Due giorni allo Yosemite National Park tra trekking e panorami mozzafiato

Anni fa, davanti a un piatto di cappelletti al ragù in puro stile romagnolo, io e una delle mie migliori amiche (nonché migliori compagne di viaggio) sognavamo l’assolata natura californiana.

Dalle scogliere di Big Sur, agli alberi secolari del Sequoia National Park, fino al magnifico Yosemite National Park. Quel viaggio non si è (ancora) realizzato, siamo state dalla Malesia a New York, ma in California insieme mai.

Flash forward ad oggi: io in California ci vivo, come ben sapete, a San Francisco in particolare.

E finalmente, dopo averlo tanto sognato, lo scorso weekend sono riuscita a fare un’escursione di due giorni nel meraviglioso e coloratissimo Yosemite National Park.
(Ma la prossima volta ci torno con lei!)

Due giorni allo Yosemite National Park tra trekking e panorami mozzafiato

Intanto vi racconto le mie impressioni generali, poi vi do anche qualche consiglio operativo sullo Yosemite tipo dove dormire o quale trekking fare.

Sono sorpresa anche io da questa mia reazione spropositata, ma io lo Yosemite l’ho amato fortissimo.
Forse i colori dell’autunno, la compagnia, il sole hanno aiutato. Ma nella realtà è ancora più bello di com’era nella mia immaginazione.
Più colorato, più vivo, più accessibile.

Noi in particolare siamo stati nella Yosemite Valley, al centro del parco, il punto di partenza principale per le camminate e le escursioni, il cuore dello Yosemite National Park.

mappa-yosemite-national-park

[Mappa dal sito ufficiale dello Yosemite National Park]

La valle è selvaggia ma curatissima, coi colori che vanno dal verde smeraldo al giallo oro (io ci sono stata appunto in autunno, a inizio novembre).
È circondata dalle montagne più famose della California (e dell’America intera direi, dopo che Apple le ha scelte come sfondo per i suoi computer): El Capitan e Half Dome.
Montagne imponenti e compatte, diverse dalle nostre.
Blocchi giganteschi di roccia chiara che cambiano colore in base a come sono colpiti dai raggi del sole. Pareti verticali, pochissimi alberi (oltre la valle), tantissimi appassionati di arrampicata che si cimentano in scalate impossibili.

Monte El Capitan - Yosemite National Park

El Capitan

Half Dome - Yosemite National Park

Half Dome

Al centro della Valle scorre il Merced River che la rende ancora più speciale: gli alberi di ogni colore si specchiano sulle sue acque creando degli effetti che incantano.
E poi il gorgoglìo dell’acqua, quella meravigliosa colonna sonora che ti trasporta in una dimensione parallela (dove sembra quasi che l’America non abbia veramente appena eletto Trump – TRUMP! – come suo Presidente).

In un periodo come questo in cui mi sono sentita così lontana dall’America e dagli americani, la natura mi ha riappacificato con questa terra.
Senza connessione, senza distrazioni. Solo natura, sentieri, chiacchiere, sole, colori pazzeschi.

Merced river - Yosemite Park foliage - i colori dell'autunno Merced river - Yosemite Park foliage - i colori dell'autunno

Questo per dirvi che se state pianificando un viaggio in California, un bell’on the road di quelli roboanti, non potete non passare dallo Yosemite National Park.

Vi ho preparato un po’ di domande&risposte utili per la vostra organizzazione.
In più in fondo vi lascio anche tre curiosità che secondo me meritano 🙂

Iniziamo!

Foresta Yosemite National Park

Quale parte dello Yosemite National Park visitare?

La zona del Parco dove sono concentrate tutte le attività è la Yosemite Valley, proprio al centro del parco.
Io vi consiglio di fare base qui.

Quanto tempo ha senso passare all’interno del parco?

