Un weekend tra i pini secolari del Park Albatros

Già qui vi avevo raccontato un pezzettino del blogtour organizzato da ECVacanze.

Oggi vi parlo della base del nostro weekend, il Camping Village Park Albatros.
All’arrivo l’effetto è veramente d’impatto: a destra una lunghissima aiuola di fiori curati e coloratissimi, a sinistra piscine a perdita d’occhio, davanti un vero e proprio parco di pini secolari, altissimi, con tante piccole casettine nascoste dietro gli alberi.
Orde di bimbi olandesi, con capelli biondissimi e carnagione quasi verde, corrono in costume verso le piscine. Io sono in maglioncino e tira una certa arietta che quasi quasi una sciarpina..


Dentro al campeggio c’è tutto: ristoranti, supermercato, Albi.
Albi è tipo la leggenda dei bimbi del Park Albatros. Sarà vero? Esisterà veramente in Toscana uno scoiattolo alto due metri che parla? E per i più svegli: chi c’è dentro ad Albi?!
Secondo me Albi è a turno l’animatore che ha perso una scommessa il giorno prima, io non vorrei essere nei suoi panni, letteralmente, il 15 di agosto, con 40 gradi. In ogni caso i bimbi lo adorano, fanno trenini con lui e inneggiano (giuro) al suo nome.
Gli animatori sono tanti e sono carinissimi coi bambini, hanno una carica che a momenti ci andavo anch’io a ballare la Baby Dance. E io da piccola odiavo la Baby Dance.

Le punte di diamante del campeggio sono tre: la pineta secolare (vedi foto sopra), le piscine, il Direttore. Andiamo con ordine. Della pineta vi dicono già abbastanza le foto, passiamo alle piscine e teniamo la chicca per la fine.

Le piscine sono veramente il paradiso dei piccini (e dei grandini, a dir la verità).


Ce ne sono di ogni tipo: bassa con il fondo morbido per i più piccoli, olimpionica per i nuotatori, con lo scivolo per gli avventurosi.
Domenica mattina io ero seduta sul bordo di una delle lagune (quelle più basse) e guardavo i bimbi giocare: tutti, tutti, con un sorriso da orecchio e orecchio.
È un posto perfetto per le famiglie, in particolare per i gruppi di famiglie con bimbi della stessa età. Mi ricordo che da piccola quel tipo di vacanza per me era bellissimo.
Lo sconsiglio invece a chi ha bambini troppo piccoli o persone anziane in famiglia: il parco è enorme, quindi gli spostamenti diventano passeggiate nella pineta, le casette sono un’avventura per dei bimbi di 4-5 anni, ma gli spazi sono abbastanza stretti per una persona di una certa età o per un bimbo piccolo da cambiare, e le piscine sono così belle che sarebbe un peccato venire fin qui per non godersele.

Ma veniamo al sodo.

Il Park Albatros è enorme, può ospitare fino a 5400 persone comode comode.
Cavoli, direte voi, per gestire questo posto ci vuole praticamente un Sindaco! Esatto. Più precisamente, nel nostro caso, un Direttore.
Il Direttore è sicuramente uno dei motivi principali per cui io tornerei al Park Albatros.
Non entro nel merito del suo lavoro, anche se credo che lo faccia parecchio bene vista la perfetta organizzazione del villaggio, parlo di lui proprio come persona.
Sabato sera, ristorante da Alfredo, 5 blogger (che di solito raccontano storie) incantati ad ascoltare il Direttore. È inarrestabile, anima la serata, è un piacere ascoltarlo: ci parla di avventure in aereo, di deserto, di storie d’amore strappalacrime, di libri. Qualcuno ha detto libri??
Mi è sembrato di sentire Nicholas Sparks! Ebbene sì, tra i fumi del Chianti il Direttore ci ha confessato di essere un vero tenerone e di avere un debole per i libri-piagnistei di Nicholas Sparks.
Qui sotto la rappresentazione del Direttore fatta da un disegnatore che io stimo tantissimo e che finalmente si è deciso ad aprire un blog, questo: Non Stai Pensando Quadrimensionalmente! (cliccate, ne vale la pena, ve lo prometto).
Ecco a voi il mitico Direttore colto sul fatto.

Vorrei tornarci al Park Albatros, quindi sto valutando se pubblicare o meno la caricatura del Direttore del villaggio..

Massì via, l’ho già detto che il Direttore ha anche un gran senso dell’umorismo? 🙂

9 thoughts on “Un weekend tra i pini secolari del Park Albatros

  1. Mai visto questo posto…da come lo descrivi deve essere fantastico….anyway….ma i calzini ai piedi sono di lana?!? 😀

    byeee!:)

  2. che dire…
    Innanzitutto grazie per come mi hai descritto.. … quasi quasi mi vien da PIANGERE !!! 😉
    E la caricatura riproduce perfettamente il mio stato alla fine del libro “la pagine della nostra vita” di Sparks, ovviamente.
    Ti sei però dimenticata di dire una cosa: leggo anche Tex Willer e quella è roba da DURI !!!

  3. a me mi garba assai parla di libri ma a tavola ero sempre troppo lontano dal fulcro della conversazione libresca… e poi avevo sempre la bocca piena eh, ecco… Cmq io ‘sto Sparks non lo conosco, però si poteva parlare di Aquila della Notte davanti a una bistecca alta tre dita. me lo segno come argomento per la prossima volta, diretur?

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