Il mio itinerario di dieci giorni in Giappone

Se state organizzando (o sognando come ho fatto io per anni!) un viaggio in Giappone, siete nel posto giusto.
Qui vi racconto tutto il mio viaggio, tappa per tappa, dieci giorni magici attraverso questa terra da sogno.

Ci ho messo giorni a scrivere questo post, volevo che ci fosse tutto, che potesse rispondere a tutte le domande e le necessità di un viaggiatore in partenza (anche solo col pensiero). L’ho scritto pensando a tutte quelle informazioni che avrei voluto trovare io mentre lo stavo organizzando (e che non ho trovato).

Un bel post pratico per organizzare il vostro viaggio di dieci giorni in Giappone.

Intanto se volete leggere i miei pensieri e le mie impressioni su questa terra speciale le trovate qui: Diario-brainstorming di un viaggio in Giappone

Il mio itinerario di 10 giorni in Giappone

Informazioni generali

  • Giorni: 10 giorni, dal 25 marzo al 3 aprile, stagione altissima in Giappone per la fioritura dei ciliegi.
  • Area interessata: Giappone, in particolare l’isola di Honshu, tappe principali: Tokyo, Kyoto, Nikko, Nara e Kamakura.
  • Spesa totale del viaggio: 2000€ a testa tutto compreso (tutto: dai voli A/R alla quantità industriale di sushi ingurgitata).
  • Persone: 4 (le camere di hotel erano sempre doppie, ma molti altri costi erano diviso 4)
  • Mezzi utilizzati:
    • aereo Bologna – Parigi – Tokyo Haneda con Air France, 600€ preso a dicembre per volare a marzo (in realtà questo è il volo che ha fatto mia sorella dall’Italia, io ho preso un diretto da San Francisco perché vivo qua per lavoro, ma voi immagino partirete dall’Italia)
    • metro e bus all’interno delle città
    • treni con il Japan Rail Pass (valido per 7 giorni): Tokyo>Kamakura (e ritorno), Tokyo>Nikko, Nikko>Kyoto, Kyoto>Nara (e ritorno), Kyoto>Tokyo
  • Hotel (il wi fi era in tutti anche nelle camere, la pulizia eccezionale, la colazione mai inclusa – in generale ve li consiglierei tutti, mi sono trovata benissimo):
    • Tokyo:
      Tokyo Ginza Bay Hotel, capsule singole divise tra uomini e donne, posto fantastico, forse il migliore di tutto il viaggio. Io soffro un po’ di claustrofobia ma in queste capsule mi sono trovata benissimo: spaziose, pulitissime, docce comuni favolose, se dovessi tornare mi farei tutto in viaggio in capsule così! 10 minuti a piedi dalla metro (forse l’unica scomodità, si trova anche più vicino), zona non particolarmente viva di sera. 35€ a testa a notte senza colazione.
      Sotetsu Fresa Inn Tokyo Tamachi, posto carino, è una catena, pulito, stanze piccine, niente di esaltante ma fa il suo dovere. Zona molto carina e ben servita dai mezzi. 35€ a testa a notte senza colazione (70€ a camera doppia a notte).
    • Nikko:
      Nikko Hoshino Yado (Ryokan), posto spettacolare, ryokan tipico con onsen dentro, esperienza veramente unica. Abbiamo fatto anche la cena tipica kaiseki che ha un gusto che a me ha inorridito ma che è assolutamente da provare. Posizione perfetta per visitare il complesso dei templi. 100€ a testa a notte con colazione tipica mooolto particolare (200€ a camera doppia a notte) + 50€ a testa per la cena kaiseki.
    • Kyoto:
      Highland Shimabara, guest house con camere belle spaziose, pulita, che fa il suo dovere. Posizione molto comoda con la fermata dell’autobus davanti alla porta e una bakery spettacolare a 50 metri per la colazione. 35€ a testa a notte senza colazione.