Secondo me il top sono due notti e due giorni, ma ovviamente dipende da quante camminate volete fare.
Io vi consiglio di farne due: una il primo giorno e una il secondo.
Quindi: arrivate la sera (dopo parecchie ore di auto), dormite, la mattina vi alzate, fate una bella colazione energetica e andate a fare la prima camminata. Verso metà pomeriggio tornate giù, rientrate e vi fate una bella doccia + cena. Il giorno dopo fate una passeggiata tranquilla la mattina così verso l’ora di pranzo potete ripartire.

yosemite-national-park-in-autunno-el-capitan

Quanto costa l’ingresso allo Yosemite?

L’entrata allo Yosemite National Park costa 30$ per una settimana (il costo è ad auto, quindi che siate 1 o 4 persone pagate uguale) e 60$ per tutto l’anno (la sentite la super pernacchia ai turisti?).
Durante l’anno ci sono una decina di giorni speciali gratuiti, li trovate a questa pagina in fondo.

Dove dormire allo Yosemite National Park?

Per dormire ci sono due opzioni: dentro il parco oppure subito fuori.

Dentro ovviamente è più comodo e più spettacolare, ma anche più costoso e più difficile da prenotare. Nella Yosemite Valley potete pernottare allo Yosemite Valley Lodge oppure potete provare l’esperienza di dormire in tenda (vedi sotto).

Fuori dalla valle è molto meno costoso (circa la metà) ma ci vogliono 20 minuti di macchina per raggiungere i sentieri.

Noi abbiamo dormito fuori, precisamente allo Yosemite View Lodge.
Il posto è carino, niente di magico, strutturato tipo motel.
È comodo perché ha tantissimo parcheggio, due ristoranti interni, piscine (interne e esterne), vasche idromassaggio (qua sono super tipiche nei posti di montagna, però non sono il massimo dell’igiene) e la pompa di benzina a un minuto (l’ultima prima di entrare nella Yosemite Valley).

Yosemite National Park in autunno - al tramonto

Si può dormire in tenda all’interno del parco?

Sì, si può, ed è un’esperienza molto bella (se avete la tenda con voi).
Si può andare sia su prenotazione (che però esauriscono a poche ore dalla loro apertura, peggio che i biglietti per un concerto dei Coldplay) che il giorno stesso: alcune piazzole non sono riservabili e semplicemente il primo che arriva pianta la tenda.

Entrambe le modalità sono molto difficili da ottenere, io suggerisco caldamente di prenotare perché gli altri posti esauriscono la mattina prestissimo.

Vi lascio un paio di link:

Campeggiare allo Yosemite National Park

È pericoloso passare la notte all’interno del parco?

No, però è vero che ci sono gli orsi e i puma.
Basta seguire le regole che vengono date dal Parco (soprattutto chiudere il cibo dentro le casse apposite che vengono messe a disposizione).

Orsi allo Yosemite National Park

Quali attività si possono fare dentro al parco?

Principalmente trekking, ma ce ne sono anche tante altre.
Si possono fare delle bellissime biciclettate lungo tutta la valle (12 miglia di sentieri ciclabili – la bici si noleggia lì), si può fare birdwatching, si può andare a cavallo, d’estate si può fare rafting e d’inverno si può perfino pattinare sul ghiaccio!

Cervo allo Yosemite National Park in autunno

Quali sono le escursioni e i trekking consigliati?

Dalla Yosemite Valley partono diversi percorsi, qui trovate tutti i sentieri consigliati.
Ricordatevi che se volete fare l’Half Dome Trail (proprio sull’Half Dome) dovete richiedere un permesso speciale (vedi qui), inoltre dovrete essere moooolto ben preparati (ci vogliono 12 ore e diversi pezzi sono in scalata).

