L’itinerario del mio road trip di dieci giorni tra i parchi degli USA: California, Nevada, Utah e Arizona

Se state organizzando il viaggione della vostra vita tra i parchi dell’Ovest degli USA siete arrivati nel posto giusto.

Qui vi racconto tutto il mio viaggio, tappa per tappa, chilometro dopo chilometro: dieci giorni incredibili attraverso quest’America che toglie il fiato.

Questo post è un concentrato di informazioni, tutto ciò che mi è stato utile per definire il mio viaggio e le mie tappe. L’ho scritto pensando a tutto ciò che avrei voluto trovare io mentre lo stavo organizzando (e che non ho trovato). Avrei potuto spezzarlo in una decina di post, perché è davvero lungo e denso, ma a me fa venire un po’ il nervoso trovare le informazioni tutte spezzettate solo perché i blogger vogliono aumentare il numero dei click. Quindi ve le ho messe tutte in un unico post, con buona pace dei click.
È più una guida che un post, in effetti.

Intanto se volete leggere i miei pensieri e le mie impressioni su questa terra speciale le trovate qui: Diario-brainstorming di un road trip tra i parchi degli USA

Roadtrip di 10 giorni negli Stati Uniti dell'ovest

[Piccola premessa]
Io vivo a San Francisco, quindi questa città – che di solito è la prima tappa dei classici road trip nell’Ovest degli USA – non viene inclusa nel mio itinerario.
PERÒ.

Ho scritto un post apposito su cosa vedere a San Francisco in 3 giorni, super dettagliato, sulla base della mia esperienza in questa città che ormai è casa mia: Il mio itinerario di 3 giorni a San Francisco (dopo un anno di vita qua).
Quindi se volete includere San Francisco nel vostro road trip (e io vi consiglio di sì!) contate circa 3 giorni aggiuntivi nel vostro viaggio.

Cosa vedere a San Francisco per 3 giorni

Informazioni generali

  • Giorni: 10 giorni, dall’8 al 17 aprile, ottimo periodo dell’anno per visitare queste zone, poca gente e clima perfetto (c’era così tanto sole che un giorno mi sono bruciata il naso, ma la temperatura comunque non superava mai i 30°, neanche nella Death Valley)
  • Area interessata (non in quest’ordine però):
    • California: San Francisco, Sequoia National Park, Death Valley National Park, Mojave Desert
    • Nevada: Las Vegas, Valley of Fire
    • Utah: Zion National Park, Bryce Canyon National Park, Capitol Reef National Park, Arches National Park, Canyonalands National Park, Dead Horse Point State Park
    • Arizona: Monument Valley Navajo Tribal Park, Horseshoe Bend, Upper Antelope Canyon, Lower Antelope Canyon, Grand Canyon National Park, Historic Route 66
  • Spesa totale del viaggio (senza voli Italia-USA): 3000-3500€ in tre persone (quindi sui 1000-1200€ a testa), così diviso, circa, per darvi un’idea dei costi:
    • Auto per 10 giorni: 500€ (perché noi abbiamo scelto un SUV, ma si può spendere anche meno), auto prenotata con Autoeurope.it (prenotatela e pagatela dall’Italia: risparmierete un bel po’ e avrete l’assicurazione base inclusa – noleggiare un’auto direttamente in loco costa mooolto di più e spesso nei noleggi sono sold out)
    • Benzina per circa 4500km: 350€
    • Assicurazione sanitaria: circa 100€ a testa, ma poi dipende da quanto volete essere coperti voi (per quanto possa essere il costo di un’assicurazione sanitaria in USA sarà sempre nulla in confronto a quanto potrebbe costarvi un infortunio, anche minimo). Io vi consiglio di non prenderla sotto gamba per niente: l’assicurazione in un viaggio in USA è fondamentale e obbligatoria visti i costi della sanità qui (rompervi un braccio può costarvi decine di migliaia di euro). Non risparmiate assolutamente su questo, prendete quella con i massimali più alti e con copertura al 100%.
    • Hotel: in media 120€ a notte per camere da 3 persone (Moab e Grand Canyon hanno costi molto alti fino a 200€, altri posti come Page o Bryce Village più bassi fino a 60€)
    • Entrate ai Parchi: 80$ di Pass annuale per tutti i National Parks (vi conviene perché altrimenti ognuno vi costa 30$), 10$ ognuno (circa) per gli State Parks (come il Dead Horse Point o la Valley of Fire)
    • Cibo: contate circa 40$ al giorno in cibo per avere un’idea del budget. Noi a volte abbiamo mangiato carote e sedani in auto, altre degli hamburger ciccioni in ristoranti carini. Per fare una media tra colazione, pranzo e cena secondo me sui 40-45$ ci sta
    • Tour: alcuni parchi sono accessibili solo con tour a pagamento (in particolare Upper e Lower Antelope Canyon). L’Upper Antelope Canyon costa circa 50$ a testa, il Lower 25$.
  • Persone: 3 – io, mia mamma e mia sorella

Roadtrip nella Death Valley

  • Mezzi utilizzati: solo auto per 4500km, un SUV che noi abbiamo chiamato Ugo, nello specifico una Hyundai Santa Fe
  • Hotel: in generale vi consiglio di prenotarli con largo anticipo tutti (tanto con la cancellazione gratuita fino a 24h prima di Booking state tranquilli), in alcune zone si riempiono con mesi di anticipo (in particolare Moab o Grand Canyon), cercateli con wi-fi (spesso la connessione non va per giorni interi in mezzo allo Utah), colazione inclusa e parcheggio gratuito. Qui sotto vi metto quelli in cui sono stata io con relativi commenti:
    • Sequoia National Park – Three Rivers:
      Western Holiday Lodge, si trova a Three Rivers, molto vicino al parco, stanza semplice, qualità motel, parcheggio libero davanti alle stanze, colazione inclusa basica. Attorno ci sono 3-4 ristoranti sulla strada, niente di speciale ma almeno la sera si mangia.
      Il mio consiglio generale è di non fermarsi a Three Rivers perché non c’è veramente nulla e costa moltissimo (essendo attaccato al parco). Se non avete la necessità di essere così vicini al parco spostatevi un po’ verso la vostra meta successiva e dormite lungo la strada.
      167€ a notte per una camera tripla (56€ a testa), colazione inclusa
      Mia valutazione personale: non ne vale la pena per quello che costa, andate in un motel lungo la strada piuttosto. Ci tornerei solo se avessi la necessità di dormire attaccata al Sequoia.

      Dormire al Sequoia National Park

      Almeno questa era la vista dall’hotel


    • Death Valley:
      Longstreet Inn & Casino, si trova ad Amargosa Valley, a circa 30 minuti in auto oltre la Death Valley. Si può dormire anche all’interno del parco, ma costa tantissimo e i resort sono un po’ un pugno in un occhio all’interno del parco. Il Longstreet Inn & Casino non è da meno, per carità: si trova lungo una strada deserta e lo si nota da chilometri di distanza per la sua illuminazione tutt’altro che sobria. All’interno ha un casinò aperto 24h e un ristorante abbastanza buono dove abbiamo cenato (non c’è altro nelle vicinanze quindi o si cena lì o si cena lì).
      La camera era molto molto carina, grande e comoda. Niente colazione, parcheggio gratuito e gigante di fianco all’allevamento di maiali.
      90€ a notte per una camera tripla (30€ a testa), colazione non inclusa
      Mia valutazione personale: ci tornerei sicuramente, davvero un posto top, economico e di buon livello

      Dormire alla Death Valley

      Giuro.

    • Las Vegas:
      The LINQ Hotel and Casino per me è il top. Degli hotel che ho provato a Las Vegas finora è il migliore. La posizione è assolutamente il top, in mezzo a tutto.
      Il parcheggio è interno e spesso è incluso nel costo della camera (oppure costa 8$ al giorno, comunque fattibile).
      Le camere sono grandi e molto moderne: noi avevamo una specie di suite (era comunque la stanza più economica su Booking) con due bagni, la cucina, il salotto e due letti matrimoniali immensi.
      L’unica pecca è che non ha la colazione inclusa ed è sempre una palla doversi organizzare. Noi ci eravamo portate un paio di sacchetti di Gocciole 🙂 Le macchine per il caffè e il tè nelle stanze di hotel americane sono quasi sempre disponibili, quindi abbiamo fatto colazione in autonomia con Gocciole e caffè.
      128€ a notte per una camera tripla (43€ a testa), colazione non inclusa
      Mia valutazione personale: top, ci tornerei assolutamente (anzi ci tornerò tra un mese, ho già prenotato!)

