Diario-brainstorming di un road trip tra i parchi degli USA

Il road trip piu bello del mondo

“Ohana significa famiglia e famiglia vuol dire che nessuno viene abbandonato o dimenticato”

Questo viaggio è stato un po’ più speciale degli altri perché le mie compagne di viaggio erano mia mamma e mia sorella.
Quando vivi a diecimila chilometri da casa, dieci giorni così sono il regalo più grande.
Tutte quelle ore di macchina in mezzo al nulla passate a chiacchierare, cantare, stare insieme, sono preziose più di qualunque altra cosa.

E attorno a noi c’era anche tutto il resto della famiglia sparsa per il mondo, a seguirci e supportarci: i mariti che sentono la nostalgia, il babbo che conta i chilometri, la sorella più grande con due bimbi con la varicella (ma sempre sorridente), la nonna che manda messaggi vocali, un pezzo di cuore di mia sorella in Nepal a scalare l’Everest.
Tutti insieme a noi in quella macchina, nei nostri pensieri e nei nostri sorrisi.

Quando vivi a diecimila chilometri da casa le priorità ti si mettono a fuoco un bel po’.

Roadtripping

L’immensità e la potenza della natura americana

È una strana sensazione quella che si prova davanti alla grandiosità della natura: ci si sente piccolissimi e infiniti al tempo stesso.

Cosa sono i tuoi grattacapi di lavoro davanti alle sequoie che crescono pazienti da migliaia di anni?
Quanto sembrano sciocchi i piccoli rancori quotidiani ai piedi di giganteschi torrioni di roccia rossa che lentamente sono stati erosi dal vento in milioni e milioni di anni?
E tutti i pettegolezzi di paese, le dicerie alle spalle, le sopracciglia alzate, quanto sono insignificanti davanti alla vastità sterminata dei canyon che saranno ancora qui quando tutti, tutti gli abitanti del mondo di oggi saranno sotto terra?

Quanti tramonti ha visto l’Horseshoe Bend?
Quante mani (e di quanti colori) hanno sfiorato le curve dell’Antelope Canyon?
Quanti piedi hanno camminato tra la sabbia rossa della Monument Valley?
Quanti sorrisi, quante lacrime, quanti urli, quanti sogni sono stati affidati agli orizzonti del Grand Canyon?

Mi sono sentita minuscola, insignificante, ma anche immensa, parte di qualcosa di illimitato.
Immortale.

Seduta sul bordo del Grand Canyon I pinnacoli enormi del Bryce Canyon I raggi di luce dell'Upper Antelope Canyon

“Quali sono state le 3 cose migliori del viaggio?”

Il mio spagnolo ama molto queste domande. E le fa in continuazione.
A me scappa da ridere ogni volta, ma in realtà mi danno la possibilità di ripercorrere le esperienze per analizzarle. Osservare qualunque cosa facendo tre passi indietro permette di avere una visione più completa, e questo vale anche per i viaggi.

Quando ieri a cena ci ha fatto questa domanda le nostre risposte sono state rivelatrici.
Non abbiamo elencato parchi, canyon, deserti.
Ognuna di noi ha pensato subito ai momenti condivisi.

“Quando sulla lingua di terra dello Shafer Canyon ci siamo messe a saltare e a fare le piroette che tanto c’eravamo solo noi

“Quando la mamma ha riso mezz’ora per la targa della nostra macchina e ha deciso di chiamarla UGO

“Quando abbiamo scalato la roccia per raggiungere la grotta in cima al sentiero”

“Quando ci siamo fermate a guardare il tacchino che a bordo strada faceva dei suoni buffissimi per intimidirci (intimidire noi, su un SUV) ”

“Quando a Las Vegas abbiamo incontrato il violinista più intrigante del mondo con le ballerine più spassose del mondo”

“Quando la Linda ha appeso mutande e calzini fuori dal finestrino per farli asciugare”

“Quando abbiamo guardato i tramonti tutte e tre abbracciate con il vento che ci portava via gli occhiali”

La grotta in cima al sentiero dell'Arches National Park Il tramonto sul Grand Canyon

L’infotografabilità che rende tutto ancora più speciale

“Niente, non rende niente in foto!”

Avremmo detto questa frase cento volte, tanto che alla fine ci scappava quasi da ridere e la macchina fotografica non stavamo neanche a tirarla fuori.

Le foto che vedete dei parchi americani non sono niente in confronto a cosa vedono gli occhi.
Le foto non raccontano neanche un centesimo della loro potenza, della grandezza, della profondità.

Si perde tutto.
I colori sfumati e sgargianti.
Il vento freddo con il sole caldo.
Le luci e le ombre che cambiano a ogni metro e rendono ogni scenario vivo e vibrante.
I dettagli, le linee, i contorni.
I profumi.
Le altezze.
Le profondità sconfinate dei canyon che si perdono nella nebbia.

Come ha detto mia mamma “le foto le facciamo giusto come appunto per ricordarci di questa meraviglia”.

