L’odissea del tappo della Canon

Spesso si sentono frasi come “la mia macchina fotografica ha viaggiato per il mondo con me”, “la mia Canon ha visto tutti i continenti” e varie altre versioni combinate.

Ecco.
Per me la frase giusta è:

“Il tappo della mia Canon, non solo ha visto il mondo con me, ma ne ha visto anche un bel pezzo in più da solo!”

L’ho perso/lasciato in giro così tante volte che ormai si è fatto il passaporto.

C’è una premessa dovuta: le reflex della Canon hanno il tappo dell’obbiettivo che non è collegato alla macchina, quindi quando lo si stacca il tappino è lasciato al suo destino. Finisce in tasche, borse, zaini, autobus, muretti, spiagge e tanti altri posti in cui spesso e volentieri viene dimenticato (da me).

Qualche anno fa avevo una reflex della Fujifilm: le foto venivano molto peggio, ma il tappino rimaneva attaccato alla macchina con un utilissimo cordoncino nero. Cioè, ci ha pensato la Fuji: Canon, seriously?

Questo post è ispirato dal fatto che fino a pochi minuti fa il mio tappino era disperso. Ho ricevuto una mail da un’amica che se l’è ritrovata nella valigia, ora lo sta accudendo e presto tornerà a casa.

Due anni fa ero in Salento, in macchina con degli amici. Un caldo bestiale, finestrini aperti, strada a picco sul mare (e già qui non si mette bene). Ci fermiamo in uno spiazzo per fare una foto, dopo un po’ di chiacchiere ripartiamo. Tempo dieci minuti e comincia ad assalirmi un dubbio vago: un po’ tipo la scena di Mamma ho perso l’aereo quando la mamma ha come l’impressione di essersi scordata qualcosa e poi scopre che quel qualcosa è suo figlio. Not bad.
Nel mio caso quel ‘qualcosa’ era il tappo della Canon. Ci metto un po’ a realizzare, poi panico ripensando alla scogliera a picco sul mare. Dopo aver perlustrato la macchina palmo a palmo (e aver trovato nell’ordine: una pinna, una scarpa, qualche copertina di cd distrutta, un numero indefinito di bottiglie d’acqua), facciamo un’inversione a U e torniamo sui nostri passi, coi colli fuori dal finestrino nella speranza di avvistare una macchia nera. Mezz’ora (e diversi chilometri) dopo la nostra quest va a buon fine, un culo spropositato: era in mezzo alla strada, me l’ero scordato sul tettuccio della macchina.

Un’altra volta l’ho lasciato sull’autobus. Ovviamente tempo di accorgermene e l’autobus era già abbondantemente ripartito. Un’ora dopo, quando è ripassato lo stesso autobus, l’ho ritrovato che mi aspettava nella tasca dell’autista, che se l’è risa sotto i baffi quando mi ha visto in faccia.

Innumerevoli volte l’ho lasciato nelle tasche dei malcapitati compagni d’avventura (leggi: il primo capitato a tiro quando devo scattare una foto).

Una volta l’ho perso in spiaggia, ci abbiamo camminato sopra un pomeriggio e poi abbiamo perso due ore a setacciare la sabbia per recuperarlo.

Una volta molto divertente l’ho lasciato in un camerino di un negozio enorme a Londra (Top Shop). Il problema era: quale camerino? Sembravo una stalker, aspettavo fuori le persone e appena uscivano infilavo la testa dentro per cercarlo.

Incredibilmente però, dopo anni, il buon tappino è ancora con me, tipo boomerang, torna sempre indietro.

Siamo destinati a stare insieme.

(Canon, perchè?? Perchè?!)

28 thoughts on “L’odissea del tappo della Canon

  1. ma da nikonista posso commentare lo stesso? Scherzi a parte, anche la mia ha il tappo loose… ma io lo infilo nella custodia e non ci penso piú. Comunque il mio non mi amerebbe come ti ama il tuo.

  2. Vero, anche la nikon non ha cordini di sorta, così lo infilo in tasca e rischio di perderlo tirando fuori altre cose 🙂

  3. 🙂 l’anno scorso l’ho perso nei boschi( oltre a non avere il cordoncino anche il mio tappo canon cadeva sempre…forse è il segno che vuole viaggiare da solo) cosi’ mi sono comprata un tappo no logo meno indipendente, contento di restarmi sempre vicino-almeno fin’ora:).

  4. a me è volato giù da una scogliera, fai tu XD fortunatamente un’anima pia si è calata a recuperarlo 😛

    complimenti, bel blog! ^w^

  5. è capitato anche a me!!! pensate che io ne ho perso uno nei boschi e uno in sud africa…. magari il secondo sta cercando di tornare, ma non ha il passaporto XP….
    comunque durante un viaggio in Egitto ho notato un tipo che aveva una nikon reflex con il tappino (sempre del modello “tappo loose”) al “guinzaglio”!!! Poverino, era così triste, ma almeno non si perde!!! 🙂
    (un’esempio di “guinzaglio” http://www.picturecorrect.com/wp-content/uploads/2011/11/lens-cap-keeper.jpg)

  6. cavolo ci son rimasta male nel sapere che la fujifilm ha i tappi di cordina munita! il mio ha pochi mesi di vita e al momento sembrerebbe non correre alcun pericolo…fatta eccezione per l’ansia che mi viene nel pensare possa fuggire dalla custodia ogni volta che mi abbasso! Mio zio invece una volta mollò l’intera reflex sul tettuccio dell’auto…e quando se ne rese conto ormai era già distrutta -____-”
    Complimenti per il blog! 🙂

  7. Questo post riassume il mio rapporto con il tappo Canon!
    Dopo l’ennesimo tentativo di fuga ho risolto facendo un foro nel tappo con una punta sottilissima del trapano e legandolo al corpo macchina con del filo d’acciaio (si trova al brico)!
    ;o)

  8. Il tappo del mio obiettivo 50mm f/1.8 l’ho perso due volte e non è mai tornato a casa. Non ci sono più i tappi di una volta…

  9. Ho trovato per caso il tuo blog…

    Molto carino, ben fatto nella grafica e nei contenuti..
    Sono appassionata di viaggi e di fotografia (ho le mie belle esperienze sui primi e sono una principiante sulla seconda) e so che di blog che parlano di questi argomenti ce ne sono parecchi in giro…. però c’è quelacosa che mi lega a te e al tuo spazio: il tappo della Canon….
    Una sciagura! Ogni volta che la uso sono quasi-certamente-disperatamente sicura di averlo perso da qualche parte poi lui salta fuori…… Spettacolo!

    Continuerò a leggerti…

    Un abbraccio,
    Elena

  10. Ajahah grande! Ho una Canon e mi capita sempre la stessa cosa. Mi stupisco che il tappo sia ancora con me! 🙂

  11. Io ho una nikon, stesso discorso! Solo che quando torno indietro ci fosse MAI una volta, dico una che lo ritrovassi! Così ora ho 2 tappi di scorta. Che se ne vada pure quel fedifrago! 😉

  12. Tolgo il tappo e lo metto sempre nella stessa tasca della borsa fotografica. Non ti dico il subbuglio se malauguratamente cambio posto! Panico. Svuoto tutto, in mezzo alla strada, con mio marito che mi dice: ‘Tanto è lì. Non scappa’. Oh, ha ragione lui!

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