      Dormire a Las Vegas
    • Bryce Canyon:
      Bryce Pioneer Village, la posizione di questo hotel è ottima, noi siamo partite da qui la mattina presto per visitare il Bryce. Il posto è carino fuori, ha un ruscello con i ponticelli e di sera pieno di lucine. Le camere però sono proprio basicissime, un po’ troppo.
      Il parcheggio è enorme, no problem.
      La colazione è inclusa e se dovete cenare c’è il ristorante all’interno (che però noi non abbiamo provato essendo arrivate proprio di sera tardi).
      64€a notte per una camera tripla (21€ a testa), colazione inclusa
      Mia valutazione personale
      : niente di speciale, però prezzo imbattibile, forse cercherei altrove con prezzo simile. Ottima posizione però.

      Dormire al Bryce Canyon

      L’esterno, molto carino

    • Moab – Arches, Canyonlands, Dead Horse Point:
      Sleep Inn Moab, posto normale, senza particolari qualità. Colazione buona inclusa e parcheggio comodo e gratuito. Noi ci siamo state 2 notti.
      Il vero problema è che essendo Moab il punto di appoggio per visitare diversi parchi, gli hotel si riempiono mesi prima e i costi sono ridicolmente alti. Noi per stare in questo simil-motel abbiamo speso una vera follia. Prenotate con largo anticipo a Moab.
      213€ a notte per una camera tripla (71€ a testa), colazione inclusa
      Mia valutazione personale: assolutamente non meritato il costo, però era il più economico a disposizione. La prossima volta prenoterei al Moab Under Canvas per qualcosa di un po’ speciale oppure all’ACT Campground per qualcosa di semplice ma molto economico (questo si riempie in un nanosecondo).
    • Page – Antelope Canyon, Horseshoe Bend e Lake Powell:
      Travelodge Page, classico motel a due livelli con parcheggio gratuito davanti. Posizione comoda e colazione inclusa. Pulito. Ottima qualità/prezzo.
      81€ a notte per una camera tripla (27€ a testa), colazione inclusa
      Mia valutazione personale: ci tornerei sicuramente. A Page non c’è nulla di ché da fare, c’è praticamente una sola via e ci si muove in auto. Quindi questo posto va più che bene ed è economico (a parte le raccomandazioni inquietanti sulla sicurezza, ma va beh).

      Dormire all'Antelope Canyon

      Appunto.

    • Grand Canyon:
      Red Feather Lodge, ottima posizione, davvero a 5 minuti in auto dal Grand Canyon, nella cittadina di Tusayan (una grande strada con attorno motel e catene di ristoranti – come quasi tutte le città di passaggio di queste zone). La colazione non è inclusa, ma vi fanno lo sconto del 10% in un bar di fianco all’hotel. Parcheggio gratuito. Non c’è su Booking quindi va prenotato tramite il sito o via mail.
      189€ a notte per una camera tripla (63€ a testa), colazione non inclusa
      Mia valutazione personale: non ci tornerei se non per necessità. L’aspetto positivo è che è davvero di vicinissimo al Grand Canyon, però non essendo su Booking è un po’ scomodo prenotare. Io l’ho fatto via mail e ho dovuto mandare gli estremi della mia carta così e non è che sia il massimo della sicurezza. C’è comunque il rimborso completo fino a 24h prima, ma preferisco utilizzare una piattaforma sicura come Booking. Detto ciò: i prezzi su Booking erano altissimi perché tutte le stanze erano piene, quindi il Red Feather è stato un’ottima soluzione last minute.
    • Barstow:
      California Inn Barstow, posto economico e comodo, colazione e parcheggio inclusi. Tenete presente che ci siamo finite perché era lungo la strada per tornare dal Mojave a San Francisco e ci siamo fermate quando eravamo stanche di guidare.
      70€ a notte per una camera tripla (23€ a testa), colazione inclusa
      Mia valutazione personale: l’hotel di per sé è ok, ma Barstow è un posto veramente brutto, quindi se potete fermatevi da un’altra parte.

      Dormire nel deserto del Mojave

      Il mega cactus dell’albergo è la cosa più interessante di Barstow

Itinerario giorno per giorno

Ecco qua la cartina con tutto l’itinerario del mio road trip di dieci giorni tra i parchi degli USA tappa per tappa (qui trovate anche la versione interattiva su Google Maps):

L’itinerario del mio road trip di dieci giorni tra i parchi degli USA - California, Nevada, Utah e Arizona

Come in tutti i miei post sugli itinerari qui di seguito trovate l’itinerario in breve con le tappe schematiche per ogni giorno, così potete dare un’occhiata generale al giro che abbiamo fatto.

Scendendo nella pagina o cliccando sul numero del giorno trovate la descrizione di ogni giornata con i dettagli.
Spero che possa servirvi, questo viaggio è davvero uno di quelli che si ricordano per tutta la vita.

[I numerini accanto al nome della città sono riferiti a quelli sulla cartina.]

Giorno 1: San Francisco (1) > Sequoia National Park (2)

Giorno 2: Sequoia National Park (2) > Death Valley National Park (3)

Giorno 3: Death Valley National Park (3) > Valley of Fire State Park (4) > Las Vegas (5)

Giorno 4: Las Vegas (5) > Zion National Park (6) > Bryce Canyon National Park (7)

Giorno 5: Bryce Canyon National Park (7) > Capitol Reef National Park (8) > Moab (9)

Giorno 6: Moab (9) > Arches National Park (10) > Canyonlands National Park (11) > Dead Horse Point State Park (12) > Moab (9)

Giorno 7: Moab (9) > Monument Valley (13) > Horseshoe Bend (14) > Page (14)

Giorno 8: Page (14) > Antelope Canyon (15) > Grand Canyon National Park (16)

Giorno 9: Grand Canyon National Park (16) > Seligman (Route 66) (17) > Mojave Desert  (18)

Giorno 10: Mojave Desert (18) > San Francisco

Viaggio in California, Utah, Nevada e Arizona

Giorno 1: San Francisco (1) > Sequoia National Park (2)

Noi siamo partite presto, verso circa le 8 di mattina: la strada da San Francisco al Sequoia è lunga (circa 5 ore) e non ha nulla di speciale da vedere, tutte autostrade e panorami spogli.

Siamo arrivate al Sequoia dopo pranzo e all’entrata del parco ha iniziato a nevicare! Non ce l’aspettavamo assolutamente a inizio aprile. Per fortuna avevamo noleggiato un SUV 4×4 e non abbiamo avuto problemi: un sacco di persone che abbiamo incrociato lungo la strada erano per terra a montare le catene.

Il Sequoia (con la neve poi!) è uno spettacolo incredibile e surreale. Gli alberi sono talmente alti e immensi che non è una sensazione trasmissibile a parole.

In un passaggio stupendo del suo libro “Viaggio con Charley”, Steinbeck descrive l’esperienza di trovarsi in mezzo a un bosco di sequoie in maniera perfetta (vi ho parlato del libro anche in questo post: Partire è la più bella e coraggiosa delle azioni. Next stop: road trip tra i parchi degli USA!):

“The redwoods, once seen, leave a mark or creates a vision that stays with you always. No one has ever successfully painted or photographed a redwood tree. The feeling they produce is not transferable. From them comes silence and awe. It’s not only their unbelievable stature, nor the color which seems to shift and vary under your eyes, no, they are not like any trees we know, they are ambassadors from another time.”

Tenetevi circa mezza giornata per visitare il Sequoia (noi l’abbiamo fatto tutto in auto, a parte qualche piccolo pezzetto).
Come vi consigliavo anche sopra secondo me non merita dormire vicino al parco (a meno che non dobbiate visitarlo il mattino successivo, in quel caso il Western Holiday Lodge dove siamo state noi è in ottima posizione per un prezzo decente). Se potete allontanatevi dal parco e cercate un motel lungo la strada tra il Sequoia e la vostra prossima destinazione.

Attenzione: mentre pianificate l’itinerario tenete presente che per andare dal Sequoia alla Death Valley non si può svalicare da est perché ci sono le montagne, ma si deve fare tutto il giro da sotto o da sopra. Sulla cartina sembrano vicinissime in realtà si deve fare un giro di 6 ore di macchina da un parco all’altro perché appunto non si possono attraversare le montagne.


[Recap Giorno 1]

8:00 > Partenza da San Francisco

8:00 – 14:00 > San Francisco – Sequoia National Park (con stop per pranzo e benzina)

14:00 – 19:00 > Visita Sequoia National Park

Serata > cena e nanna al Western Holiday Lodge 


Il Sequoia National Park con la neve Cosa vedere al Sequoia National Park in un giorno

Giorno 2: Sequoia National Park (2) > Death Valley National Park (3)

Come vi dicevo il Sequoia e la Death Valley sono attaccati, ma bisogna fare il “giro dell’oca” (come si dice in Romagna) di ben 6 ore attorno alle montagne.

Cercate anche qui di partire presto la mattina, la strada che vi troverete a percorrere è questa:

Dal Sequoia alla Death Valley in auto

Fino a Bakersfield è bruttina, poi migliora.
Noi alla fine l’abbiamo anche allungata un po’ passando dal Lake Isabella, gran bei paesaggi.