Panoramica del Grand Canyon Il Navajo Loop Trail al Bryce Canyon, il sentiero piu bello L'Horseshoe Bend al tramonto

Volare sulle strade americane, drittissime e infinite

Guidare sulle strade americane è la sensazione più vicina al volo che io abbia mai provato.
Sono lingue di asfalto drittissime, di cui non si vede la fine, che solcano la natura americana, gigantesca e desolata, e su cui le auto planano e decollano.

Quando superi una salita, valichi dalla parte opposta, e ti trovi davanti un’intera vallata divisa a metà dalla tua strada, la prima parola che ti viene in mente è “libertà”.

L’auto rimane incollata all’asfalto, ma è solo un dettaglio.
La sensazione è che prenda il volo.
Che plani sulla valle con delle ali possenti e armoniose.
E cosa puoi fare se non sorridere e cantare a pieni polmoni?

“L’orizzonte è davanti a me e mi chiama
Ed io non so, dov’è che andrò!”

La vista della Monument Valley dalla strada piu pittoresca del mondo
Volare sulle strade americane, drittissime e infinite

Questo è il video dei nostri voli, delle strade del nostro road trip:

Le mani che proteggono la Monument Valley e il suo popolo

“The East and West Mitten Buttes look like hands, yet it signifies spiritual beings watching over.”

Leggendo la brochure della Monument Valley ho incontrato questa frase e mi sono fermata.
Ho alzato gli occhi, davanti a me l’East Mitten Butte e il West Mitten Butte sembravano davvero due enormi mani.
Due mani che, secondo i Navajo, sono lì a proteggere la valle.
Proprio una di fianco all’altra, con i pollici rivolti verso l’interno.
Ho sorriso e mi sono sentita protetta un po’ anch’io.

Le mani che proteggono la Monument Valley

40 thoughts on “Diario-brainstorming di un road trip tra i parchi degli USA

  1. A D O R O il tuoi brainstorming post viaggio!
    Sono così coinvolgenti che fanno venire voglia di partire subito!
    Vorrei davvero essere brava a raccontare queste cose come te!

    Una domanda: ma queste foto così belle con cosa le hai scattate? con la GoPro?

    Gaia

    • Uh che bello, grazie Gaia! ❤
      In realtà le foto che vedi le ho fatto quasi tutte con l’iPhone (non mi sono portata la reflex questa volta). Solo alcune con la GoPro (quelle dei salti e la prima del post).

  2. Magari le foto come dici tu non renderanno in pieno l’idea, ma le tue parole fanno viaggiare all’istante con l’immaginazione… Bravissima Irene, come sempre è come se ci portassi un po’ nei tuoi viaggi insieme a te.

    • Grazie Debora, ci sarebbero così tante cose da dire e da condividere su questo viaggio che non basterebbe un blog intero. Un po’ alla volta racconterò tutti i pezzi, ma è stato davvero un viaggio speciale.

  3. GRAZIE.
    Semplicemente grazie, Irene, perchè con le tue foto e con questo emozionante post hai fatto rivivere e ripercorrere a me e a mio marito l’indimenticabile itinerario del nostro viaggio di nozze lo scorso ottobre…
    E si, confermo, abbiamo scattato centinaia e centinaia di foto che non rendono però neanche vagamente l’idea dello spettacolo della natura che abbiamo avuto la fortuna di ammirare con i nostri occhi.
    Spero di poter rifare questo viaggio un giorno, chissà, magari per poter mostrare ai nostri figli la grandezza della natura americana e non solo…

    • Sono davvero contenta Giovanna 🙂 Anche a me è rimasta la voglia di tornare, di esplorare, di fare più sentieri, di assaporare meglio. Torneremo 😉

  4. urca che “paesaggini”! un giorno o l’altro… (in questo momento di economia familiare sfavorevole queste foto fanno mooooooolto male ).
    p.s. ma quante sorelle siete?!? 4? ci credo che il tuo babbo conta i km!

    • Eheh! Siamo 3 sorelle, 2 nella foto (+ mia mamma) e una a casa in Italia con 2 bimbi stupendi. Di’ la verità che mia mamma è così giovanile che l’avevi scambiata per la quarta sorella!! 😉
      In effetti è un viaggio costoso, un po’ per il volo (che dall’Italia suona!) un po’ per il costo della vita in America che è decisamente più alto di quello in Italia. Però garantisco che merita tantissimo.

  5. Un bellissimo viaggio
    Come al solito non starò a ripetere che i viaggi diventano belli se ci associamo momenti belli. Il posto più fantastico della terra, visitato con la morte nel cuore non rimarrà certo nel cuore.

    Comunque per le foto, beh, il discorso è lungo.

    Io spero sempre di riuscire un giorno a ritagliarmi un mese tutto per me e percorrere gli USA dall’Illinois alla California sulla Route 66.

