero, per una settimana nel mio tempo libero non ho fatto altro)

⭐ i lavoretti con la Clari

⭐ le casine del nostro quartiere addobbate per Halloween o per Natale

⭐ dipingere con la Clari

aver smesso di allattare, una gioia immensa che ho anche dipinto (mentre ballavo sulla sedia crogiolandomi nella mia ritrovata libertà)

⭐ i messaggi vocali/podcast della Vale che ascolto mentre corro e me la fanno sentire un po’ più vicina

⭐ tutti i libri scoperti con la Clari (e letti centinaia di volte l’uno, poco ossessivi in famiglia)

Cinzia e Due figlie e altri animali feroci di Leo Ortolani, letti quest’estate sotto l’ombrellone, con grande emozione e gli occhi un po’ lucidi

⭐ i pic-nic al parco e i caffè socially distanced con gli amici

il nonno Massimo con la Clari

⭐ le mattine in cui ho avuto il cuore di alzarmi presto per godermi il silenzio, la pace, la luce

⭐ il mio lavoro, quello di prima e quello nuovo, le persone con cui lo faccio, la gioia di svegliarsi la mattina per farlo, la fortuna per tutte queste cose

⭐ le serate passate a giocare a 7 Wonders Duel con lo spagnolo e a Unlock! con la Linda

⭐ gli abbracci che ci siamo dati, e quelli che ci daremo

Dispacci dalla Romagna

Dispacci dalla Romagna2

17 thoughts on “Dispacci dalla Romagna #1: un minestrone di 2020

  1. Bene Irene. Allora buon rientro in California. In Romagna ci restiamo noi. Goditi Clari. E fate attenzione negli States. Dopo il bellissimo ed indimenticabile viaggio nel west 2019. Quest’anno come ovvio abbiamo disdetto il viaggio che era previsto a settembre 2020 nel nord est da New York a NY, scoppiazzando il tuo itinerario, per Boston, Niagara, Washington, Philadelphia.. Rimandato. Tanta bici e tante camminate in alternativa. Buona fortuna a voi ed a tutti i tuoi lettori. Un caro saluto da Mirco Ciacci – Riccione.

    • Ciao Mirco! Grazie per le tue parole. Negli States stiamo molto attenti e speriamo di poterci vaccinare al più presto per ricominciare a viaggiare!

  2. Mi fa tantissimo piacere rileggerti!
    Innanzitutto un sacco di auguri per l’anno nuovo e per il tuo nuovo lavoro!
    Hai ragione, Cinzia e Due figlie ed altri animali feroci sono due piccoli capolavori ed anche io ci ho speso qualche lacrimuccia sopra. Ortolani è un genio ed non solo per quei due libri; se non l’hai ancora fatto, leggi anche i suoi due libri di recensioni cinematografiche “il buio in sala” e “il buio colpisce ancora”; forse non un po’ nerd ma restano esilaranti!

    Un bacino per la Clarina, a presto!

    —Alex

    • Grazie dei consigli, Ortolani è un pezzo di cuore! In questi giorni ho anche letto di Zerocalcare “La scuola di pizze in faccia del professor Calcare”, “A babbo morto” e “Scheletri”, molto belli.
      A presto!

  3. Bentornata e Buon 2021!! Sempre stupendo leggerti, in bocca al lupo per le tue prossime avventure!! PS 7 wonders Duel ha salvato anche noi durante il primo lockdown!!

  4. Ciao Irene!

    Volevo solamente dirti che si, forse ormai i blog non esistono più, però tu non smettere mai eh!
    Che è sempre una gioia leggerti, del tuo modo di scrivere e di Via che si va che ormai è una istituzione per avere qualche spunto sui viaggi. Anche i pensieri scritti a lista (e detto questo, non sto offendendo le liste, anzi io non vivrei senza!), sono belli e perfetti così. Che raccontano di voi, della Clari e della Romagna, che anche io non vedo l’ora di rivedere. Un grande in bocca al lupo per domani e viva i buchi neri!

    Irene

    P.s le illustrazioni e i ricami sono bellissimi, complimenti!

  5. Ciao Irene,
    pensa la casualità: proprio ieri ero tornata qui sul blog per vedere se avevi scritto qualcosa di nuovo, e ho riletto con piacere qualche vecchio post.
    Per cui, davvero, non smettere di scrivere nel blog per favore! Su IG non è la stessa cosa…
    In bocca al lupo per il tuo nuovo lavoro.
    A presto!

    • Ciao Luisa, non smetterò, promesso! Piace anche a me avere uno spazio mio dove fissare pezzettini di viaggio e di vita. Grazie per la pazienza e l’affetto ❤️

  6. Ti riconfermi un’unica nel tuo genere! E anche se sei bravissima a fare anche il resto(ricamare e dipingere), questo blog e scrivere sono per me la cosa più bella che fai! Ritrovarti è sempre una gioia!
    Buon anno e speriamo a presto ✨

    • Grazie! Dà moltissima soddisfazione e felicità anche a me scrivere qui. Continuerò a farlo, non so quanto spesso, ma continuerete a trovarmi qui

  7. Ciao Irene bentornata !! È bello ricamare vero? Io ho ricamato tutto il corredino di mia figlia quand’è nata. Dopo 35 anni ho ripreso il telaio di nuovo!! Buon rientroun abbraccio Paola

  8. ciao Irene, trovo i tuoi post di una bellezza semplice che mi ispira profondamente…proverò a ricamare, adesso mi guardo i tuoi suggerimenti…non smettere di regalarci gocce di bellezza mi raccomando 🙂

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