Siamo arrivate alla Death Valley a metà pomeriggio e abbiamo corso un po’ per riuscire ad arrivare al tramonto allo Zabriskie Point, ma ce l’abbiamo fatta 🙂

Entrando la Panamint Springs queste sono le tappe che vi consiglio di non perdere (in grassetto le mie preferite):

  1. Mesquite Flat Sand Dunes (diverse da tutto il resto, bellissime),
  2. Devil’s Golf Course,
  3. Badwater Basin (incredibile, da vedere e da fare a piedi, una distesa di sale circondata dalle montagne di roccia. Sembra di pattinare sul ghiaccio.),
  4. Artist’s Drive (con la luce del tardo pomeriggio è un incanto),
  5. Zabriskie Point (ottimo punto per vedere il tramonto e l’alba – cercate su Google l’orario preciso in cui tramonta o sorge il sole nel giorno in cui sarete lì),
  6. Twenty Mule Team Canyon,
  7. e infine Dante’s View.

E per i più precisini come me ho anche preparato la mappa delle cose da vedere alla Death Valley:

Cosa vedere nella Death Valley

Da lì poi noi siamo andate a dormire al Longstreet Inn & Casino a circa mezz’oretta oltre la Death Valley.
La mattina dopo avevamo intenzione di alzarci all’alba per andare a vedere il sole sorgere allo Zabriskie Point (come ci avevano consigliato tutti) ma siamo rimaste a letto pigrissimamente.
Se ne avete le forze vi consiglio di andare ovviamente.

Cosa vedere all'interno della Death Valley - Valle della morte - California Le strade deserte della Death Valley Il tramonto allo Zabriskie Point - Death Valley2 Il tramonto allo Zabriskie Point - Death Valley


[Recap Giorno 2]

8:30 > Partenza dal Sequoia

8:30 – 15:30 > Sequoia – Death Valley (con stop per pranzo e benzina)

15:30 – 19:00 > Visita Death Valley

19:15 > Tramonto allo Zabriskie Point

Serata > cena e nanna al Longstreet Inn & Casino


Giorno 3: Death Valley National Park (3) > Valley of Fire State Park (4) > Las Vegas (5)

Come vi dicevo secondo il nostro piano ci saremmo dovute alzare alle 5 per andare a vedere l’alba allo Zabriskie Point, ma il sonno ha vinto abbiamo fallito miseramente.
Se ne avete le forze andateci, dev’essere un’esperienza unica.

Noi ci siamo alzate con calma e siamo ripartite alla volta della Valley of Fire.

[Piccola nota tecnica: partendo dalla Death Valley, la Valley of Fire è oltre Las Vegas di circa un’oretta. Quindi tenendo come tappa finale della giornata Las Vegas il giro è un po’ controintuitivo: si sorpassa Las Vegas per andare alla Valley of Fire e poi si torna indietro per passare il pomeriggio e la serata a Las Vegas. Questa scelta è dovuta al fatto che il giorno dopo non avremmo avuto tempo di fermarci alla Valley of Fire e quindi l’unico momento possibile era questo.]

Per raggiungere la Valley of Fire ci sono volute circa 3 ore di auto. Per visitarla tenetevene altre 2-3.
(Noi abbiamo guidato dalle 9 alle 12, pranzato al sacco e girato per la Valley of Fire fino alle 14.30 circa. Per le 15.30 eravamo a Las Vegas.)

Dalla Death Valley alla Valley of FIre

Ma pariamo della Valley of Fire, che è davvero un parco sottovalutato.
È stata una grande sorpresa, non sapevamo cosa aspettarci e il suo rosso fuoco ci è esploso davanti senza preavviso.
A me ne ha parlato Paola, mega esperta di Stati Uniti, che nel suo blog ha scritto questo bel post dedicato alla Valley of Fire (se state organizzando un viaggio di nozze negli Stati Uniti e avete un budget, diciamo, “frugale”, vi consiglio ASSOLUTAMENTE di rivolgervi a lei che è anche la mente viaggiatrice dietro Viaggi di nozze low cost).

Il grande motivo per cui la Valley of Fire è bellissima è che non c’è nessuno.
Noi abbiamo lasciato l’auto in uno slargo e ci siamo avventurate a piedi tra le rocce rossissime. Nessuno che schiamazza, che corre che urla.
Solo il rumore del vento, il sole accecante, l’azzurro del cielo e il rosso della terra.
Una delle tappe più belle del viaggio.

Guidare attraverso le sue strade deserte è un’esperienza indimenticabile, soprattutto a questo punto del viaggio: non avrete ancora visto le guglie mozzafiato del Bryce e i colori incredibili dell’Antelope, quindi la Valley of Fire potrà ancora stupirvi.
È la giusta via di mezzo, un parco intimo e spettacolare al momento giusto del viaggio.
È una specie di aperitivo dei parchi dell’Ovest.

I punti della Valley of Fire che vi consiglio di vedere in ordine di arrivo sono:

  1. Arch Rock
  2. Atlatl Rock
  3. Balanced Rock
  4. Mouse’s Tank
  5. Rainbow Vista
  6. Fire Canyon (super bello!)
  7. White Domes (potete anche fermarvi al Canyon e tornare indietro)
  8. Seven Sisters
  9. Elephant Rock

Per fare il giro in macchina ci vuole un’oretta, in tutto con gli stop ce ne vorranno un paio.
Qui il link a Google Maps con il giro del parco in auto:

Cosa vedere alla Valley of Fire - punti dettagliati Valley of Fire cartina

La Valley of Fire in Nevada Fire Canyon - Valley of Fire Cosa vedere alla Valley of Fire

Da qui nel primo pomeriggio siamo tornate indietro (un’oretta di strada) verso Las Vegas.
Entrare a Las Vegas in auto è un piccolo incubo: strade a 6 corsie, automobilisti esagitati, traffico veloce, poco tempo per orientarsi e pensare. Mio consiglio: guardate prima per bene come raggiungere il parcheggio del vostro hotel. Non mettete nel navigatore l’indirizzo del vostro hotel, ma l’indirizzo del parcheggio del vostro hotel (che spesso è nella traversa dietro rispetto all’ingresso pedonale.

Abbiamo raggiunto il LINQ Hotel and Casino dove abbiamo fatto lo slalom tra slot machine e turisti agghindati e sovrappeso per raggiungere la reception (aspettatevi di fare un po’ di fila per il check in in hotel se arrivate a Las Vegas nel weekend – se potete passateci durante la settimana). Abbiamo lasciato i bagagli e siamo usciti alla scoperta di Las Vegas.

A me in generale Las Vegas è un città che non piace: tutta la sua nomea di città trasgressiva e peccaminosa è assolutamente gonfiata.
È una città esagerata ed esagitata, questo sì, ma in maniera sguaiata, non provocante. Trovo molto più intrigante l’atmosfera di Parigi, per esempio.
A Las Vegas la “zona pedonale” è ai lati di una strada a 12 corsie (!), per attraversarla ci sono i sovrappassi con le scale mobili. Tutto è finto, fatto di plastica, è come essere dentro una scenografia.
L’unica “attrazione” da vedere sono gli hotel, o meglio, cosa gli hotel si sono inventati di assurdo per convincere più turisti a prenotare da loro: il Venetian per esempio ha un vero e proprio canale con gondole e gondolieri con le magliette a righe.
I gruppi di ragazzini americani iniziano a bere a metà pomeriggio e prima ancora del tramonto sono già cappottati, seduti in un angolo della strada, sudati come delle mortadelle.
Le slot machines sono presidiate 24/7 dalle signore ultraottantenni che si ribaltano di sigarette e whisky.
Le roulette sono circondate da soggetti loschissimi che scommettono 500$ a botta.

Uno strano ambiente, che a me passa più “disperazione e solitudine” che “paura e delirio (cit.).
Sicuramente è interessante da vedere dal punto di vista sociale ed esperienziale.
Tipo come andare allo zoo.
È sempre esagerata, rumorosa, pacchiana, unica nel suo genere. Per fortuna.

