Il mio itinerario di dieci giorni in Alaska (in tenda!)

State pianificando un viaggio tra ghiacciai, orsi, nasi ghiacciati, lontre e foreste sterminate?
Vi batte il cuore fortissimo ogni volta che sentite la parola ‘Alaska’?
Avete consumato i vostri auricolari a forza di ascoltare la colonna sonora di Into The Wild?

Siete arrivati nel posto giusto: in questo post vi parlo nei dettagli dell’itinerario del mio viaggio di dieci giorni in Alaska, in particolare nella penisola del Kenai, tappa per tappa.

Intanto se volete entrare del mood del viaggio, iniziate da qui: Diario-brainstorming di un viaggio in Alaska.

Il mio itinerario di dieci giorni in Alaska (in tenda!) Alaska

Informazioni generali

  • Giorni: 10 giorni, dal 25 agosto al 3 settembre, ultima settimana per la stagione turistica in Alaska (dopo chiude tutto perché fa troppo freddo)
  • Area interessata: Alaska, in particolare la penisola del Kenai, tappe principali: Anchorage, Seward, Exit Glacier, Homer, Seldovia.
  • Mezzi utilizzati:
    • aereo atterrando a Anchorage
    • overland bus: questo stesso giro si può fare tranquillamente in macchina autonomamente, ma noi volevamo fare l’esperienza dell’overland e quindi abbiamo fatto tutto il giro sullo scuolabus riadattato da Dave e Natalie di Infinite Adventures (gli overland sono veicoli abbastanza grandi – solitamente camion o bus – riadattati per i viaggi estremi con tutto l’occorrente all’interno, dalla cucina agli armadietti alle tende)
  • Dormire: abbiamo quasi sempre dormito in tenda (che ci hanno prestano Dave e Natalie, mentre i sacchi a pelo erano nostri) tranne ad Anchorage e Seldovia
    • Anchorage:
      Bent Prop Inn and Hostel of Alaska – Downtown, un ostello vero e proprio in centro a Anchorage. Noi abbiamo dormito qui la prima notte. Prezzo veramente ottimissimo per l’Alaska, posizione assolutamente perfetta. Sistemazione mooooolto spartana in camere condivise e bagni condivisi (c’è anche una camera doppia che si può richiedere). 35€-50€ a testa a notte senza colazione.
      Clarion Suites Downtown Anchorage, hotel classico americano, stanze grandi e pulitissimo, niente di speciale, ma dopo 10 giorni in tenda è sembrato il paradiso (abbiamo dormito qui l’ultima notte). Posizione comoda per girare il centro a piedi. 70€ a testa a notte con colazione.
    • Seward:
      Miller’s Landing Campground, campeggio con le piazzole molto grandi e in mezzo alla foresta. Si affaccia proprio sul mare, con una passeggiata di pochi minuti si possono vedere lontre, delfini, foche. I bagni sono abbastanza spartani, spesso piove quindi la gente si porta dentro il fango. C’è una sala comune con wi-fi e camino. Sono disponibili lavatrici a pagamento. La piazzola per una tenda (fino a 4 persone) costa sui 25€ a notte.
    • Homer:
      Homer Spit Campground, campeggio con piazzole sulla spiaggia (di sassi eh!), bagni abbastanza carini, zona lavatrici molto grande con wi-fi, a un passo da tutti i negozi e i ristoranti dello Spit. La piazzola per una tenda  costa sui 30€ a notte sulla spiaggia e 25€ a notte all’interno.
    • Seldovia:
      Across the Bay Tent and Breakfast, questo, devo dire, è un luogo più unico che raro. Si raggiunge con 30 minuti di water-taxi da Homer, è una specie di baita sulla spiaggia (tutta di legno, immersa nella foresta che comincia a un metro dalla spiaggia) circondata da diverse canvas tent, tende fisse, di tela bianca, molto grandi, con dentro i letti veri e propri. Si possono prenotare sia le tende che un paio di piccole baite attorno alla casa principale. Questo posto incredibile è gestito da Tony e Mary Jane, due signori più verso gli ottanta che verso i settanta che si trasferiscono qui d’estate per accogliere i viaggiatori da tutto il mondo. Mary Jane prepara la colazione fatta in casa tutte le mattine e pranzi o cene su richiesta. Ha senso dormire qui se si vogliono fare escursioni in kayak o escursioni in mountain bike (organizzano tutto loro) – non c’è altro.
      65€ a testa a notte con colazione (nella canvas tent) o 70€ nella baita.25€ in più al giorno se si vogliono aggiungere anche il pranzo e la cena. 70€ a testa l’escursione guidata in kayak.