Io vi consiglio di farne due di due tipi diversi:

  • Il primo giorno vi consiglio di dedicarlo tutto a una bella camminata verso l’alto, in modo da poter vedere il panorama dalla cima.
    Ce ne sono due molto belle: il Four Mile Trail o lo Yosemite Falls Trail. Nel primo vedete tutta la valle e in particolare El Capitan e Half Dome. Nel secondo vedete da vicino le cascate. Tenete conto che ci metterete tutta la giornata a farne uno (andata e ritorno circa 5-6 ore).
  • Il secondo giorno vi consiglio di rimanere nella valle e di esplorare lo Yosemite da sotto. C’è un bellissimo percorso che si può fare in due lunghezze: il Valley Loop Trail (18 km) che si può anche fare Half (cioè mezzo – 11 km). Io ho fatto l’half e con tutte le pause foto del mondo ci ho messo 4 ore.
    Percorre tutta la valle e costeggia il fiume. Ad un certo punto ci si trova propio alle pendici precise di El Capitan, maestoso.

Yosemite National Park in autunno

Sono difficili i percorsi di trekking all’interno dello Yosemite?

No, sono tutti abbastanza fattibili tranne l’Half Dome Trail.

L’Half Loop è il più semplice tra quelli che meritano, è tutto in piano, solo un po’ lungo.

Gli altri variano di difficoltà, in generale i facili sono per tutti, i moderati per quelli un po’ più attivi e i difficili per chi è allenato (anche solo in palestra un paio di volte a settimana).

Potete vedere il livello in questa tabella:

Sentiero Difficoltà Distanza Elevazione
Bridalveil Fall Trail Facile 0.8 km (andata e ritorno) 24 metri
Lower Yosemite Fall Trail Facile 1.6 km (percorso ad anello) 5 metri
Cook’s Meadow Loop Facile 1.6 km (percorso ad anello) Pianura
Mirror Lake Loop Facile/Moderato 3.2 km (fino al lago e ritorno)
8 km (percorso ad anello)
30 metri (fino al lago)
200 ft (anello)
Valley Loop Trail Moderato 10.5 km (anello breve)
20.9 km (anello completo)
Pianura
Vernal Fall and Nevada Fall Trails Moderato/Difficile 2.5 km-13 km (andata e ritorno) 120 m to 600 m
Yosemite Falls Trail Moderato/Difficile primo stop: 3.2 km (andata e ritorno)
completo: 11.6 km (andata e ritorno)
328 m
825 m
Snow Creek Trail Difficile 15.1 km (andata e ritorno) 825 m
Four Mile Trail Difficile 7.7 km (andata) 975 m
Half Dome Trail Difficile 22.4 km-26.2 km (andata e ritorno) 1475 m

Consigli in generale per i trekking

  • non c’è acqua lungo il percorso, portatevela
  • non ci sono bagni di nessun tipo, fate la pipì a valle
  • quando fa buio è buio pesto (a novembre cala il sole alle 17), portatevi assolutamente una torcia. Non prendete sotto gamba questa cosa: noi ci siamo ritrovati a valle nel momento in cui ha fatto buio e nemmeno a valle ci sono luci – neanche lungo la strada asfaltata! Buio pesto. Fate attenzione
  • i telefoni non prendono in tutta la valle: non dividetevi e mettete direttamente il telefono in modalità aereo in modo da non scaricare la batteria
  • portatevi la mappa del percorso
  • portatevi una felpa in più: salendo in quota fa molto freddo
  • non servono a tutti i costi gli scarponi da montagna (se non avete posto nello zaino), vanno bene anche delle comode e elastiche scarpe da ginnastica. Cioè: ovviamente gli scarponi vanno meglio, soprattutto per le caviglie, ma se non li avete si sopravvive. Io ho fatto i percorsi con le Nike perché qua non ho gli scarponi e sono andata molto bene.

Yosemite National Park in autunno

C’è da mangiare all’interno del parco?

Sì, ci sono diversi ristoranti e anche una food court.
Tutto ovviamente costa abbastanza.
Nei lodge (in base alla camera che decidete di prenotare) di solito c’è l’angolo cottura.

Vedete voi come organizzarvi, contate che forse per stare nel parco un paio di giorni non vale molto la pena fare la spesa.