Ma basta lamenti. Cosa vi consiglio di vedere a Las Vegas in un giorno (secondo me un pomeriggio e una sera sono sufficienti):

  • Il Venetian (perché per degli italiani è assurdo trovare una ricostruzione di Venezia nel mezzo del deserto del Nevada)
  • L’interno del Cesar Palace perché c’è il cielo finto ed è una roba fuori da ogni concezione
  • I giochi d’acqua a tempo di musica delle fontane del Bellagio (davvero bellissimi – ci sono ogni 30 o 15 minuti in base al momento della giornata)
  • La ruota panoramica del LINQ (se avete voglia di spendere un po’ di $)
  • La stradina tra il Flamingo e il LINQ: pedonale, più riparata, piena di lucine, con un ché di europeo (vi consiglio di cenare qui)

Il momento piu bello di Las Vegas, il tramonto Cosa vedere a Las Vegas in un giorno


[Recap Giorno 3]

(Per i più mattinieri: alba allo Zabriskie Point)

9:00 > Partenza dalla Death Valley

9:00 – 12:00 > Strada Death Valley – Valley of Fire (con stop per comprare pranzo al sacco)

12:00 – 14:30 > Visita Valley of Fire

14:30 – 15:30 > Strada Valley of Fire – Las Vegas

Pomeriggio e serata > Visita a Las Vegas e nanna al LINQ Hotel and Casino


Giorno 4: Las Vegas (5) > Zion National Park (6) > Bryce Canyon National Park (7)

La mattina abbiamo salutato Las Vegas e ci siamo dirette verso lo Zion National Park (3 orette circa di strada – fate attenzione che dal Nevada allo Utah cambia il fuso, si aggiunge un’ora in più).

Siamo arrivate al parco verso l’ora di pranzo.

Considerazione generale sullo Zion National Park come tappa di un road trip: è un parco bellissimo che però risulta molto sacrificato in un viaggio così pieno e veloce. Mentre tutti gli altri parchi riescono a essere visitati e assaporati velocemente, lo Zion richiederebbe più tempo. Con lo shuttle si visita male e non ci sono punti panoramici da gustare.
Per gustarlo davvero bisognerebbe rimanere qualche giorno e fare i sentieri più belli, in particolare Angels Landing (5 ore) e The Narrows (6 ore – dentro il fiume!).
Forse questa è l’unica tappa che con il senno di poi avrei tagliato: il parco è bellissimo, ma non si assapora a dovere.
(Inoltre noi abbiamo beccato una giornata grigissima che proprio non rendeva giustizia ai colori del parco.)

La modalità di visita allo Zion dipende dalla stagione in cui state facendo il viaggio: all’interno del parco da marzo a ottobre non si può andare in auto, ci sono gli shuttle gratuiti che fanno il giro dei punti più importanti (punti panoramici o partenza dei sentieri). Quindi durante questi mesi dovrete girarlo in shuttle, mentre da ottobre a marzo potrete entrare con la vostra auto.
Noi – ad aprile – abbiamo visitato lo Zion con lo shuttle.

Dalle 10 alle 15 il parcheggio del Visitor Center è pieno, vi consiglio di parcheggiare a Springdale vicino a uno degli stop dello shuttle che porta al parco (mappa stop in Springdale) e poi prendere lo shuttle per il parco.
Attenzione, ci sono due diversi shuttle: uno esterno che porta da Springdale all’entrata del parco e uno interno che fa il giro del parco.

Lo shuttle bus dentro al parco fa 8 stop, tutto il giro dura 1.30 ore (dal Visitor Center al Temple of Sinawava e ritorno) > Vedi Mappa degli stop e dei sentieri

Noi abbiamo fatto solo il sentiero Weeping Rock Trail (0.4 miglia, 45 min) che parte dallo stop 7 dello shuttle. È carino, merita, ma è davvero cortissimo.
Fermatevi all’ultimo stop e rimanete un po’ sulla riva del fiume, circondati da queste montagne immense.

Visitare lo Zion National Park Cosa vedere e come visitare lo Zion National Park

Verso tardo pomeriggio (sulle 18.30) siamo uscite dal parco e siamo ripartite alla volta della tappa successiva: il Bryce Pioneer Village (per visitare il giorno dopo il Bryce National Park).

Tra lo Zion e il Bryce si percorre la UT9 che è una strada bellissima.
Noi l’abbiamo fatta al tramonto cantando fortissimo, indimenticabile.

Un road trip e' tale solo se si canta forte


[Recap Giorno 4]

9:00 > Partenza da Las Vegas

9:00 – 14:00 > Strada Las Vegas – Zion National Park (con stop per benzina e pranzo – qui l’orario aumenta di un’ora perché c’è un fuso diverso tra Nevada e Utah)

14:00 – 18:30 > Visita Zion National Park

18:30 – 21:00 > Strada Zion National Park – Bryce Pioneer Village

Notte > Cena e nanna al Bryce Pioneer Village


Giorno 5: Bryce Canyon National Park (7) > Capitol Reef National Park (8) > Moab (9)

La mattina ci siamo svegliate presto, abbiamo fatto una bella colazione cicciona, e ci siamo dirette al Bryce verso le 8.30, per evitare la folla.

Il Bryce è decisamente nella mia top 3 dei parchi.
Direi al secondo posto: al primo ci va l’Antelope Canyon, al terzo probabilmente Canyonlands.
Il Bryce Canyon è senza dubbio una delle meraviglie della natura più emozionanti che io abbia mai visto, quando ci siamo state noi tra l’altro c’era ancora un filo di neve che faceva un contrasto splendido con i colori della roccia.

Noi abbiamo visitato il parco in due modi: abbiamo fatto la Scenic Drive (in auto con tutti i punti panoramici) e un unico sentiero, il Navajo Loop Trail.

Organizzatevi per fare assolutamente il Navajo Loop Trail che è tra le esperienze più belle del viaggio.

Noi abbiamo fatto prima la Scenic Drive e poi il Navajo Loop Trail, ma è stata un po’ una sciocchezza, vi consiglio di fare il contrario: prima il sentiero e poi il pezzo in auto.
Primo perché così camminerete con il fresco e non con il sole alto.
Secondo perché potrete fare il sentiero senza tanta gente e troverete parcheggio all’imbocco del sentiero facilmente.

Il Navajo Loop Trail permette di vedere il parco da sotto, immersi tra le sue gigantesche guglie.
Camminare tra le colonne immense scolpite nei secoli dal ghiaccio e dal vento è un’esperienza davvero potente.
È lungo circa 2 chilometri, ma in un paio di punti è parecchio in salita, contate circa due ore per farlo tutto fermandosi a fare le foto. Si imbocca dal punto panoramico Sunset Point.

Il Navajo Loop Trail - sentiero al Bryce Canyon Il Navajo Loop Trail del Bryce Canyon

La Scenic Drive del Bryce Canyon è lunga 18 miglia andata e 18 miglia ritorno, contate circa 3 ore per vedere tutti gli overlook point. Meglio guidare fino in fondo e poi fermarsi al ritorno perché i punti panoramici sono da quel lato della strada.

Questo è il giro che vi consiglio (link per itinerario su Google Maps):

  • partite dal Bryce Canyon Visitor Center
  • guidate fino in fondo al Rainbow Point e allo Yovimpa Point – spettacolari
  • ritornate indietro verso il Black Birch Canyon Overlook
  • Ponderosa Canyon Overlook
  • Agua Canyon Overlook
  • Natural Bridge – bellissimo!
  • Farview Point
  • (a 5 minuti a piedi dal Farview Point, merita) Piracy Point
  • Swamp Canyon
  • (volendo deviazione verso destra con 2 overlook) Paria View, Bryce Point
  • Inspiration Point – top 
  • Sunset Point – top, da qui si imbocca il Navajo Loop Trail
  • Sunrise Point – top

Cosa vedere al Bryce Canyon - le tappe della Scenic Drive

La tazza Inkyourtravel al Bryce Canyon - Happiness is a cup of tea and a travel to plan

La tazza smaltata Ink Your Travel al Bryce Canyon • “Happiness is a cup of tea and a travel to plan”

Visitare il Bryce Canyon in auto Cosa vedere e come visitare il Bryce Canyon

Con gli occhi pieni di meraviglia, dal Bryce Canyon siamo ripartite verso Capitol Reef, guidando attraverso la bellissima UT-12 (assolutamente non perdetevi questa strada, è quasi più spettacolare dei parchi stessi).

Capitol Reef è un parco molto bello, ma non dei fondamentali, a mio parere.
Se nel vostro itinerario ci sta, bene. Altrimenti potete saltarlo che non succede nulla. Non fraintendetemi: è davvero molto bello, ma non sacrificherei altre tappe.

Capitol Reef si visita lungo la Scenic Drive: 8 miglia andata e 8 miglia ritorno. Costa 10$ e non è incluso nel Pass per i National Park perché è un parco Statale.

Visitare Capitol Reef Cosa vedere a Capitol Reef

Da Capitol Reef abbiamo poi guidato fino a Moab arrivando con il buio (sì questa giornata è stata davvero lunga – noi poi ci siamo anche perse!) e siamo andate a dormire allo Sleep Inn Moab.