    —Alex

    • Assolutamente d’accordo: lo stato d’animo con cui viaggiamo è la chiave di lettura con cui percepiamo tutto quello che vediamo. Per questo sicuramente questo road trip mi è piaciuto ancora di più. D’altra parte devo dire che la natura americana mi ah colpito ancora di più di quanto mi sarei mai aspettata. Alcuni luoghi sono davvero unici al mondo (penso in particolare all’Antelope Canyon e al Bryce NP).

  6. Ho i brividi!!! Mio marito mi dice sempre che il più bel viaggio della sua vita è stato visitare questi parchi americani. Ora ho capito perché.

    • Capisco anch’io assolutamente. Prima di partire non avevo ben presente le meraviglie assolute che avrei visto. È un viaggio davvero unico.

      • Dovrà tornare assieme a me così anche noi avremo ricordi in questi posti magnifici. Mi hai fatto già viaggiare con la mente e sognare. Grazie!

        • Assolutamente sì, ve lo consiglio davvero. Io a fine maggio tornerò in alcune delle tappe di questo viaggio con mio marito perché voglio assolutamente condividerle anche con lui 🙂

  7. Hai la capacità di farmi viaggiare con te 🙂
    E’ stato uno splendido viaggio, spero di riuscire a farlo quest’estate… per cui aspetto con ansia il post con i dettagli *_*

  8. ma vedere queste foto già prima di partire mi emoziona ancora di più e non vedo l’ora! grazie….bellissimo post. buon ritorno. ciao Paola

  9. fai sempre venire voglia di partire anche per destinazioni che non avevo particolarmente desiderato prima. è l’emozione che ci metti e che arriva fino qui. grazie.

    • Che bello, grazie come sempre Claudia. Comunque nemmeno io avrei mai immaginato una meraviglia così in questi luoghi. Non sono un’appassionatissima dell’America. Ma davvero questo giro mi ha aperto gli occhi.

  10. Che spettacolo!!!!!
    La natura ha una forza, ed è una meraviglia infinita. Ho avuto una sensazione simile in Islanda, perchè lì vince su tutto la natura.
    E mi torna in mente una frase che mi ha detto una mia zia qualche anno fa, dopo aver viaggiato molto:”Basta, adesso se viaggio volo solo vedere le cose che ha fatto la natura, mi sono stancata di quelle fatte dall’uomo”.
    Penso sia giusto alternarle, però la natura ti da una sensazione diversa!
    Grazie per queste bellissime foto e per avermi fatto aggiungere anche questa meta a quelle che voglio vedere 🙂

    • Capisco tua zia in effetti! A me piacciono anche tanto le città e le cose fatte dall’uomo (penso all’Alhambra di Granada), ma in certi luoghi la natura è decisamente unica e irraggiungibile. Alternarle è la soluzione giusta, concordo

  11. Wow! Non ho mai fatto un viaggio di famiglia da quando ero piccola e probabilmente ci uccideremmo al secondo giorno insieme, ma questo post mi ha fatto venire voglia di costringere mia madre a prendere un aereo e venirmi a trovare.

  12. Wow che emozione! Le foto sono stupende!! Non m’ immagino dal vivo.. Non vedo l’ora di leggere il resto!
    L’ Antelope canyon è unico..me ne sono innamorata..non vedo l’ora di vederlo dal vivo anch’io

  13. Come sempre leggerti è un turbinio di emozioni e arrivo sempre alla fine con gli occhi lucidi…perchè le tue emozioni arrivano dritte dritte fino a noi e ci fai rivivere un po’ della magia che hai provato tu, in un posto così bello insieme a persone così speciali…grazie Irene <3

  14. “Quando vivi a diecimila chilometri da casa le priorità ti si mettono a fuoco un bel po’.”

    Quindi, perche vivi a diecimila km da casa? È una domanda retorica, ovviamente.

    Ho la sensazione che la gente vive come se fosse immortale e con questa convinzione (più o meno implicita) dedica la propria vita a inseguire miraggi luccicanti. Poi, DOPO, il tempo per le cose importanti. Il tempo vola e un giorno, senza alcun preavviso, la vita fa capire che il dopo è gia passato, e non torna più, per nessuno. In quell istante ci risvegliamo in mezzo al deserto, l oasi del miraggio che abbiamo inseguito per anni non c’è, e magari ci accorgiamo che la borraccia è vuota….

    Bellissima descrizione, anyway.

  15. Mi sono emozionata a leggere questo post. Mi sono venuti i brividi sulla descrizione della potenza della natura in confronto ai nostri problemi quotidiani. Riesci a farci vivere esattamente quello che provi attraverso le tue parole ed è una cosa incredibile perché ad ogni viaggio, ad ogni tua avventura è come se fossimo li anche noi, solo un po’ più nascosti. Non vedo l’ora di vedere tutte queste meraviglie con i miei occhi ma nel frattempo grazie per averle rese così reali.

    Sharon

  16. Emozionante questo diario di viaggio!! Non ho mai fatto un vero e proprio Road Trip ma credo che quello che hai descritto sarà il mio primo! Adesso mi rileggo tutto per bene!
    Alice

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