Diario-brainstorming di un viaggio a Malta

Weekend a Malta in inverno

Ci sono affinità nella vita che sono inspiegabili e bellissime

Devo dire la verità: io a Malta ci sono andata solo per riabbracciare due amici che non vedevo da quasi due anni. Da quando hanno deciso che la vita di Roma era inutilmente difficile e pesante e hanno spostato le loro vite e i loro lavori a Malta.

All’aeroporto ci siamo riabbracciati dopo tanto tempo come se ci fossimo lasciati due giorni prima.
Abbiamo ripreso discorsi e sorrisi da dove li avevamo lasciati.

Abbiamo parlato fino all’una di notte, abbiamo ripercorso episodi di viaggi passati insieme, dal Vietnam al Portogallo, da Napoli all’Andalusia, abbiamo riso fino alle lacrime.
Abbiamo preparato una zuppa alla zucca e una crostata con tre marmellate diverse. Abbiamo preparato dei biscottini a forma di cuore con l’impasto rimasto. Poi abbiamo mangiato tutto.

Abbiamo esplorato Malta in tutte le sue forme (siamo finiti in qualche modo al museo della banda musicale di Zejtun), ci siamo raccontati le nostre vite nuove: la loro a Malta e la mia a San Francisco.

Abbiamo riso e sorriso dal cuore, come succede solo con le persone speciali, che le conti davvero sulle dita di una mano.
Quando la vita ti regala delle persone così puoi solo ringraziare e attraversare i continenti – se necessario – per abbracciarle.

Crostata con tre marmellate - Malta Biscotti a forma di cuore

Sembra la Sicilia, ah no Londra, ah no Israele

Malta sembra tutto, tutto insieme.

Le casine in pietra calcarea, come nella nostra Sicilia, con le porticine rosso fuoco, come a Notting Hill a Londra.

Le chiese barocche e i palazzi gotici.

L’hummus e i pastizzi alla ricotta.

Le gallarija, i tipici balconi chiusi di Malta, importati dall’architettura araba e dipinti con le tinte sgargianti dell’Inghilterra.

Le cabine del telefono rosse e le insegne delle case di ceramica smaltata.

Malta che è metà Sicilia, metà Inghilterra Le chiese barocche e gli edifici gotici di Malta Le stradine soleggiate di Malta - Vittoriosa

Una lingua incomprensibile a metà

La lingua maltese è una delle più strane che io abbia mai ascoltato.
È un mix tra la lingua araba e il dialetto siciliano, tra il francese e l’inglese.

Ciao si dice Ħellow.
Buongiorno
 si dice Bonġu.
Grazie si dice Grazzi.
Piacere di conoscerti si dice Għandi pjaċir.
Come ti chiami? si dice X’jismek?
Scusi 
si dice Skużi.
Buonasera si dice Bonswa.
Cinque si dice Ħamsa.

Il maltese scritto un pochino si può riuscire a capire (almeno il senso), quello parlato è totalmente incomprensibile e ha suoni molto duri, simili alla lingua araba.
Solo di tanto in tanto si sente spuntare una parola in italiano, per poi ritornare ai suoni muti e duri, incomprensibili all’orecchio italiano.

L’inglese è comunque lingua ufficiale quindi si riesce a comunicare bene con tutti.
Molte persone parlano anche l’italiano, spesso con un forte accento del sud, cosa stranissima da sentire all’estero.

La lingua è la perfetta rappresentazione di un’isola così piccola e così complessa.

La lingua maltese è un mix tra la lingua araba e il dialetto siciliano, tra il francese e l'inglese

Malta sud e Malta nord

In un’isola lunga 27km può esserci differenza tra la popolazione del sud e quella del nord?
Certamente!

In uno spazio così piccolo, un’isola con 500mila abitanti, c’è addirittura una parola che si usa per intendere gli abitanti del sud, l’equivalente del nostro “terrone”: hamallu (questa pagina di Urban Dictionary ne dà la perfetta definizione).

Mentre al nord ci sono le zone eleganti e fighette, il mondo della finanza e gli eleganti studi legali, al sud ci sono ancora i paesini dell’Italia degli anni ’50, dove gli uomini si trovano a bere birra, giocare a carte, fumare (anche se è vietato) e guardare “la partita di pallone”.