[Recap Giorno 5]

8:30 > Partenza dal Bryce Canyon Village

9:00 – 11:00 > Bryce Canyon National Park: Navajo Loop Trail

11:00 – 14:00 > Bryce Canyon National Park: Scenic Drive (con pranzo al sacco)

14:00 – 17:00 > Strada Bryce – Capitol Reef (UT-12 strada bellissima e davvero pittoresca)

17:00 – 18:30 > Visita Capitol Reef

18:30 – 21:00 > Strada Capitol Reef – Moab

Notte > Cena a Moab e nanna al Sleep Inn Moab


Giorno 6: Moab (9) > Arches National Park (10) > Canyonlands National Park (11) > Dead Horse Point State Park (12) > Moab (9)

Questa giornata è stato davvero bella densa (perché le altre no?), ma forse la più bella di tutto il giro.
Tenete presente che i tre parchi della giornata (Arches, Canyonlands e Dead Horse Point) sono tutti e 3 nel giro di mezz’ora di auto. Potete quindi intercambiarne l’ordine come più preferite, noi abbiamo scelto questo incastro perché:

  1. Volevamo vedere il tramonto a Dead Horse Point
  2. Volevamo fare una camminata ad Arches e quindi era meglio al mattino quando è ancora fresco
  3. Arches – per via di alcuni lavori in corso – chiudeva alle 19, quindi comunque non ci avrebbe permesso di vedere il tramonto all’interno del parco

Al mattino ci siamo svegliate presto e siamo partite per Arches National Park.
Avevamo come obiettivo principale quello di percorrere il Delicate Arch Trail, l’unico modo per raggiungere da vicino il Delicate Arch, un arco immenso in mezzo al parco.

Siamo entrate nel parco con l’auto e siamo andate dirette all’imbocco del sentiero per il Delicate Arch, lasciando la Scenic Drive tra i punti più belli del parco per un secondo momento.

Cose importanti da sapere sul Delicate Arch Trail, per decidere se avventurarsi o meno:

  • Ci vogliono circa 3 ore per percorrere andata e ritorno
  • Andata e ritorno sono circa 5 km
  • L’andata è principalmente in salita, il ritorno in discesa (si percorre la stessa strada a ritroso, non è un giro ad anello)
  • La difficoltà è medio-bassa
  • Il sentiero è sulle rocce (non è terra battuta) quindi meglio avere delle scarpe con una suola ben aderente
  • Il percorso è tutto al sole
  • Lungo il percorso in alcuni punti tira un vento fortissimo
  • Vi servirà almeno un litro d’acqua a testa (e va riempita prima di arrivare al parco)

Secondo me ne vale assolutamente la pena. Onestamente visitare Arches senza fare questo sentiero è un’esperienza a metà, piuttosto se siete di corsa tagliate la Scenic Drive.

Il Delicate Arch all Arches National Park Il sentiero più bello all'Arches National Park Il sentiero per raggiungere il Delicate Arch all Arches National Park

Rientrate in auto dal sentiero, abbiamo guidato per un paio d’ore lungo la Scenic Drive del parco.

I punti più interessanti da vedere secondo me sono:

  • Park Avenue
  • Balanced Rock (con mini trail da 10 min per vederlo meglio)
  • Cove of Caves
  • Parade of Elephants – sembrano davvero elefanti!
  • Turret Arch
  • the North and South Window Arches
  • Double Arch

Cosa vedere lungo la Scenic Drive Arches National Park Cosa vedere dalla Scenic Drive di Arches National Park

Una volta uscite da Arches noi siamo rientrate a Moab per pranzare e fermarci un’attimo perché eravamo davvero cotte.
Abbiamo trovato un posticino molto carino, il Sweet Cravings Bakery + Bistro, gestito da tutte donne e con dei panini e dei dolci fotonici. Un posto assolutamente imprevedibile a Moab, nel mezzo dello Utah. Una bella sorpresa.

Nel caso foste carichi come delle molle e non voleste fermarvi a pranzo potreste prendere un panino al volo e mangiarvelo lungo la Potash Road (che noi non abbiamo fatto, ma che ci aveva consigliato la magnifica Paola).
La strada è lunga circa 30 minuti andata e 30 ritorno (a ritroso) e vi dà un punto di vista diverso di Canyonlands, da sotto. La strada è questa (in questa scheda un po’ di dettagli):

Guidare lungo Potash Road

Dopo pranzo, con la pancia piena di sandwich ciccioni, ci siamo lanciate alla scoperta di Canyonlands: parco che io avevo sottovalutato e che invece è INCREDIBILE ed è andato a finire al 3° posto della mia classifica di tutti i parchi visti (1° Antelope, 2° Bryce).

Premessa: il parco è enorme, quindi ne va scelta una parte. Da Moab la parte più comoda – nonché quella considerata più bella – è Island In The Sky.

Questa è una mappina molto semplice, ma molto chiara, che vi spiega sia la struttura di Island In The Sky, sia la posizione del parco rispetto al Dead Horse Point (dove noi poi siamo andate a vedere il tramonto). Credits per la mappina: www.go-utah.com

Il parco si può visitare lungo la Scenic Drive (di circa 2 ore andata e ritorno), ma contatene anche 3-4 perché la parte più bella della visita a questo parco è proprio lasciare la macchina in uno dei parcheggini degli overlook e avventurarsi tra i piccoli sentieri che portano alle viste più belle.

I punti da non perdere della visita a Canyonlands secondo me sono:

  • Shafer Canyon Overlook – qui potete scendere alla “piattaforma” di roccia un po’ sotto il parcheggino, bellissimo
  • Mesa Arch (da qui parte un sentiero di 30 minuti circa – 0.5 miglia loop – per arrivare all’arco)
  • Grand View Point
  • Green River Overlook
  • Upheaval Dome

Qui sotto una mappina comoda comoda per vedere le tappe e qualche foto per farvi venire l’acquolina:

Tappe Scenic Drive Canyonlands - island in the sky Visitare Canyonlands National Park Canyonlands un parco che vale davvero la pena Cosa vedere a Canyonlands

Verso le 19 siamo ripartite da Canyonlands verso il Dead Horse Point, per gustarci la vista al tramonto (circa 15 minuti di auto).
Il biglietto costa 10$: è un parco statale, quindi non vale il pass, si acquista al Visitor Center.
Dal Visitor Center si guida per circa 5 minuti lungo l’unica strada che c’è e si raggiunge il Dead Horse Point Overlook, il famoso punto dove tra i canyon il fiume forma un ferro di cavallo davvero scenografico (e in cui è stata girata la scena finale di Thelma e Louise).

Il tramonto qui è davvero bellissimo, super ventoso e molto freschino, quindi copritevi per godervelo al meglio.

(Il Dead Horse Point non è da confondere con l’Horseshoe Bend, altro “ferro di cavallo” del fiume tra i canyon, secondo me ancora più bello, ma da tutt’altra parte, a Page, vicino all’Antelope Canyon.)

Il tramonto dal Dead Horse Point - la curva del fiume tra i canyon di Thelma e LouiseVedere il tramonto al Dead Horse Point

Quando è calato il buio siamo rientrate a Moab e siamo andate a cena in un ristorante davvero buono, messicano, che vi consiglio proprio (uno dei pochi che vi consiglio in questo post in effetti): Miguel’s Baja Grill


[Recap Giorno 6]

8:30 > Partenza da Moab

9:00 – 12:00 > Arches National Park: Delicate Arch Trail

12:00 – 14:00 >Arches National Park: Scenic Drive

14:00 – 15:00 > Pranzo a Moab al Sweet Cravings Bakery + Bistro – in alternativa pranzo al sacco e potete guidare lungo la Potash Road per vedere Canyonlands da sotto

15:30 – 19:00 > Visita Canyonlands

19:00 – 20:00 > Visita Dead Horse Point (con tramonto alle 19.53)

Cena > a Moab al ristorante messicano Miguel’s Baja Grill

Notte > nanna al Sleep Inn Moab


Giorno 7: Moab (9) > Monument Valley (13) > Horseshoe Bend (14) > Page (14)

Partiamo di buon mattino da Moab e sulla strada verso la Monument Valley ci fermiamo in un alimentari per comprare il pranzo al sacco: vogliamo mangiare proprio davanti ai giganteschi “buttes” della valle.

Dopo circa 2 ore di strada, superata la cittadina di Mexican Hat, ci appare davanti la meravigliosa e classicissima “cartolina” della Monument Valley: questa strada in discesa infinita che si perde nel profilo delle rocce più famose del West.
Quando la Monument Valley inizia a comparire all’orizzonte un pochino le ginocchia cominciano a tremare.

Accostiamo il nostro SUV Ugo e iniziamo a fare foto da ogni prospettiva, ma niente da fare: la realtà è talmente più bella delle fotografie che è irritante non riuscire a fissare una meraviglia così.
Tiriamo fuori il nostro pranzo al sacco e iniziamo a mangiare al sole, godendoci ogni dettaglio di questa meraviglia.

