Sentirsi a casa nel mondo

Delle volte si viaggia per esplorare.

Altre volte si viaggia per evadere.

Altre ancora per rilassarsi.

Poi ci sono dei luoghi particolari, dei luoghi speciali, in cui si va per sentirsi a casa.
Posti che ti mancano quasi quanto le persone, come se fossero degli amici che non vedi da tempo.
Che quando ci arrivi ti senti avvolto in un abbraccio stretto che dice “era troppo che non ci vedevamo!”.

A me capita così a Londra.
(E in Sicilia, ve l’ho raccontato qui: È facile essere felici in Sicilia.)

 londra dal london eye, come peter pan

porticina alice, portobello, notting hill, londra

A Londra ci sono stradine che mi fanno sentire davvero a casa.
Le avrò percorse cento volte, alcune volte veloce, distratta, altre volte curiosando oltre i cancelli delle case, immaginando le vite dall’altra parte delle bow windows.
Giardini curati, porte coloratissime, le maniglie dorate e luccicanti.

vasi azzurri a londra, earl's court

porticina e rose, notting hill

Salire in metro mi fa sentire a casa.
Sapere a memoria le fermate e gli incroci delle linee, sedermi tra sconosciuti di ogni colore con chissà quante storie da raccontare. Prendere le scale mobili stando rigorosamente a destra e osservare le facce e le vite che mi passano di fianco nella direzione opposta.
Sbriciare il libro del vicino, ascoltare la musica troppo alta dalle cuffie della ragazza seduta di fianco, immaginarsi grandi cose sullo schermo dello smartphone del businessman davanti a me (per poi scoprire che sta giocando a tetris, true story).
In metro si vedono persone così diverse e strane che a volte ho come l’impressione di essere entrata dentro al sogno di qualcuno con molta fantasia.

london underground sunset

Sentire l’accento inglese è un pezzettino di casa.
Sentire parlare inglese è un po’ come quando l’iPod in modalità random fa partire una canzone che mi piace da matti, ma che mi ero dimenticata.
I bambini che parlano inglese poi mi fanno impazzire. Mi sembrano sempre dei piccoli ometti e delle piccole donnine. Il primo pensiero istintivo è “Mamma mia, così piccolo e già sa l’inglese così bene!”, poi il mio cervello realizza e rido da sola.
L’anno scorso in metro a Londra ho incontrato un bimbo di sei anni con la sua tata. Parlava il suo inglese british e aveva una faccina che sembrava di porcellana, con una spruzzata di lentiggini. Raccontava alla sua tata la strada che avrebbe percorso il nostro treno, conosceva tutte le fermate e le linee a memoria. Ad un certo punto, mentre la metro era in superficie, guardando fuori, col naso in su, ha detto “Bye sky, see you in four stops!“: salutava il cielo. Stavamo per ritornare sottoterra, lui lo sapeva, e quindi salutava il cielo che avremmo rivisto solo dopo quattro fermate.
Una tenerezza che non mi scorderò mai.

vecchine che fanno colazione al borough market

Anche certi sapori di Londra sanno di casa.
Gli scones, le pies, i cupcakes, i chocolate chunk cookies, il purè che piace tanto a mia sorella e che mangiamo socchiudendo gli occhi.

cupcake londra, covent garden

Vestirsi senza un criterio, a Londra proprio come tra i muri di casa.
Abbinamenti a random, colori che fanno a pugni, tanto nessuno fa una piega.
Puoi presentarti in mezzo a Regent Street vestito da Gabibbo che gli unici a sghignazzare saranno i ragazzini italiani in gita.

vestirsi a londra

Andare a Londra per me non è viaggiare, è più spostarmi in un pezzettino di mondo che mi piace tanto e che è un po’ anche mio, che conosco, che vivo, non solo che osservo.
È incontrare un amico che non vedo da un po’ e che mi è mancato.

colazione da monmouth, borough market, londra

17 thoughts on “Sentirsi a casa nel mondo

  1. Ma lo sai che quel ragionamento “Mamma mia, così piccolo e già sa l’inglese così bene!” lo faccio spesso anche io…ci vuole un attimo prima di accorgersene.
    Londra è bella perchè è Londra. Lo slogan perfetto per Londra: ” Impossible is nothing!”
    Mi sembra di averlo già sentito da qualche parte……..

  2. Ecco, SIIIIIIIII !!! Un abbraccio virtuale per te !!!
    Sottoscrivo TUTTO parola per parola, ma soprattutto la parte della metro !!!
    Da quando la frequentiamo, perchè come dici tu Londra la si frequenta, non la si visita, anche mia moglie ed io la consideriamo come una seconda casa, o una vecchia amica che non vediamo MAI abbastanza spesso.
    Per curiosità tu quante volte ci sei stata? Perchè noi dal 2007 ci siamo andati APPENA 4 volte, di cui gli ultimi tre anni in fila, ma mi sembra che tu la conosca molto meglio …
    And by the way, allora com’era il St.Bart ?

  3. Londra è eccezionale. C’è tutto, e ogni volta che ci vai è diversa. Io ci sono andato diverse volte per turismo e moltissime per lavoro, e quando posso (quando gli orari non sono strettissimi o quando le riunioni non si svolgono nel business center di heathrow… 🙁 ) cerco sempre di farmi almeno un giro nei luoghi “rituali” della città…
    E ogni volta scopro qualcosa di nuovo che non avevo visto la volta prima.

  4. Mi hai fatto veni voglia di partire! Concordo nel considerare i luoghi come dei vecchi amici, e il sentirsi a casa come uno stato della mente che può manifestarsi ovunque…a me è successo a New York e a Stoccolma

    • Stoccolma anche per me è una città che sa di casa… Forse perché ci sono stata con delle persone speciali…

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