Nei ristoranti interni i prezzi sono un po’ più alti del normale ma non esageratamente (più o meno come quelli ai bordi del parco). C’è giusto un po’ più di confusione, vi toccherà fare un po’ di fila.

Dove mangiare dentro la Yosemite Valley - Yosemite National Park

Quanto tempo ci vuole da San Francisco?

Ci vogliono circa 4 ore di macchina ad arrivare alla Yosemite Valley.
State attenti al carburante: l’ultimo distributore è a 20 minuti dal parco (con un cartello gigante che dice “Ultimo distributore prima del parco!”), quindi fate il pieno per sicurezza.

In auto da San Francisco allo Yosemite

Curiosità numero 1: come si pronuncia Yosemite

Lo sapete come si pronuncia correttamente “Yosemite”?
Io in Italia ho sempre detto (e sentito dire) “IOSEMAIT”. E invece no! I miei amici americani mi hanno deriso mezz’ora quando l’ho detto – e la mezz’ora precedente l’hanno passata a cercare di capire cosa stessi dicendo.
Ebbene, si dice “IOSEMITI” (la S è quella di “sasso”).
Qui c’è un video (ridicolo) in cui si sente bene la corretta pronuncia di Yosemite.

Cervo allo Yosemite National Park in autunno

Curiosità (molto bella) numero 2: Green Friday

Avete presente il Black Friday? È il giorno dopo il Thanksgiving Day, quest’anno in particolare sarà il 25 novembre.
È il giorno che “celebra il capitalismo”, in cui ci sono gli sconti più forti di tutto l’anno nei negozi di tutto il Paese (e ormai di tutto il mondo).
Questa pratica in California non è vista molto bene (la California è storicamente lo Stato più di “sinistra” degli Stati Uniti) e quindi hanno lanciato il Green Friday: nello stesso giorno in cui si mette in scena il capitalismo nel suo distillato più puro, la maggior parte dei parchi naturali californiani hanno l’accesso gratuito.
Insomma: andate a respirare aria buona, non chiudetevi dentro i centri commerciali. Mi piace.

Yosemite National Park - escursioni e passeggiate in quota

Curiosità (che fa molto ridere) numero 3: fight back the mountain lions!

Allo Yosemite ci sono gli orsi e i puma. Non è questa la parte che fa ridere. In tutto il parco ci sono cartelli che ti spiegano come comportarti e come stare più al sicuro possibile (chiudi il cibo nelle cassette apposite, se incontri un orso cerca di spaventarlo, cose così).
Ma c’è un’indicazione che per me le batte tutte.
Cosa fare in caso di attacco? Il depliant dice (qui viene il bello): Attacks are rare, but if you are attacked, fight back. Ah grazie! Per fortuna che c’è scritto sul depliant se no rimanevo ferma a farmi sbranare.

Cosa fare se se è attaccati da un puma

16 thoughts on “Due giorni allo Yosemite National Park tra trekking e panorami mozzafiato

  1. Ahahah fantastico l’ultimo consiglio!
    Certo, la prima cosa che mi verrebbe da fare è darmela a gambe levate, ci vuole molto più coraggio a mettersi lì ad urlargli in faccia come Tarzan tirando rocce a destra e sinistra! ahahahah però che tocca fare, bisogna “fight back” !
    Spettacolari i colori dello YOSEMITI in autunno, non avete avuto tempo di visitare il Mariposa Grove? Io vorrei vederlo tantissimo! <3

    Un bacione Ire! 🙂

    • Sta cosa del “fight back” mi continua a far crepare dal ridere! Il Mariposa Grove purtroppo è chiuso fino alla prossima estate, dovremo tornarci 😉

  2. Spettacolare:
    non solo per la bellezza del luogo, che non per niente ha ispirato il grande fotografo Ansell Adams per tutta la sua vita ma anche per la fantastica gestione del parco e delle sue bellezze naturali.
    Un parco che come hai detto giustamente tu, è vivo e vivibile, non cristallizzato in un’assurda idea di conservazione “sotto una teca”, concetto tanto caro purtroppo ai parchi nostrani.
    Lasciare un parco a sé stesso non è conservazione e nemmeno protezione.
    Bisogna invogliare i turisti ed offrire loro strutture adeguate che possano fargli godere la natura. I soldi che questi turisti spenderanno, in biglietti, cibo, alloggio saranno poi destinati alle attività di conservazione e protezione (quindi ben vengano anche i prezzi leggermente più alti nelle strutture all’interno).