La classica vista da cartolina della Monument Valley con la strada e le rocce di sfondo Strada da Moab a Monument Valley - da cui si vede la famosa vista con la strada e i buttes della Monument Valley dietro

Una volta raggiunto il parco (non è un parco nazionale, ma su territorio Navajo, l’entrata costa 20$ da 1 a 4 persone) ci addentriamo in auto tra le sue strade sterrate.
Il parco si visita lungo la Scenic Drive lunga 17 miglia (a questo link la spiegazione degli overlook point), ma contate una mezza giornata per godervelo a pieno. 
La strada è mooolto sterrata e piena di buche, quindi aver noleggiato il mitico SUV Ugo ha aiutato molto.

È un paesaggio così familiare, visto talmente tante volte in foto o nei film, che esserci davvero è stranissimo.
È tutto enorme, pachidermico, esagerato.
La terra rossissima si staglia sul cielo di un azzurro compatto.

È lo sfondo di tutti i film su indiani e cowboy che ho visto da piccola. Sembra anche a me di esserci dentro, ma è tutto vero.

La Monument Valley - il luogo dove sono ambientati tutti i film western Il panorama stupendo della Scenic Drive della della Monument Valley

Mappa chiara della scenic drive della Monument Valley

Vi metto anche la mappa della Scenic Drive perché è la più chiara che ho trovato

Verso le 17 ripartiamo dalla Monument Valley in direzione Horseshoe Bend, nella cittadina di Page, con l’intenzione di arrivare per vedere il tramonto.

La strada è lunga circa 2 ore, quindi ce la prendiamo con calma e arriviamo un po’ lunghe: una volta parcheggiato Ugo il SUV ci rendiamo conto che per raggiungere il punto panoramico sulla curva del fiume c’erano altri 20 minuti a piedi!
Per arrivare all’Horseshoe Bend in tempo per vedere tutti i colori del tramonto abbiamo corso e trotterellato lungo il sentiero di sabbia rossa che lo raggiunge.

Lo spettacolo che si vede è diversissimo da come me lo aspettavo: è molto molto molto più grande e colorato.
È davvero bellissimo. Ed è vicinissimo. Toglie il fiato sul serio.
Non perdetevi il tramonto qui per niente al mondo. Fidatevi.

L Horseshoe Bend al tramonto


[Recap Giorno 7]

8:30 > Partenza da Moab

8:30 – 12:00 > Strada da Moab alla Monument Valley (con pause foto)

12:00 – 13:00 > Pranzo al sacco vista Monument Valley

13:00 – 17:00 > Visita alla Monument Valley

17:00 – 19:00 > Strada dalla Monument Valley a Horseshoe Bend (Page)

19:00 – 20:30 > Visita Horseshoe Bend (con tramonto alle 20.00)

Sera > cena a Page nanna al Travelodge Page


Giorno 8: Page (14) > Antelope Canyon (14) > Grand Canyon National Park (16)

Scopo della giornata: vedere finalmente il meraviglioso Antelope Canyon che sogniamo da sempre.

L’Antelope Canyon è diviso in due parti: l’Upper (quello più famoso) e il Lower. Noi abbiamo scelto di vederli entrambi.
Se decidete di vederne solo uno sappiate che le differenze tra Upper e Lower Antelope Canyon sono principalmente:

  • Solo l’Upper ha i famosi “light beam”, i raggi di luce che passano dall’apertura superiore del canyon e raggiungono la sabbia (si vedono tra le 11.00 e le 13.00 normalmente – per questo i tour in questo orario costano di più)
  • Il Lower ha dei colori molto più intensi
  • Il Lower è lungo il doppio dell’Upper
  • Il Lower costa la metà (25$ circa) dell’Upper (50$ circa)
  • Nell’Upper c’è molta gente e si sente
  • Il Lower è talmente stretto che i gruppi entrano a distanza l’uno dall’altro e si sta in fila indiana, spesso dovendo un po’ arrampicarsi su scalette e massi
  • Nell’Upper gli orari vengono rispettati in maniera precisa, nel Lower siamo entrate un’ora e mezzo dopo l’orario prenotato
  • A entrambi si può accedere solo con tour guidati e in entrambi una guida vale l’altra, cercate su Google i tour e scegliete quello che ha disponibilità
  • In nessuno dei due vale l’Annual Pass dei National Park perché sono in territorio Navajo
  • In entrambi vige l’orario Navajo quindi fate mooolta attenzione a verificare con l’hotel in cui alloggiate (o chiamando la vostra guida) qual è l’orario corretto nel territorio Navajo
  • Sono attaccati

Sì, ma quale scegliere tra l’Upper e il Lower Canyon? Se non avete tempo per farli entrambi la mia risposta è che dipende dai vostri gusti. Sceglierei l’Upper solo se volete assolutamente vedere i “light beam”, in alternativa secondo me come esperienza globale è molto meglio il Lower: c’è meno gente, i colori sono più belli, ci si sente molto di più Indiana Jones.

Noi avevamo prenotato il tour delle 11.30 per visitare l’Upper e il tour delle 14.40 per visitare il Lower.

Prima delle 11.30 abbiamo fatto un giro alla Glen Canyon Dam Overlook (la diga del Glen Canyon) e al Wahweap Overlook sopra il Lago Powell. Sono entrambi a 10 minuti da Page e hanno viste davvero molto belle.

Glen Canyon Dam Overlook (la diga del Glen Canyon) e Wahweap Overlook sopra il Lago Powell

Alle 11.00 ci siamo presentate all’ufficio da cui sarebbe partito il tour delle 11.30 per l’Upper Antelope Canyon (noi abbiamo prenotato questo, ma uno vale l’altro, non c’è davvero un grosso valore aggiunto se non che senza guida non si può entrare: Roger Ekis’ Seightseeing Tour Upper Antelope Canyon).

In 20 minuti di jeep si raggiunge il canyon e si prosegue a piedi.

L’Antelope Canyon era nella mia bucket list da una vita.
Mi ha sempre affascinata tantissimo l’idea di entrare nella pancia della terra abbracciata da luci e colori in movimento.
Ed è stato davvero così.

Essere lì dentro e vedere con i miei occhi queste onde di roccia di tutte le sfumature del giallo, arancione, rosso, rosa e viola è stato il realizzarsi di un sogno. L’Antelope Canyon è senza dubbio un luogo incantato.

Visitare l'Upper Antelope Canyon I raggi di luce - light beams - dell'Upper Antelope Canyon

Una volta concluso il tour del’Upper ci spostiamo al Lower Antelope Canyon (prenotato per le 14.40 con Ken’s Tour).
Unico problema del Lower: gli orari comunicati non vengono rispettati (mentre all’Upper erano stati precisi come orologi svizzeri). Noi avevamo il tour prenotato alle 14.40 e siamo entrate nel canyon alle 16, rischiando di sballare tutto il programma della giornata (ed era aprile, non oso immaginare cosa succeda ad agosto). Tenetelo in conto.

Il Lower è stata davvero un’esperienza mistica: camminare tra le pareti fredde e ruvide del Canyon con i colori che ti cambiano sotto gli occhi in base a come la luce batte sulle rocce è da provare almeno una volta nella vita.

I colori e le curve del Lower Antelope Canyon
Cosa vedere al Lower Antelope Canyon Entrare nel Lower Antelope Canyon Visitare il Lower Antelope Canyon

Uscite dal Canyon alle 17.00 ci siamo fiondate in auto per riuscire a raggiungere il Grand Canyon per l’ora del tramonto.
Davanti a noi c’erano 2 ore di strada e un tramonto alle 19.10 precise.

Fortunatamente siamo riuscite a raggiungere il Grand View Point, sul South Rim del Grand Canyon, in tempo per il calare del sole e ci siamo sedute sull’orlo ad ammirare i colori cambiare e la luce sfumare.

Il tramonto al Gran Canyon Vedere il tramonto al Grand Canyon

La sera abbiamo dormito al Red Feather Lodge (che avevamo prenotato con tanto anticipo, fate attenzione).


[Recap Giorno 8]

9:30 > Partenza da Page

9:30 – 11:00 > Visita alla diga del Glen Canyon e al Lago Powell (dal Wahweap Overlook)

11:00 – 13:30 > Upper Antelope Canyon Tour (11.00 ritrovo all’ufficio, 11.30 partenza in jeep, 12.00 arrivo al Canyon, 13.00 ripartenza dal Canyon, 13.30 rientro all’ufficio)

14:10 – 17:00 > Lower Antelope Canyon Tour (14.10 check-in all’ufficio nel Lower Antelope Canyon, 14.40 sarebbe dovuto iniziare il tour, 16.00 effettivo inizio del tour, 17.00 fine tour)

17:00 – 19:00 > Strada dall’Antelope Canyon al Grand Canyon

19:00 – 20:00 > Tramonto sul Grand Canyon, in particolare al Grand View Point (con tramonto alle 19.10)

Sera > cena a Tusayan nanna al Red Feather Lodge


Giorno 9: Grand Canyon National Park (16) > Seligman (Route 66) (17) > Mojave Desert (18)

Colazione RP’s Stage Stop a Tusayan (il posto più decente della cittadina) e poi dirette al Grand Canyon.