Ecco qua la cartina con tutto l’itinerario in Alaska:

Il mio itinerario di dieci giorni in Alaska (in tenda!)

Come in tutti i miei post sugli itinerari qui di seguito trovate l’itinerario in breve con le tappe schematiche per ogni giorno, così potete dare un’occhiata generale al giro che abbiamo fatto.

Scendendo nella pagina o cliccando sul numero del giorno trovate la descrizione di ogni giornata con i dettagli.
Spero che possa servirvi, questo viaggio è stato davvero indimenticabile.

[Le lettere accanto al nome del luogo sono riferiti a quelli sulla cartina – qui trovate il link di Google Maps]

Giorno 1: Anchorage (A) [notte a Anchorage]

Giorno 2: Anchorage (A) > Turnagain Arm > Moose Pass > Bear Lake > Seward (B) [notte a Seward]

Giorno 3: Seward (B) > Crociera tra i ghiacciai [notte a Seward]

Giorno 4: Camminata fino all’Exit Glacier [notte a Seward]

Giorno 5: Seward (B)> Kenai (C) > Homer (D) [notte a Homer]

Giorno 6: Homer (D) > Seldovia (E) [notte a Seldovia]

Giorno 7: Seldovia (E) [notte a Seldovia]

Giorno 8: Seldovia (E) > Hope (F) [notte a Hope]

Giorno 9: Hope (F) > Potter Marsh > Anchorage (A) [notte a Anchorage]

Giorno 10: Anchorage [rientro in aereo]

Qualche commento sulla scelta dell’itinerario:

  • I nostri obbiettivi erano: immergerci nella natura, vedere gli orsi, fare trekking, dormire in tenda, evitare le tappe più turistiche
  • Avevamo solo 10 giorni quindi non potevamo esagerare con le tappe e soprattutto non volevamo correre
  • Volevamo fare l’esperienza in overland che ovviamente ha i suoi limiti nella scelta delle tappe

Cosa farei diversamente:

  • Starei un giorno solo ad Anchorage
  • Starei un giorno solo a Seldovia (accorperei giorno 6 e 7)
  • Tornando indietro non mi fermerei a Hope a dormire (noi l’abbiamo fatto per le tende) ma tirerei dritto fino a Anchorage (accorperei giorno 8 e 9)
  • Utilizzerei i 2-3 giorni risparmiati per visitare il Denali National Park (a nord di Anchorage) oppure Valdez (a est di Anchorage)

Viaggio di 10 giorni in Alaska - To the lovers of wilderness Alaska is one of the most wonderful countries in the world - John Muir

N.B. per tutti quelli che vorrebbero visitare il Magic Bus di Chris McCandless aka Alexander Supertramp (dopo aver visto/letto Into The Wild):

  1. A me sembra una grande sciocchezza perché è pericoloso e oggettivamente non è altro che un bus in mezzo alla foresta, non è farvi una foto davanti alla sua carcassa arrugginita che decreterà il vostro essere veri viaggiatori, fate attenzione per favore (detto ciò, fate voi, noi abbiamo scelto di non andare)
  2. Il bus originale si trova lungo lo Stampede Trail nel Denali, non si raggiunge in auto, solo a piedi
  3. Vanno calcolati minimo minimo due giorni camminando tutto il giorno (uno per raggiungerlo – dormire là – e uno per tornare indietro): sono 35km andare e 35km tornare
  4.  Bisogna essere ben attrezzati, ben allenati e ben informati: c’è un fiume da guadare (bisogna documentarsi sulle ore del giorno in cui è possibile farlo in base alla stagione), tantissime zanzare, possibilità di incontrare orsi e altri animali pericolosi
  5. Non è il caso di farlo in solitaria
  6. Se proprio proprio volete farlo, magari considerate di farlo con una guida o un gruppo organizzato (ne partono alcuni dalla città di Healy), se avete tanti soldi da spendere ci sono anche tour in elicottero
  7. Se siete indecisi ma vorreste tanto una foto con il bus c’è una soluzione: nella cittadina di Healy, in particolare nel cortile della birreria 49th State Brewing, si trova la replica del bus che hanno utilizzato per girare il film. Potete andare lì senza rischiare la vita e bervi anche una birra 😉
  8. C’è da dire che gli Alaskans non considerano Chris un mito o un’icona, quanto piuttosto un ragazzino che ha affrontato la natura impreparato, e ha perso. In Alaska basta veramente pochissimo per lasciarci le penne, quindi attenzione. Diverse persone sono morte o sono rimaste ferite nel tentativo di raggiungere il Magic Bus (vedi di nuovo il punto 1)
  9. Documentatevi bene! Qui qualche spunto:
Autoscatto di Chris McCandless sullo Stampede Trail davanti al Magic Bus, foto trovata non sviluppata all'interno della sua macchina fotografica dopo la sua morte

