I borghi e le chicche della Valle del Primiero

Valle del Primiero, in Trentino Orientale.
Incastonata tra tre gruppi montuosi: a nord-est le Pale di San Martino, a nord-ovest il Lagorai, a sud le Vette Feltrine.

Lungo la valle si susseguono un paesino dietro l’altro fino ad arrivare al Passo Rolle. Da sud incontriamo Imer, Mezzano, Transacqua, Fiera di Primiero, Tonadico, Siror. E poi c’è anche San Martino di Castrozza, che non fa comune ma è tanto bellino.

Vi lascio qualche spunto sulle cose più belle che abbiamo visto, fatto e mangiato, utili per una vacanza, o anche solo un weekend, in questa splendida valle.

tornare bambini

Mezzano

  • Il borgo di Mezzano, tra i borghi più belli d’Italia, con le sue stradine ciottolate e le case in pietra e legno (in particolare i suoi portoni di legno delle vecchie stalle, vedi foto qui sotto).
  • I suoi tipici canzei, le cataste di legna ordinate a ridosso dei muri delle case. 
  • La mostra permanente a cielo aperto “Cataste&Canzèi“, organizzata da Mezzano Romantica: 18 artisti hanno reinterpretato i canzei realizzando delle installazioni splendide che si possono scoprire passeggiando per il centro storico di Mezzano.
  • Il tabià del Rico: museo che racconta la vita di un tempo a Mezzano attraverso gli oggetti originali e la storia. Curioso il fatto che sia stato realizzato autonomamente da una signora di Mezzano, Mary Orler. Gli amici e i vicini la aiutano a tenerlo aperto.
  • Artelèr, un luogo magico in cui Lucia Trotter e tutte le donne della sua famiglia tessono ancora al telaio a mano. Da rimanere incantati.
  • La Sagra del Carmine e Carmenin: si festeggia la terza domenica di luglio, proprio quando ci siamo state noi. Peccato esserci perse il Palio dei Musati che fanno il lunedì sera: otto asini e otto fantini gareggiano nelle strade del centro. Ogni asino rappresenta un comune del Primiero e porta il nome del proprio sindaco 🙂
    Io, Valentina e Lucia abbiamo giocato alla pesca: io non ho vinto un bel niente, Valentina una confezione di savoiardi e Lucia un barattolino di bolle di sapone (che mi ha regalato perché ha visto la cinquenne dentro di me che scalpitava).

portoni di legno delle vecchie stalle di mezzano, trentinocataste e canzei, mezzano, trentino

il tabia del rico, mezzano, trentino

artelèr, telaio a mano, mezzano, trentino

Tonadico

  • Villa Welsperg: è un luogo incantevole, oggi è il centro visitatori del Parco Naturale Panaveggio – Pale di San Martino con mostre curatissime, un giardino di rose antiche, una biblioteca con libri di ogni genere e… un fantasma. Qui trovi il mio post per saperne di più: Fantasmi, libri di legno e rose antiche a Villa Welsperg
  • Malga Canali: io ci sono stata per Albe in Malga ed è stata un’esperienza splendida. Qualcosa è raccontato in questo post, ma bisogna andarci di persona per capire: Le 10 cose che ho imparato in una malga all’alba
  • Agritur Dalaip dai Pape: non è solo un agriturismo, è un mondo. Ci sono fragole a perdita d’occhio, asini, un orto custode, un ciliegio secolare. Io qui mi sono esaltata da matti e ci ho scritto un post: Una storia di armonia tra l’uomo e la natura
  • Cant del Gal: dove abbiamo dormito, non ne conosco altri, quindi ve lo consiglio solo perché noi ci siamo trovate molto bene, ma non ho fatto confronti. Anche la cucina era ottima, e spesso organizzano cene a tema (quando ci siamo state noi c’era la cena Slow Food, mi viene ancora l’acquolina).

cose da vedere a tonadico

Siror

  • Da provare la carne fumada di Siror: è un presidio Slow Food, l’unico produttore è la Macelleria Famiglia Bonelli. Somiglia alla bresaola come affettato, è ancora più magra, ma più saporita. Insomma l’ideale per le diete (per il nostro umore durante le diete). Siccome nel 2004 ne hanno spediti più di 10kg sul K2 per una spedizione alpinistica, credo che questa bontà non avrà nessun problema a raggiungere la Romagna (e di conseguenza il mio stomaco).
  • I Dismoni: è un ristorante immerso nella natura, su un prato gigantesco e incorniciato dal bosco su tutti i lati. Davanti ha la visuale perfetta e pulita sulle Pale di San Martino, come essere al cinema. Ed è a cinque minuti dalla strada provinciale che attraversa la valle. Penso che ci tornerò, magari dopo una bella due giorni su per le montagne.
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Carne fumada, Macelleria Famiglia Bonelli

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San Martino di Castrozza

  • La festa di paese/rievocazione storica Chi mangia… mangi! quando il paese ritorna nel medioevo: ci sono personaggi vestiti da nobili e borghesi, ci sono i falchi, c’è il mercatino, c’è la zuppa di fave. Sì, perché in questa occasione si ricorda proprio l’usanza dei frati di offrire la zuppa di fave ai viandanti.
  • Con la Funivia Rosetta anche i più pigri possono raggiungere la Cima Rosetta (2700 metri) e godersi l’altopiano delle Pale di San Martino.
  • E infine il mio posto preferito, la Pasticceria Lucian: specializzati in cioccolato, a prima vista sembra una normale pasticceria, e invece no. Davide, il pasticcere, durante uno dei suoi pellegrinaggi culinari, ha conosciuto una ragazza brasiliana carinissima. Il mio discorso in realtà è del tutto opportunistico: questo amore ha fatto sì che l’arte pasticciera incontrasse i gusti esotici, in particolar modo sotto forma di cioccolatini al frutto della passione. Spaziali. Qui trovate la Pagina Facebook con tantissime foto, io ho iniziato a guardarle ma poi ho dovuto smettere perché in casa non ho neanche un centimetro di cioccolata.
chi mangia mangi, san martino di castrozza, trentino

Chi mangia… mangi!

pasticceria lucian san martino di castrozza, trentinoChicca finale:
Sono stata a visitare questi posti durante il blogtour Albe in Malga con Valentina di Diario in viaggio e accompagnate dalla magnifica Lucia dell’Apt di San Martino. A Mezzano poi abbiamo incontrato Marta che ci ha accompagnato a scoprire il paesino raccontandoci storie e curiosità.
Ad un certo punto ha iniziato a diluviare con delle gocce che sembravano gavettoni. Per un po’ siamo rimaste riparate sotto a un gazebo, poi la suocera di Marta ci ha portato 4 ombrelli e abbiamo continuato la nostra passeggiata sotto l’acquazzone.
Tutta questa premessa per dirvi: ecco come si riduce una blogger pur di fare una fotografia 🙂

travel blogger al lavoro

Valentina alle prese con la fotografia subacquea!

6 thoughts on “I borghi e le chicche della Valle del Primiero

  1. E’ stato un piacere leggervi …mi auguro torniate ancora a farci visita! Grazie e buon lavoro!!

  2. Grazie per il bel primo piano!!!!! Siamo i nobili di “Chi mangia…mangi” 🙂 Eravamo alla nostra prima esperienza non essendo residenti, ma “adottati” da questo posto incantevole, per noi è stata una piacevole domenica “diversa”. Speriamo di ripeterla………..(vale per tutti)!

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