    —Alex

    • Questa cosa del parco “vivo” è quella che ha colpito di più anche me. Ci sono alcuni “estremi” (tipo pezzi di sentiero asfaltati in mezzo ai monti, alla faccia del parco naturale), però nel complesso è davvero un luogo adatto ad essere vissuto. Inoltre ovunque nel parco ci sono cartelli che spiegano come saranno investiti i proventi e quali saranno le opere di miglioramento: veramente inclusivo!

  3. Ho visto le foto che hai messo su Instagram: che sogno incredibile!!!
    Piacerebbe moltissimo anche a me, un giorno, fare una cosa del genere. Possibilmente senza dover lottare contro un puma. XD

  4. uno spettacolo con foto splendide e colori incredibili!! dev essere davvero un gran bel posto, all insegna di spazi infiniti e della natura. fra l altro un che di pragmatismo nel post fa un baffo alle migliore guide turistiche… complimenti!

    trovo assolutamente insuperabile il consiglio 3. a proposito: ma come si fa a fight back un orso nello iosssemait?
    “pussa via orsaccio curioso!” o è preferibile l accento locale cosi l orso non si sente attaccato da un viso pallido straniero? … “puss away!” (?) : )

    a proposito di pronunce italiche, granitiche certezze (qui), provate a dire Greenwich (la citta del meridiano vicino londra) a degli anglofoni.

    nessuno capirà. scommettiamo?

    have fun,
    🙂

  5. che bel post! superutile, ma soprattutto pieno di foto stupende, sembrano quasi finte 🙂
    so che ti piace leggere, per caso hai letto Wild (o visto il film)? è la storia di una giovane donna che da sola attraversa l’Appalachian Trail alla ricerca di se stessa. non saprei ben piazzare il parco rispetto alla catena montuosa (geografia portami via), però le tue foto mi hanno fatto pensare a quel romanzo. se ti capita te lo consiglio, è davvero bello.

  6. Yosemite fantastico…. ottime info, veramente utili per me che ad Agosto sarò lì. Notizie sull apertura del Mariposa Grove, possibile che apra entro Agosto? Grazie e complimenti

    • Ciao Fabrizio, non credo che apra entro agosto, dicono che dovrebbe aprire in autunno 2017 (e poi sicuramente ci saranno dei ritardi), quindi credo di no.

  7. sembra davvero un posto incantevole. Avrei una domanda! a Settembre io e mia sorella abbiamo il volo prenotato per San Francisco, da lì volevamo scendere a LA e poi San Diego. Abbiamo a disposizione 2 misere settimane (ma meglio di niente!). Il volo di ritorno è sempre da San Francisco. Pensi che spingerci a Est mentre risaliamo e farci queste due giornate di parco sia fattibile? L’idea comunque era quella di muoverci per la California prendendo corriere (pensi sia una buona idea? mia sorella si è fatta la costa orientale USA in questo modo l’anno scorso, e si era trovata magnificamente), però, in questo post, hai parlato di come raggiungere il parco in auto… lo si può raggiungere anche con altri mezzi? Grazie mille

    • Ciao Giorgia! In 2 settimane il giro è fattibile, ma io ti consiglio l’auto. Qui in California le corriere non sono molto organizzate (a parte i tratti SF-LA e LA-SD) e tra l’altro vi perdereste davvero tante cose bellissime (tra cui la vista della costa). Io vi consiglio di andare in auto, passando anche dallo Yosemite, e poi di riprendere un aereo da San Diego a San Francisco per rientrare (rifarla in auto è davvero lunga). Buon viaggio!

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