Autoscatto di Chris McCandless sullo Stampede Trail davanti al Magic Bus, foto trovata non sviluppata all’interno della sua macchina fotografica dopo la sua morte

Giorno 1: Anchorage

Il primo giorno per noi è stato di arrivo e sistemazione (dopo un volo di 5 ore San Francisco – Anchorage, partivamo da San Francisco perché viviamo qui, per chi non lo sapesse).
Dall’aeroporto abbiamo preso un Uber e ci siamo fatti portare al Bent Prop Inn and Hostel of Alaska – Downtown. Abbiamo sistemato gli zaini nelle nostre camere (condivise) e siamo usciti a fare un giro per tutto il pomeriggio a Anchorage.

Principalmente abbiamo passeggiato per il centro, siamo stati all’ufficio turistico e abbiamo vagato per le strade per iniziare a orientarci un po’.
L’abbiamo presa con calma perché sapevamo che saremmo tornati l’ultimo giorno e avremmo avuto un’intera giornata per visitare la città. Abbiamo cenato alla Glacier Brewhouse con un gigapiatto di salmone (che meritava devo dire).

Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai

Giorno 2: Anchorage > Turnagain Arm > Moose Pass > Bear Creek Weir > Seward

Il secondo giorno ci siamo alzati presto e siamo finalmente partiti on the road sul meraviglioso scuolabus overland con Dave a Natalie.

Per tutta la giornata abbiamo guidato piano e ci siamo fermati in ogni punto interessante (qui la prima parte del percorso: Turnagain Arm Scenic Drive e qui la seconda: Seward Highway), in particolare:

  • Turnagain Arm: è una strada meravigliosa che costeggia la lingua d’acqua che dà inizio alla penisola del Kenai. Noi ci siamo fermati un po’ al Beluga Point Lookout a osservare il mare e abbiamo effettivamente visto un gruppo di una dozzina di balene bianche (beluga) nuotare lungo tutta la baia. Meravigliose. Al link sopra tutti i punti “scenici” in cui fermarsi
  • Moose Pass: una cittadina conosciuta per il grande numero di alci che si incontrano nei suoi dintorni, uno stop di una decina di minuti, ma carino: “If you have an axe to grind, do it here”.
  • Bear Creek Weir: in questo punto si possono vedere da vicino i salmoni che risalgono il fiume saltando da una piattaforma all’altra che le guardie forestali hanno costruito apposta per loro > informazioni su come raggiungere il Bear Creek

Siamo arrivati a Seward nel tardo pomeriggio e abbiamo sistemato le tende al Miller’s Landing Campground. Abbiamo cucinato e siamo crollati nei sacchi a pelo.

Turnagain Arm - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Welcome to Alaska - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Overland in Alaska - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Moose Pass - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Campeggiare in Alaska - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai

Giorno 3: Seward > Crociera tra i ghiacciai

Questa credo sia stata la giornata più bella ed emozionante del viaggio. È stato anche il mio 30° compleanno e sono scoppiata di felicità tutto il giorno (ne ho parlato in questo post: Diario-brainstorming di un viaggio in Alaska).

La mattina abbiamo esplorato la cittadina di Seward, piena di murales coloratissimi e di casette di legno piene di fiori.
Non è molto grande, un paio d’ore sono sufficienti per vederla tutta: in particolare consiglio una passeggiata lungo 4th Avenue all’andata e lungo il Waterfront Park al ritorno.
Se siete appassionati di animali a Seward c’è anche l’Alaska SeaLife Center, un centro di recupero per animali acquatici dove potere vedere da vicino foche, lontre, leoni marini e tante altre specie.

