Impressioni di settembre, le mie

[questo post non parla di viaggi, parla di settembre, nuovi inizi e mezze stagioni]

Settembre è un mese bellissimo. E nello stesso tempo tanto malinconico.

settembre

Finisce l’estate. C’è ancora il sole, ma non scalda più come prima, ci sono ancora le feste, ma sono per la chiusura della stagione.

Ci sono ancora i pomodori, ma non sanno più di sole.
Si va ancora in spiaggia, ma non si fa più il bagno.
Si esce la sera, ma ci si porta un maglioncino.
Si ricomincia a lavorare, si ritrovano i colleghi più biondi, più abbronzati e più rilassati.
Ci si raccontano le vacanze, i viaggi e le ferie (concorderete con me sulla differenza sostanziale di questi tre termini).
Si accorciano le giornate, si iniziano a programmare i viaggi invernali.
Si preparano le prime zuppe, compaiono sempre di più i calzini nelle lavatrici.

Ricominciano le serie tv, ricomincia il campionato, ricomincia la palestra.
I treni si riempiono di pendolari e universitari.
L’abbronzatura sfuma sempre di più, le chiacchierate in riva al mare pure.
Riparte la routine invernale, che amo tanto, ma non quanto l’imprevedibilità dell’estate.
I pantaloni scuri sostituiscono i vestitini bianchi.
Anche la musica cambia, a settembre: le canzoni rock lasciano il posto a note più lente, malinconiche.
estate e inverno
Settembre non è né estate, né inverno, è quel periodo di pausa che ci è stato regalato per avere il tempo di scrollare i piedi dalla sabbia e indossare gli stivali.
Non è vero che non ci sono più le mezze stagioni.
Il 31 agosto è ancora estate. L’1 ottobre è praticamente già inverno.
Settembre è la mezza stagione che ci è rimasta.
È un pezzettino di estate che sa già di malinconia invernale.
inverno
Settembre è uno spazio indeciso, un nuovo inizio, un lungo respiro, un’occasione.
Si iniziano diete, scuole, lavori e amori.
Si tagliano capelli e ponti.
Si comprano vestiti, libri, biglietti aerei.
Settembre spegne lentamente gli entusiasmi estivi e li riporta alla realtà invernale.
A settembre si fa la muta. Si lascia il vecchio, si abbraccia il nuovo.
Nella mia testa è a settembre che inizia un nuovo anno, non a gennaio.
È a settembre che decidiamo come vivere il nuovo anno.
È a settembre che decidiamo di vivere l’inverno immersi in maglioni pesanti, tè alla cannella, calzini coi fiocchi di neve e candele accese quando è buio.
Ma con il sole di agosto negli occhi.
Questo è quello che auguro a me stessa per questo inverno, e anche a tutti voi.
Buon inizio, buon anno.
estate

41 thoughts on “Impressioni di settembre, le mie

  1. Io adoro Settembre.
    Un tempo riuscivo a viaggiare molto durante questo mese.
    Partivo che era estate e tornavo che l’autunno era già qui.
    Bello… mi piaceva.
    Mi piace ora perché resisto con le gambe all’aria e i sandali finché il calendario non dice ottobre.
    Mi piacciono i colori e la luce del sole.

  2. Complimenti la tua scrittura è piacevole. mentre leggevo i miei occhi vedevano colori come sulla tela di un pittore…. impressionista? …. hai trasmesso emozioni e pensieri profondi…. e in fondo, sbaglio, o l’anno ebraico inizia a settembre e non a gennaio?

  3. In effetti questo post mi ha fatto pensare! Non avevo mai considerato il mese di Settembre in questo modo ma per molti versi hai perfettamente ragione. é proprio a settembre che ricomincia tutto da capo e non a gennaio. Solitamente vedevo settembre in un modo un po’ negativo perchè la maggior parte delle cose che ricominciano non sono piacevoli ma ora posso vederlo da tutta un’altra angolazione.
    Grazie!!!

  4. Settembre è rallentare la macchina prima del casello di Modena Sud, sapere che ho una casa che mi aspetta, rivedere gli amici e -soprattutto- il tempo di lasciare sedimentare tutti i semi sparsi nell’estate. Hai ragione, l’anno inizia adesso.

  5. mi spiace ma non sono d’accordo, io settembre lo odio dai tempi della scuola, e alla fine non lo sopporto neanche adesso (anche perché non ho la fortuna di andare al mare solo per passeggiarci) 🙂

  6. Non mi ricordavo più di averlo già letto e commentato, questo post.
    Rileggerlo è stato bellissimo, perchè tu scrivi benissimo.
    Elisa ha ragione, la tua scrittura è meravigliosa.
    Brava Irene! 🙂
    E buon settembre!

  7. Oggi tornando a casa in bicicletta ripensavo a questo tuo post che ho letto stamattina… Ed ho apprezzato quell’arietta fresca ma ancora calda di sole che mi accarezzava le braccia, e mi sono guardata attorno e mi è piaciuta la calma che mi circondava, lontana dalla frenesia di ferie e vacanze di agosto.
    E mi sono ricordata di quando non aspettavo altro che fosse settembre per ricominciare la scuola (eh si forse sono una delle uniche poverelle che non vedeva l’ora di ricominciare…), e di quando nel vecchio posto di lavoro potevo scegliermi quando andare in ferie, ed anzichè il caldo e inflazionato agosto sceglievo la piacevole quiete di settembre…

    Quante cose belle mi hai fatto venir in mente… 🙂

    • Io sono ancora in vacanza quest’anno per fortuna. Ma ho già iniziato a mettermi felpe e maglie a maniche lunghe, è proprio arrivato settembre..

  8. Questo post é stupendo…Complimenti irene, ogni volta che leggo il tuo blog ho voglia di ripartire per un’altro viaggio! Trasmetti tanta serenità e sei molto brava a raccontare i tuoi viaggi in modo profondo ma contemporaneamente leggero! Continua così!

  9. Un po’ in ritardo leggo ora il tuo post… io che a settembre iniziavo le mie vere e più belle vacanze con i genitori. Si partiva per la Romagna dopo i mesi passati sul lago Maggiore con la mamma. Si andava incontro ancora a calde giornate (quando ero piccola settembre era ancora caldo e bello). I bagni iniziavano a chiudere, gli ombrelloni tolti e la spiaggia immensa si svuotava come d’incanto. C’era il tempo per tutto, per passeggiare sul bagnasciuga, per fare gli ultimi bagni, per rincorrere e saltare le onde, per parlare con la gente che vive il mare lavorando nella stagione estiva e che a settembre si prepara per il lungo inverno. Alla fine si rientrava nella città con tanta malinconia e con la certezza di ritornare….

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