Il mio itinerario di due settimane in Malesia

[sarà un post un po’ pratico, per dare una mano a chi sta organizzando un viaggio in Malesia]

Qui di seguito potete trovare l’itinerario che abbiamo fatto io e i miei amici in due settimane in Malesia.

Se cercate le informazioni pratiche (costi, vaccini, clima, cibo, sicurezza, periodo migliore…) allora cliccate qui: Informazioni pratiche per organizzare un viaggio in Malesia.

Vi ho fatto una cartina-itinerario per capirci qualcosa. Il risultato è decisamente fumoso, ma non me ne vogliate, mi sono impegnata tanto.
Ci ho anche messo i numerini e gli aeroplanini per farvi capire meglio.

Ecco a voi la mia opera d’arte, tadàààn! (clic per ingrandire):

itinerario 2 settimane malesia - kuala lumpur, malacca, singapore, borneo, isole perhentian

Noi siamo andati le ultime due settimane di agosto.
Siamo partiti da Venezia e abbiamo volato con Emirates su Kuala Lumpur facendo scalo a Dubai. Costo del volo 670€ A/R, prenotato a maggio.
Qui sotto vi metto l’itinerario con alcune delle cose che abbiamo fatto, le più belle, che vi consiglio.
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Il vecchino e la storia di Villa Sentosa, a Malacca

A Malacca, o Melaka, in Malesia, c’è un quartiere molto carino di case tradizionali malesi, vicino al fiume.
Si chiama Kampung Morten, noi ci siamo passati durante un giro in bici della città.
Tra tutte queste casine curatissime e colorate ce n’è una in particolare che merita da sola la visita a Malacca: Villa Sentosa.

Villa Sentosa, Malacca, Melaka, MalesiaMa non è la casa in sé che mi ha colpito, anche se molto bella e tradizionale.
È il suo proprietario.

Arriviamo a Kampung Morten in bici, a mezzogiorno, con il sole alto sopra le nostre teste. Uno dei miei amici vuole assolutamente trovare questa Villa Sentosa e noi lo seguiamo con poco slancio, sperando di trovarla più che altro per stare un po’ all’ombra. Le casine sono splendide, nelle verande le famiglie stanno pranzando riunite per festeggiare l’Hari Raya. Sono tutti eleganti e splendidi. Noi siamo quattro barboni sudati sulle nostre biciclettine dell’ostello. Loro ci sorridono lo stesso.

Dopo aver interrotto qualche pranzo in famiglia per chiedere informazioni riusciamo a raggiungere la Villa. Da fuori è molto bella e tradizionale. Davanti c’è parcheggiata una Golf. Perplessità.
Un signore, dalla casa a fianco, ci spinge ad entrare.
“Entriamo in casa di una famiglia… così?”
“No, dovete togliervi le scarpe prima.”
“Ah. Va beh, entriamo.”

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