A fine mattinata abbiamo raggiunto il porto per imbarcarci sulla crociera tra i fiordi e i ghiacciai.
Noi abbiamo scelto la 6 Hour Kenai Fjords National Park Cruise di Major Marine Tours (senza pasti inclusi, ci siamo portati dei panini). Voi scegliete quella che preferite, l’importante è che vi porti fino ai ghiacciai, ai calving glacier, per farvi vedere (e ascoltare!) il fenomeno dei ghiacci che si sciolgono delle acque della baia (noi siamo arrivati all’Aialik Glacier, che è quello che vedete nelle foto sotto).
Costa un po’, lo so (un centinaio di euro), ma li merita tutti tutti tutti. Noi non siamo gente da crociere o escursioni organizzate, ma questa qui è un’esperienza unica nella vita, troppo emozionante per lasciarsela scappare, e la crociera è l’unico modo per viverla. Ne ho parlato in questo post al paragrafo “Il tuono del ghiacciaio quando incontra l’oceano”.
Oltre al ghiacciaio potrete vedere anche tanti animali nel loro habitat, come foche, lontre, balene e puffin (uccelli tenerissimi). Non ho praticamente fatto foto degli animali che abbiamo visto perché venivano malissimo, tutte mosse. Ma dal vivo sono veramente bellissimi.

La crociera è terminata nel tardo pomeriggio, siamo poi tornati al campeggio per cenare e festeggiare il mio compleanno tra chiacchiere attorno al fuoco e marshmallow sciolti con biscotti e cioccolato (gli smores!).

Cosa vedere a Seward tra murales e casette - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Crociera tra i ghiacciai in Alaska - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Ghiacciaio Aialik - Alaska - Viaggio di 10 giorni Ghiacciaio in Alaska - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Lontra di mare in Alaska Sciogliere i marshmallow sul fuoco - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai

Giorno 4: Camminata fino all’Exit Glacier

Questa è stata la giornata più impegnativa fisicamente.
Ci siamo alzati presto per fare un trekking molto impegnativo fino all’Harding Icefield da cui parte l’inizio del Ghiacciaio Exit.

Il sentiero si sviluppa metà tra la foresta e metà al fianco dell’Exit Glacier, risalendo su fino all’Harding Icefield (Campo di Ghiaccio in italiano, ma suona malissimo). Lungo il sentiero si possono incontrare o avvistare orsi, fate attenzione. 
Partendo dal Visitor Center si prende il sentiero che in due tratti arriva prima al ghiacciaio e poi al campo di ghiaccio sulla cima. Il sentiero totale (info sull’Harding Icefield Trail qui) è di 4.1 miglia/6.5 chilometri all’andata – in salita – e altrettante al ritorno in discesa, lungo lo stesso sentiero.

Se si è troppo stanchi ci si può fermare al punto panoramico da cui si vede tutto il ghiacciaio, un po’ più in basso rispetto alla cima, in questo caso sono 2.4 miglia andata e altrettante al ritorno (4+4 km).
Tenete conto che la salita è molto in salita, il dislivello è di circa 350 metri, noi ci abbiamo messo circa 7 ore in tutto (compresa la pausa panini e merenda).

Merita tantissimissimo, esperienza imperdibile per un viaggio in Alaska.

La sera siamo rientrati in campeggio per l’ultima serata a Seward.

Sentiero per raggiungere il ghiacciaio Exit - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Vista dalla cima del ghiacciaio - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Natura in Alaska - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Ghiacciaio Exit - Campo di ghiaccio di Harding - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Visitare il Ghiacciaio Exit - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai

Giorno 5: Seward > Russian River > Skilak Lake Road > Old Town Kenai > Homer

Giornata in strada. La mattina abbiamo smontato il campo e sistemato le tende nei sacchi e siamo ripartiti lungo la strada in direzione Homer – la punta a sud della penisola.

Abbiamo attraversato la penisola prima da est (Seward) a ovest (Old Town Kenai) e poi lungo la costa fino a sud (Homer).

Lungo tutto questo percorso è molto probabile incontrare orsi, alci e altri animali selvatici, in particolare se si prediligono le strade secondarie.