Domenica mattina due amici maltesi ci hanno portati al sud a scoprire gli angoli di Malta solitamente ignorati dai turisti.
La parte che mi ha colpita di più è stata Zejtun: un paesino di 10mila persone ugualeugualeuguale ai paesini delle nostre campagne 50 anni fa. In particolare il barettino Ta’ Ganna dove tutte le domeniche mattina sulle 10 gli uomini del paese si trovano per cantare la Għana circondati ognuno da una decina di birre e una nuvola di fumo.

La Għana è un tipico canto maltese, un misto tra il fado portoghese e gli stornelli romagnoli.

La Għana è un tipico canto maltese, un misto tra il fado portoghese e gli stornelli romagnoli.
Con un sottofondo di chitarra sempre regolare, un gruppo di cantanti si “sfida” in rima, uno alla volta, sempre rispondendo alle provocazioni del canterino precedente.

È stata un’esperienza davvero unica e fuori dal tempo, decisamente diversa da quello che potevo aspettarmi.

[Ho trovato un video su YouTube dello stesso bar postato da un ragazzo inglese. Il signore con la maglia gialla che si vede nel video c’era anche domenica scorsa!]

Il vento delle isole

A Malta tira il vento delle isole.

Il vento fortissimo che ti sposta, che ti spettina, che non vedi e non senti.
Che ti puoi lasciare andare verso il vuoto di una scogliera, tanto lui ti rispinge su.

Poi giri l’angolo, scendi di pochi metri lungo un sentiero e tutto torna calmo.
Ne senti il canto, ma non ti travolge più.

Il vento delle isole è improvviso e fortissimo.
Spazza via tutto quello che non serve e lascia solo la terra e il mare.

Il vento delle isole - Malta - Marsaxlokk

18 thoughts on “Diario-brainstorming di un viaggio a Malta

  1. Cavolo, i signori che cantano la Ghana sono uguali agli stornellatori toscani!
    Nel secolo scorso nei bar delle “case del popolo” c’erano delle sfide fantastiche.
    (Tra l’altro Benigni e Monni ne erano campioni)

    —Alex

  2. Ecco, adesso mi hai messo voglia di andare a Malta!!!
    Dove consigli di alloggiare? Va bene il mese di giugno? GRAZIE!!

    • Sono contenta che Malta ti piaccia! Giugno secondo me è il mese perfetto insieme ad agosto. Là per dormire ti consiglio questo posto gestito dalla signora Josianne che ho conosciuto personalmente e che è deliziosa: http://giljana.com/bookings.html (alla mattina preparano loro la colazione fatta in casa e se prenoti mandando una mail c’è il transfer gratis dall’aeroporto!)
      Buon viaggio!

  3. Tre giorni sono sufficienti per visitarla?mi hai fatto venire voglia di vederla!…sono di reggio calabria..mi sa che da qui sia piuttosto complicato raggiungerla

    • Io sono stata proprio tre giorni! Si fa un po’ di corsa, ma si vede bene 🙂
      Per raggiungerla so che ci sono voli da Catania (non credo da Reggio Calabria)!

  4. Ci tornerò a fine Febbraio, le volte precedenti – sempre d’estate e due volte per uno scalo breve – mi aveva lasciato un po’ di amaro in bocca, troppo affollata, troppo sguaiata, piena di gente mi-sfianco-in-discoteca-e-dormo-in-spiaggia. Voglio (ri)scoprirla fuori stagione, conoscerne gli abitanti, i ritmi quotidiani e i paesaggi vuoti. E andare a Gozo, che sogno da anni. Sono emozionata da settimane, sono sicura che questa volta non mi deluderà <3

  5. Da tempo penso di visitarla, da buona isolana adoro le altre isole!
    Ma mi interessa molto anche la scelta dei tuoi amici di andarci a vivere e lavorare.
    Immagino abbiano dei lavori da remoto?
    Cosa ti hanno raccontato? Malta è un posto facile in cui stabilirsi e continuare a lavorare come freelance (come nel mio caso)?

    • Ciao Giulia!
      In realtà loro hanno lasciato il loro lavoro in Italia e hanno cercato lavoro a Malta. L’hanno trovato subito (Giulia ha mandato un solo cv), perché in effetti il mercato lavorativo a Malta è molto attivo.

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