Dopo esserci fermate lungo alcuni punti panoramici della Scenic Drive abbiamo fermato l’auto a Mather Point e poi abbiamo proseguito a piedi, per un pezzettino del South Rim Trail, fino a Yavapai Point.

La vista ovviamente è da togliere il fiato, da qualunque punto lo si guardi il Grand Canyon è così esteso e immenso che non ci si rende bene conto delle dimensioni. Si rimane lì davanti un po’ inebetiti, un po’ confusi, molto emozionati.

Abbiamo passato qui tutta la mattina e poi siamo ripartite in direzione Route 66.

La vista dal Grand Canyon La vista migliore sul Grand Canyon

La Route 66 in Arizona si snoda a sud del Grand Canyon fino ad arrivare in California.

Noi avevamo identificato 3 tappe in cui fermarci: Williams, Seligman e Kingman.
Col senno di poi vi consiglio di farne una sola a Seligman, l’unico paesino veramente trash-esagerato in linea con ciò che ti aspetti dalla Route 66.

Il pomeriggio l’abbiamo passato lungo questo pezzettino di strada, a zonzo, fermandoci dove più ci ispirava.
Percorrere la Route 66 tra Arizona e California è stata una grande emozione. Questa strada ha accompagnato i viaggi di generazioni verso il sogno americano, la stessa strada su cui oggi viaggiavamo noi.

“Get your kicks on Route 66″🎶

Percorrere la Historic Route 66 in Arizona La Route 66 americana in auto Percorrere la Route 66 on the road in Arizona e California

Nel tardo pomeriggio siamo rientrate in California (con il fuso orario che torna indietro di un’ora) e ci siamo inoltrate nel deserto del Mojave.

Devo dire al verità: non è proprio nulla di ché, dopo aver visto la Death Valley poi davvero non ne vale la pena.
Proprio perché non eravamo molto convinte del Mojave abbiamo tagliato un pezzettino di strada e ci siamo messe un po’ avanti sulla strada del giorno dopo, avvicinandoci un po’ a San Francisco.
Ci siamo fermate solo quando eravamo stanche di guidare, in un posto totalmente a caso. Abbiamo dormito a Barstow, paesino veramente brutto e completamente privo di ogni possibile interesse da parte di un viaggiatore (però era molto economico e lungo la nostra strada).

Visitare il Deserto del Mojave in California con i Joshua Trees


[Recap Giorno 9]

8:30 – 9:oo > Colazione a Tusayan

9:00 – 11:30 > Visita al Grand Canyon

11:30 – 16:00 > Tappe a caso lungo la Route 66 dell’Arizona (davvero degna di nota: Seligman)

16:00 – 19:30 > Strada fino al Mojave Desert

Sera > cena a Barstow nanna al California Inn Barstow


Giorno 10: Mojave Desert (18) > San Francisco

Ebbene sì, il nostro viaggio è giunto al termine.

In questa giornata abbiamo guidato, guidato e guidato, attraversando metà della California, per ritornare a San Francisco.

Niente di speciale, niente da vedere, solo tante chiacchiere, mille risate, tanto traffico, tanta malinconia da rientro.
Tanti, tantissimi ricordi meravigliosi.

Le strade deserte della California

Se avete domande su questo viaggio potete scrivermi una mail oppure lasciare un commento qui sotto. Io preferisco il commento perché così la risposta rimane a disposizione di tutti 🙂

Buon viaggio e buona strada!

40 thoughts on “L’itinerario del mio road trip di dieci giorni tra i parchi degli USA: California, Nevada, Utah e Arizona

  1. No va beh… Ogni tuo post diventa sempre più bello, più dettagliato, più più più… Faccio fatica a trovare aggettivi per descrivere quello che si prova leggendo ogni singola riga dei tuoi racconti di viaggio…
    Fai venire voglia, sin dalle prime parole, di mollare tutto e viaggiare viaggiare viaggiare…
    Semplicemente meravigliosi!!!! Grande Irene….

    • Mamma mia mi fai commuovere! Grazie Daniele, mi fai davvero felice. I commenti come il tuo sono il motivo per cui vale la pena scrivere.

  2. Nostalgia canaglia.. con questo tuo post super dettagliato il martedì mattina ha un sapore diverso! Rivivere tappa per tappa uno dei viaggi più belli che si possano realizzare è da brividoni, quelli veri. Grazie <3

  3. Sei veramente di una generosità fuori dal comune. Immagino l’impegno per scrivere questo post! E poi sei attentissima ai dettagli e alle informazioni che potrebbero interessare il tuo lettore. Bravissima davvero, ti stimo molto.

    • In effetti ci è voluto tantiiiissimo tempo 🙂 Però ne vale la pena, per i commenti come il tuo e per tutte quelle persone che decideranno di partire anche solo un pochino perché con un post così dettagliato organizzare è più facile.

  4. Un post ASSOLUTAMENTE STUPENDO!
    Grazie di condividere con noi tutto!…e quando dico tutto intendo…. TUTTO.
    Ciao da Bologna

  5. incredibile leggendo il tuo post, é di una chiarezza incredibile, bellissimo! complimenti. 5 giorni fà dovevo partire anche io per questo on the road che purtroppo ho dovuto annullare per problemi di salute di mio papà. saluti Paola

  6. Wooow! Questo post è bellissimo! Sei grande! Grazie mille per tutte queste preziose informazioni..spero di poterle usare al più prssto..mal che vada mi hai fatto sognare!
    Grazie 🙂

  7. Ciao Irene! Fantastico ciò che scrivi e come lo scrivi… Avevo apprezzato moltissimo il tuo post sui murales di Mission… Ed ora tutto questo! Partirò venerdi per San Francisco con mio marito, andiamo a trovare nostro figlio che è a Berkeley: tre giorni a San Francisco e poi noleggio auto e tour dei parchi!!!! Non vedo l’ora… Leggerti è stato utilissimo, emozionante e piacevole

  8. Mi sono presa tutto il tempo per leggerlo e gustarmelo fino in fondo. Ero già stata negli States 4 anni fa per un coast to coast strafigo. Il prossimo agosto tornerò e mi dedicherò alla California e ai parchi… ho già preparato il mio itinerario, ma quello che mi serviva era un confronto e dei consigli utili che ho trovato nel tuo post.
    Meraviglioso e molto dettagliato, hai fatto un ottimo lavoro.
    Ho conosciuto il tuo blog quasi per caso qualche anno fa e da allora ti “uso” come riferimento per i viaggi che faccio.

    Tra le tappe del mio viaggio ci sarà anche uno stop a San Francisco per trovare un’amica che vive li… chissà che magari ti incontrerò!

    Grazie per condividere con tutti noi Viaggiatori Incalliti la tua passione e la tua energia.

    Jessica

  9. Ciao! Utilissimo questo itinerario! “sudati come delle mortadelle” mi ha fatto morire!
    Comunque volevo chiederti un’info tecnica. Sto per partire per un coast to coast e la prima parte del viaggio è simile a quella che hai fatto tu. Parto con 3 amici, tutti under25. Avrei bisogno di un consiglio per il car renting. Su auto europe il prezzo che da dalla ricerca, comprende l’assicurazione? O è necessario pagare in loco qualche altra tassa?
    Grazie ancora per l’itinerario! Inizierò a leggere il tuo blog (Y)

    • Ciao Tommaso! Autoeurope di solito aggiunge l’assicurazione base, poi dipende da voi se volete prenderne di aggiuntive. Per quanto riguarda il fatto che siete under 25 dovete spuntare l’opzione nella ricerca dell’auto attestando che lo siete: in quel modo i prezzi saranno già più alti in quanto viene aggiunta la copertura. Buon viaggio!

  10. Non ti ringrazierò mai abbastanza per i tuoi post così ricchi di informazioni, soprattutto per chi come me farà per la prima volta un road trip. Volevo solo avere qualche info in più sul Gran Canyon perchè il sito ufficiale è poco chiaro. Tu riferisci che l’ingresso all’Upper e Lower costano rispettivamente 50 e 25 $…a questi costi si aggiunge il costo del tour? Ho capito bene che non si può accedere senza aver prenotato un tour? e in caso… è possibile prenotare sul momento o conviene on line?
    Seguendo il tuo consiglio sto prenotando i vari alloggi su booking (con cancellazione gratuita, of course). Pensi che venendo da Las Vegas è sensato alloggiare a Seligman per poi visitare il Gran Canyon? oddio quante domande! Grazie in anticipo…Non vedo l’ora di partire!!