Le nostre tappe sono state:

  • Russian River: noi ci siamo fermati proprio nel punto dove si prende il traghettino per attraversare il Kenai, dove si concentrano di solito i pescatori di salmoni (qui potete fare anche un’esperienza di pesca), ed è proprio qui che abbiamo visto il primo orso veramente da vicino. È stata un’emozione veramente fortissima, ovviamente le foto non rendono minimamente. Ho scritto, in un altro post: “La giornata in cui ho visto per la prima volta un orso non me la dimenticherò mai mai mai mai mai. MAI. Stavamo camminando lungo il Russian River, accanto a noi qualche pescatore alla ricerca di salmoni, dietro di noi la foresta fittissima fino alla cima della montagna. La nostra attrazione principale era un salmone con istinti suicidi che aveva deciso di saltare sui nostri piedi invece che verso la sua sorgente. “C’è un orso.” Sulla riva opposta era spuntato un orso. Un orsetto, più piccolo di un adulto, ma non più un cucciolo. Non so come spiegare a parole l’emozione di vederlo dal vivo, così vicino, vederlo muovere, guardarci incuriosito, grattarsi la schiena negli alberi come Baloo nel Libro della Giungla. Ha camminato per un po’ anche lui con noi – sempre lungo la sponda opposta – e poi si è tuffato e ha nuotato nella corrente fino a diventare un puntino piccolo piccolo all’orizzonte. Si è proprio goduto la nuotata, guardandosi attorno e sguazzando contento. È stato incredibile.”
  • Skilak Lake Road: è una strada semi-sterrata (con il fondo di sassolini) che ha viste bellissime e alte probabilità di vedere animali. A questa pagina, fatta molto bene, potete vedere la mappa con tutti i punti panoramici/interessanti: Skilak Lake Road Map
  • Old Town Kenai: una piccola cittadina storica, da non perdere le due chiese ortodosse con architettura russa: Holy Assumption of the Virgin Mary ChurchSaint Nicholas Memorial Chapel
  • Homer: la nostra destinazione finale, famosa per il suo Homer Spit, un lembo di terra di 7km che si estende dentro la baia di Kachemak dove si trova il porto, un sacco di negozietti e ristoranti, e anche il nostro campeggio

Nel pomeriggio tardo abbiamo raggiunto Homer e abbiamo percorso tutto l’Homer Spit fino in fondo dove abbiamo trovato il nostro campeggio sulla spiaggia, l’Homer Spit Campground.

Orso in Alaska - penisola di Kenai Russian River per vedere orsi e salmoni - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai La vista su Kachemak Bay e Homer Spit - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Visitare Homer e Kenai - - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai

Giorno 6: Homer > Seldovia

La mattina l’abbiamo dedicata all’esplorazione dell’Homer Spit (mentre Dave è andato in aereo a vedere gli orsi in una zona remota che non si raggiunge a piedi per la modica cifra di 600$ che noi non volevamo proprio spendere – qua ne trovate alcuni se siete curiosi – e ne ha visti una cinquantina da vicino).
Noi abbiamo fatto una colazione proprio buona e lunga a La Baleine Café e poi abbiamo passeggiato lungo lo Spit tra negozietti, casine, porticcioli e spiagge. In un paio d’ore si vede tutto.

Dopo pranzo abbiamo smontato le tende e siamo partiti in water taxi alla volta di Seldovia, dall’altra parte della baia, in particolare verso l’Across the Bay Tent and Breakfast, dove ci aspettavano Tony e Mary Jane (i proprietari) con una bella tazza di cioccolata in tazza con la panna!
Lungo il tragitto in barca abbiamo visto una otters raft, una zattera di lontre: decine di lontre tutte abbracciate per non disperdersi che si fanno trasportare dalla corrente in mezzo all’oceano. Dolcissime ❤️

Nel piano del pomeriggio c’era un’escursione a piedi, ma ha diluviato così forte che non abbiamo potuto fare altro che stare in casa a fare delle chiacchiere e a guardare il mare.

A cena super salmone preparato da Mary Jane con le sue manine d’oro.

Cosa vedere a Homer Spit - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Visitare Homer Spit - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Visitare Seldovia - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai

Giorno 7: Seldovia

Quanto è bello alzarsi con la colazione pronta e la tavola apparecchiata? La nostra mattina è iniziata con torte profumate appena sfornate e caffè caldo.

