L’Umbria in primavera è di un verde che non esiste

Ce ne sono parecchie di sfumature di verde, no?
Tipo verde oliva, verde militare, verde smeraldo, verde prato, verde acqua.

Poi c’è il Verde Umbria.
Che è una roba che nelle foto non si capisce, ma è un verde che sembra vivo.

Ho passato diverse ore in macchina a esclamare “ma lo vedi quanto è verde?!”, a ogni campo e a ogni prato.

Detto questo, passiamo al vero titolo del post:

Altri due giorni in Umbria: cosa vedere e cosa fare.

(Dico “altri” perché ho già scritto due post su cosa fare per un viaggetto di tre-quattro giorni in Umbria:
L’Umbria che non ti aspetti – prima parte
L’Umbria che non ti aspetti – seconda parte)

Iniziamo con Assisi.

assisi, basilica di san francesco

Non so perché l’altra volta l’avevo un po’ snobbata. Pensavo fosse un po’ troppo città e un po’ poco borgo. E invece è nella giusta misura sia città che borgo.

È molto vicina a Perugia, in 20 minuti di macchina siete arrivati.
Si trova sul Monte Subasio, quindi dal punto più alto si riesce a vedere tutta la valle, di un verde che, come vi ho già detto, non esiste.

assisi panorama

La bellezza più grande di Assisi per me comunque rimane la Basilica di San Francesco. Lo so, sono banale, però io quando l’ho vista sono rimasta senza parole.

La vedete qua sopra, è la prima foto di questo post.
Vi consiglio di parcheggiare nella parte alta di Assisi e poi di scendere giù a piedi, attraverso le stradine ciottolate, sempre più giù, finché alla fine, ai piedi di Assisi, non incontrerete questa meraviglia. Dovete partire dalla cima, arrivare dall’alto, per vederla in tutto il suo splendore.

Basilica di San Francesco Assisi

È imponente, ma è dolcissima. (Può una chiesa essere dolcissima? Facciamo di sì.)
Sembra la casa di qualcuno.

Ma Assisi non è solo grandi chiese di pietra, è anche angolini baciati dal sole e particolari da scoprire.
Allungate i colli oltre i portoni, esplorate i vicoli più nascosti, guardate in su. Si vedono le cose da una prospettiva diversa alzando il naso, si vedono cose nuove.

angolini assisiE poi dopo Assisi, vi consiglio anche Norcia.

A me è piaciuta meno, ma una visita la vale.
Questa è la piazza principale, peccato il brutto tempo [click per ingrandire]:

piazza di norciaÈ carina, qualche ora di tempo la si passa volentieri. Ancora più volentieri se ci capitate per l’ora di pranzo: come saprete hanno degli affettati spaziali, prosciutto crudo su tutti, e in centro a Norcia c’è una gastronomia ogni 20 metri.
2 + 2 = paninazzo al crudo sulla panchina più al sole che c’è.

A pranzo un panino a Norcia, per cena invece vi consiglio un posticino carinissimo e strabuono in cui siamo capitati grazie al buon vecchio TripAdvisor.

Il ristorante si chiama I Capricci di Merion (questo è il sito – attenzione che parte una musichina agghiacciante), si trova verso il Lago Trasimeno.
L’ambiente è davvero particolare, tutto in pietra, a lume di candela, con le sedie che sembrano dei troni. Scusate la foto un po’ bruttina con l’iPhone, è giusto per rendere l’idea:

i capricci di merion, ristorante lago trasimenoIl posto è molto romantico, tra le recensioni si narra che addirittura certe sere suonino l’arpa dal vivo. Figo. Qui trovate la pagina su TripAdvisor.

È tutto, spero di avervi fatto scoprire nuovi pezzettini di Umbria, i miei preferiti sono qui sotto.

particolari umbria

 

 

5 thoughts on “L’Umbria in primavera è di un verde che non esiste

  1. Certo che a Pasqua, mentre io guidavo per l’equivalente della Parigi-Dakar, tutti gli altri erano in Umbria. Mi aspettavo di vedere i miei nonni, i miei vicini di casa o i genitori delle mi amiche fare ciao ciao dalle foto!

    La prima foto, comunque, è spettacolare. Credo che alla basilica manchi quel giusto tocco di rosa shocking che le dava il mio ombrello quel giugno di cinque-sei anni fa, quando era davvero troppo caldo per camminare in giro (e io ero davvero troppo idiota per lasciarmi sfuggire un’opportunità così kitsch come l’ombrello rosa sotto il sole).

  2. Mi accingo ad andare a San Sepolcro per il ponte, trovandomi a cavallo fra Toscana a Umbria sto cercando qualche spunto per i borghi della zona. Quelli da te descritti forse sono un po’ lontanucci, ma il post è davvero interessante. Diciamo che ti farò sapere se riuscirò a sfruttarlo, o se invece aggiungerò nuovi nomi sul racconto che farò sul mio blog!!!
    Grazie per gli spunti, vienimi a trovare 🙂

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