    • Ciao Mary! Sono contenta che ti sia utile 🙂
      Nel tuo commento però c’è un po’ di confusione: il Grand Canyon non è diviso in Upper e Lower. Quando parlo di Upper e Lower mi riferisco all’Antelope Canyon. Quei costi si riferiscono al tour (l’ingresso dovrebbero essere ulteriori 8$, ma in alcuni tour è incluso). Il tour è obbligatorio, non si va da soli e vanno assolutamente prenotati online perché i posti finiscono molto in fretta (soprattutto per l’Upper).
      Seligman è proprio piccolissima, due case di fianco alla strada, io non mi fermerei lì. Piuttosto procedi un po’ e fermati a Williams. Oppure se riesci tira dritto fino a Tusayan, ma i prezzi rischiano di alzarsi.
      Buon viaggio!

  11. Ciao! Intanto complimenti per il blog/per l’articolo! (“sudati come mortadelle” è il mio nuovo modo di dire preferito)
    Partirò quest’estate per un road trip che nella prima parte è molto simile al tuo, e le informazioni che hai dato ci sono utilissime!
    Ti volevo chiedere una cosa, stavamo pensando di fare una gita in una riserva indiana (forse Navajo).
    Hai qualche consiglio al riguardo? Esistono delle escursioni organizzate da loro? Ci piacerebbe conoscere la loro coltura, e credo che non ci sia modo migliore che farcela spiegare direttamente da una guida del posto!

    Grazie anticipo!

  12. Ciao! ho scoperto il tuo sito stamattina e sono ancora qui a leggere tutti i tuoi viaggi.. Non ho mai letto itinerari stilati cosi bene, devo davvero farti i miei complimenti! Anche a me piace scrivere itinerari dettagliati quando viaggio, e leggere i tuoi è come avere un’organizzazione perfetta già pronta all’uso!
    A breve partirò per la tua amata Sicilia e ho già letto i tuoi post, ad ottobre invece andrò in andalusia e non mi resta che correre a leggere tutti i tuoi suggerimenti!!! grazie per il tuo minuzioso e fantastico lavoro!

    • Eheh Lisa, grazie! Che bel commento 🙂 Beata te che te ne vai in Sicilia, io qua da San Francisco la sogno fortissimo. Per l’Andalusia se hai bisogno di consigli scrivimi nei commenti che ti rispondo volentierissimo!

  13. Ciao cara! Gran bellissimo itinerario e racconto! Grazie per tue fantastiche condivisioni!
    Io, mio marito ed una coppia di amici, lunedì partiamo per L.A. e da lì inizia un tour della West Coast simile al vostro! E avrei un pò di domandine da farti!
    Ad esempio, Il 1 Luglio, dopo aver visitato il Sequoia, pernottiamo a Bakersfield e la mattina successiva partiamo per Las Vegas. Non abbiamo considerato di fermarci alla Death Valley perchè ci sembrava di allungare un’infinità e per il caldo (partendo la mattina da Bakersfield si arriverebbe alla Death Valley proprio nelle ore centrali…) ma temo che faremo una cavolata se non ci andiamo! Tu che ci suggerisci? E’ possibile anche solo attraversarla con la macchina senza passare per i punti panoramici o interessanti? Non so, qualsiasi consiglio sarebbe utilissimo!!! Thanks!
    Il 4 Luglio invece abbiamo in programma la visita all’ Antelope Canyon (visita alle ore 11:30) e di andare anche all’Horseshoe Bend! La sera abbiamo il pernottamento a Flagstaff, per poi visitare il Grand Canyon l’indomani mattina! Io però ho un desiderio: fare almeno una foto (ok, almeno 20 😛 ) nel tratto di strada verso la Monument Valley. Non abbiamo in programma di visitare la Monument Valley (purtroppo) ma credi sia possibile arrivare fin lì anche solo per quella bellissima foto? Cioè in quel tratto ci arrivi tranquillamente anche se non abbiamo previsto una visita e dunque senza pagare il ticket di entrata? (non so se mi sono spiegata bene!).
    Ultima domandina (forse stupida): le Scenic Drive vengono fuori quando nel nostro navigatore mettiamo la destinazione? Non vorrei che il navigatore ci fa fare delle strade bruttine ed evitare quelle “scenic” solo perchè più veloci o altro!
    Spero di non disturbare troppo! Ti auguro una fantastica settimana!

    Un abbraccio,

    Alessia

    • Ciao Alessia! Vedrai che bel viaggio che avete davanti!! 🙂
      Per quanto riguarda la Death Valley io dico assolutamente sì: ci vorrà tutto il giorno per andare da Bakersfield a Las Vegas passando attraverso la Death Valley, però è veramente bellissima, 100 volte più di Las Vegas secondo me. Si può anche attraversare senza fermarsi troppo, io lo farei.
      Per quanto riguarda la vista della Monument Valley: si vede da Mexican Hat (è una strada normale, niente biglietto), ma è a diverse ore dalla strada che fareste voi, perdereste un giorno intero praticamente, non ne vale la pena.
      Domanda: perché dall’Antelope andate a Flagstaff per tornare verso nord al Grand Canyon? L’allungate di un paio d’ore. Non riuscite a dormire per esempio a Tusayan?
      Riguardo alle scenic drive: alcune il tuo navigatore non te le dà perché sono più lunghe dell’autostrada. Devi guardare il numero della strada e impostare quello sul navigatore (io uso Google Maps come navigatore, quindi semplicemente sposto con il dito l’itinerario sulla strada che preferisco).
      Spero di averti dato le risposte che cercavi. Buon viaggio!!

      • Ciao cara!

        Ritornati da una settimana a casa! Viaggio bellissimo, paesaggi così diversi ed unici…
        Alla fine la Death Valley l’abbiamo saltata! In quei giorni faceva un caldo torrido e non ce la siamo sentiti…il sito raccomandava di non andare dopo le 10am! Ma va bene così 🙂
        A Tusayan abbiamo trovato alloggi un pò costosi…siamo rimasti a Flagstaff e, anche se un pò lontani dal Grand Canyon, la portiamo nel cuore! Città mooolto carina!
        Grazie ancora di cuore per i tuoi mitici consigli! In attesa del tuo prossimo viaggio, sono curiosa 😉
        Un abbraccio grande,

        Alessia

        • Grande Alessia! Sono proprio contenta di quello che mi dici, mi sembra che sia stato un gran bel viaggio. La Death Valley sarà per la prossima volta, no? 😉

          • Esatto!!!! Lo spero tanto!
            Intanto ci stiamo organizzando per andare nella Lapponia finlandese a febbraio, un sogno che porto nel cuore da tanto tempo ed ora sembra proprio sia il momento di realizzarlo!

            Grazie ancora cara!

            Un grande abbraccio,

            Alessia.

  14. Ciao! Ti scrivo per l’ennesima volta 🙂
    Come già detto farò un itinerario simile al tuo (ma più rilassato!! 20 giorni, da san francisco a las vegas tramite yosemite e sequoia e dormendo a ridgecrest,poi death valley andando a las vegas, bryce, page (MV e antelope), williams (grand canyon), e infine los angeles).
    Mi chiedevo:
    1) In una sola giornata, partendo presto da Merced, farò Sequoia NP e arriverò a Ridgecrest, dove dormirò, e la mattina presto partiremo per la death valley. Mi domando: per il sequoia NP, venendo da Merced, è ragionevole per te entrare dall’entrata nord (sempre se è un’entrata!), vicino Grant Grove, e fare il percorso verso sud? A noi interessava principalmente fare il Moro Rock Trail e vedere in auto e/o con brevi passeggiate l’interno del parco, per poi nel pomeriggio presto incominciare a muoverci verso Ridgecrest che è bella lontana.
    2) Quando sarò a Page, volevo visitare il lower antelope (già prenotato alle 10.20) e monument valley nel pomeriggio. Dovrebbe essere fattibili, mi chiedo: in questo modo la tassa navajo a persona di 8$ la pago solo una volta?
    3) l’outlet di barstow è veramente così conveniente come dicono? sempre se ci sei stata ovviamente. ci passiamo per andare a los angeles da williams, e come pausa in mezzo a 8 ore di viaggio sarebbe comoda, anche per pranzare!… oltre ad essere un’ottima tappa di shopping quando mancheranno pochi giorni al nostro rientro! 😀

    Ti ringrazio e mi complimento come sempre per i tuoi ottimi articoli 🙂

    • Ciao Simone! Scusa se riesco a risponderti solo ora! Veniamo alle tue domande:
      1) Grant Grove formalmente credo sia Kings Canyon, l’allungate un po’ passando da lì, ma si fa!
      2) Sulla tassa Navajo non so davvero dirti, sicuramente tra Upper e Lower la paghi una volta sola. Alla Monument non saprei.
      3) Io ABORRO lo shopping 😀 quindi non so assolutamente darti informazioni sugli outlet 😉
      Buon viaggio!

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