Programma della giornata: esplorazione della baia in kayak guidati da Mary Jane. Ci siamo coperti molto bene e Mary Jane ci ha fornito tutta l’attrezzatura necessaria, dai kayak alle borse impermeabili, ai panini da mangiare in mezzo al mare.

La giornata è stata faticosa (pagaiare tutto il giorno non è semplice!), ma interessantissima: abbiamo visto lontre, meduse giganti, la marea alzarsi e abbassarsi fino a scoprire isolotti segreti che prima erano sommersi.
Mary Jane conosce la baia come le sue tasche e ci ha guidato tra i suoi segreti facendocela scoprire tramite i suoi occhi e le sue parole. 

La sera io ho tirato fuori i miei acquerelli e ho dipinto un po’ del nostro viaggio, è stato davvero un bellissimo momento.

Fare kayak in Alaska tra i ghiacci - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Kayak in Alaska - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Dipingere in viaggio - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Acquerello in viaggio - Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai

Giorno 8: Seldovia > Hope

La mattina siamo ripartiti da Seldovia in barca per rientrare a Homer, dove avevamo lasciato il bus.
Da Homer abbiamo preso la strada verso nord per risalire fino a Hope.

Lo scopo della giornata era fare qualche tappa lungo la penisola per vedere qualche animale, ma pioveva forte e a parte un bellissimo arcobaleno, non abbiamo visto quasi nulla.

Solo una volta arrivati a Hope, a 100 metri dal nostro campeggio, abbiamo visto una mamma orsa con due cuccioli. A 100 metri a dove abbiamo piantato le tende (va bè).

Lungo la strada ci siamo fermati a fare un po’ di spesa e nel supermercato, tra la frutta, la verdura e i detersivi, c’erano armi di ogni tipo (ooook).

Nel tardo pomeriggio abbiamo esplorato un po’ Hope, paesino famoso per essere stato una delle mete principali della corsa all’oro, la gold rush (se siete curiosi qui trovate un pochino di storia – potete anche provare l’esperienza del gold panning, setacciare l’acqua in cerca di pepite d’oro, ovviamente a pagamento). Siamo rimasti poi qui a dormire piantando le tende nel giardino di un signore (secondo me col senno di poi non ne vale la pena, ha senso guidare due ore in più e raggiungere Anchorage direttamente).

Le armi al supermercato- Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del KenaiVisitare Hope- Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai Cosa vedere a Hope - Corsa all'oro in Alaska- Itinerario di 10 giorni in Alaska - penisola del Kenai

Giorno 9: Hope > Potter Marsh > Anchorage

La mattina abbiamo fatto colazione, smontato le tende e guidato fino a Anchorage, fermandoci a visitare il Potter Marsh, una zona paludosa in cui abitano tantissimi animali.

Arrivati ad Anchorage abbiamo lasciato gli zaini al Clarion Suites Downtown Anchorage, ci siamo fatti una doccia meravigliosa in un bagno vero e non condiviso con nessuno finalmente, e poi siamo usciti a metà pomeriggio a visitare un altro po’ la città.

Tappe che ci hanno colpito in particolare:

  • Percorso a piedi lungo il Tony Knowles Coastal Trail: è lungo 17km, noi eravamo a piedi quindi ne abbiamo fatto solo un pezzettino, ma io vi consiglio di noleggiare una bici e arrivare almeno fino a metà, merita
  • Un giro al Saturday Market: molto carino, pieno di gente, con stand di oggetti di artigianato, street food e musica dal vivo
  • I murales coloratissimi in giro per la città: l’architettura di Anchorage in generale è veramente brutta, un mix di americano con le forme russe che proprio non perdona, ma ogni tanto spunta un murales coloratissimo dietro a un palazzo grigissimo ed è proprio una bella vista
  • Gelato da Wild Scoops: sì, anche se ci sono zero gradi questo gelato merita. Prendete quello con sopra la crema di marshmallow abbrustolita e commuovetevi dal piacere
  • Cena da F Street Station: per una bella cena ipercalorica come si deve

Cosa vedere ad Anchorage - Itinerario di 10 giorni in Alaska - La penisola del Kenai Percorso a piedi lungo il Tony Knowles Coastal Trail ad Anchorage - Itinerario di 10 giorni in Alaska - La penisola del Kenai Visitare Anchorage - Itinerario di 10 giorni in Alaska - La penisola del Kenai

Giorno 10: Anchorage > ritorno a casa

L’ultima mezza giornata ad Anchorage l’abbiamo dedicata – un po’ scettici – alla visita dell’Anchorage Museum.
Ci siamo ricreduti immediatamente: è un posto stupendo, e avrebbe avuto molto più senso visitarlo il primo giorno perché ci avrebbe permesso di comprendere da subito tantissimi aspetti di questi luoghi e di questa cultura.

C’è dentro tutto: la storia, la cultura, l’arte, la scienza, la fotografia, la personalità dell’Alaska.
Tra le sue sale si capisce tantissimo di questo popolo (anzi, di questi popoli) ed è talmente interessante che noi non volevamo più andarcene, ci siamo dovuti trascinare fuori a vicenda perché avevamo l’aereo da prendere per tornare a casa.

Visitare l'Anchorage Museum- Itinerario di 10 giorni in Alaska - La penisola del Kenai Da non perdere ad Anchorage- Itinerario di 10 giorni in Alaska - La penisola del Kenai

Se avete domande su questo viaggio potete scrivermi una mail oppure lasciare un commento qui sotto. Io preferisco il commento perché così la risposta rimane a disposizione di tutti 😉

Buon viaggio e buona strada!

21 thoughts on “Il mio itinerario di dieci giorni in Alaska (in tenda!)

  1. Non avevo mai preso in considerazione un viaggio in Alaska, però devo dire che grazie al tuo racconto mi è venuta tantissima voglia di vistarla!

    Mi spaventa un po’ il costo…

    • Sì, costa un po’ devo dire, ma se pianifichi in anticipo si riesce a risparmiare un bel po’! L’ideale è essere in 4 per abbattere i costi condivisi (l’auto su tutto).

  2. Come al solito le foto sono strepitose e l’itinerario è dettagliatissimo. Anche a me, come a Gaia, spaventa molto il costo di un viaggio così: considerando anche il volo dall’Italia. Spero tanto di poter andare un giorno!

  3. Sinceramente l’Alaska non ha mai fatto parte dei miei sogni di viaggio perché tutto ciò che è più a nord della Toscana mi spaventa per il freddo 😛 però con i tuoi racconti sempre sinceri sai cogliere aspetti interessanti anche per non appassionate di freddo come me! Brava Ire!

    • “Tutto ciò che è più a nord della Toscana” mi ha fatto crepare Sere!
      Devo dire che nemmeno io sono appassionata di freddo, ma per un viaggio così prometto che ne vale la pena!

      • Lo sapevo!! 🙂
        Riesco a leggerlo dai tuoi articolo, all’attenzione che hai per le piccole cose, al rapporto vivo che hai con la natura e al forte spirito di adattamento.
        So per certo che dormire in tenda con 0 gradi non sia facile, quindi tanto di cappello!
        Quest’anno purtroppo è il mio primo hanno di pausa dal servizio e ne sento tanto la mancanza: una volta scout lo si è per sempre ♥
        Buona strada 🙂

  4. Grazie Irene,
    come al solito un post super dettagliato con un sacco di dettagli emozionali che servono sempre per inquadrare la destinazione e farla “sentire”.

    Nonostante i ghiacciai mi attirino tantissimo e nonostante dalle tue foto si percepisca una luce stranissima che adorerei fotografare, penso che molto probabilmente Canada e\o Patagonia avrebbero la mia preferenza semmai volessi mettere in pratica questo desiderio.

    A presto leggerti di nuovo!

    —Alex

    • Devo dire che anche io sogno la Patagonia da sempre! In questo caso dovevamo scegliere all’interno degli USA quindi ha vinto l’Alaska, ma sono d’accordo con te! 🙂

  5. Davvero un viaggio meraviglioso e un bellissimo modo di raccontarlo che ci è stato di ispirazione! Partiamo infatti tra pochi giorni e faremo più o meno lo stesso itinerario dal momento che anche noi abbiamo a disposizione dieci giorni e partiamo dal Nord Carolina dove viviamo…avrei qualche domanda da farti…posso?

    • Ciao Francesca! Sì, in realtà c’è, ma come in Italia c’è il pericolo vipere in qualunque sentiero. Bisogna stare attenti e seguire le regole che danno i ranger (come non portare cibo in tenda o nulla che profumi). Del resto noi non abbiamo avuto problemi, agli orsi non piace particolarmente stare vicino agli esseri umani in ogni caso!

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