Ecco qua la cartina con tutto l’itinerario in Giappone (con anche i disegnini dei mezzi):

Itinerario di 10 giorni del mio viaggio in Giappone - viachesiva

Come in tutti i miei post sugli itinerari qui di seguito trovate l’itinerario in breve con le tappe schematiche per ogni giorno, così potete dare un’occhiata generale al giro che abbiamo fatto.

Scendendo nella pagina o cliccando sul numero del giorno trovate la descrizione di ogni giornata con i dettagli.
Spero che possa servirvi, questo viaggio è davvero uno di quelli che si ricordano per tutta la vita.

[I numerini accanto al nome della città sono riferiti a quelli sulla cartina.]

1° giorno: arrivo a Tokyo (1) – notte a Tokyo

2° giorno: Tokyo (1) – notte a Tokyo

3° giorno: Tokyo (1) > Kamakura (2) > Tokyo (1) – notte a Tokyo

4° giorno: partenza presto da Tokyo (1) > Nikko (3), arrivo a Nikko nella tarda mattina – notte a Nikko

5° giorno: partenza presto da Nikko (3) > Kyoto (4), arrivo a Kyoto nel primo pomeriggio – notte a Kyoto

6° giorno: Kyoto (4) – notte a Kyoto

7° giorno: Kyoto (4) – Nara (5) – Kyoto (4) – notte a Kyoto

8° giorno: giornata a Kyoto (4), partenza nel tardo pomeriggio in direzione Tokyo (1) > notte a Tokyo

9° giorno: Tokyo (1) – notte a Tokyo

10° giorno: Tokyo (1) > rientro a casa (volo serale)

Se state in Giappone due settimane vi consiglio di acquistare la spettacolare guida Due settimane in Giappone edita da ViaggiAutori e scritta dai magnifici Patrick Colgan di Orizzonti e Letizia Gamberini di Persorsi.

Il mio itinerario di 10 giorni in Giappone in primavera

1° giorno: arrivo a Tokyo (1) – notte a Tokyo

I voli per Tokyo di solito arrivano verso tardo pomeriggio, io sono atterrata ad HanedaCercate di prendere una metro dall’aeroporto all’hotel (magari chiedete prima info mandando una mail all’hotel, alcuni fanno servizio di navetta per prezzi molto buoni). So che prendere la metro all’arrivo è stancante, soprattutto perché bisognerà riuscire a capirci qualcosa, ma vi assicuro che sono energie ben spese, armatevi di santa pazienza.
Il taxi (che ho preso io) costa una sassata, soprattutto se siete da soli. Io da Haneda per andare fino a Ginza (20 minuti di taxi) ho speso 60€, quando mi ha dato la ricevuta ho avuto un mancamento.
Se siete in 4 ok, ma da soli davvero non ne vale la pena a meno che non sia sera tardi.

Se arrivate nel tardo pomeriggio vi consiglio di lasciare gli zaini in hotel e di passare la serata a Shibuya per un primo impatto bello forte con il Giappone.

Uscite dalla stazione e godetevi l’incrocio pedonale più brulicante e affollato del mondo. Noi l’abbiamo attraversato dieci volte, su e giù, contribuendo in modo disordinato e ridanciano al suo affollamento. Se volete vederlo da sopra andate allo Starbucks dal lato opposto dell’incrocio.

Se anche voi avete pianto lacrime disperate per la storia del cane Hachiko sappiate che la sua statua è proprio davanti alla stazione di Shibuya, la trovate facile: è quella con la fila di turisti per fare la foto!

Dalla stazione e dall’incrocio proseguite verso la Shibuya Center Gai, la stradina centrale di Shibuya. Da qui perdetevi. Godetevi il quartiere gironzolando a caso e lasciatevi abbagliare dalle luci.

L'incrocio di Shibuya

L’incrocio di Shibuya

Dormire a Tokyo in Giappone nei caspule hotel

Dormire nelle capsule giapponesi (a me è piaciuto tantissimo!)

Dormire a Tokyo in Giappone nei caspule hotel

…e lo spazio era più che sufficiente!

2° giorno: Tokyo, zone di Tsukiji, Akihabara e Shinjuku – notte a Tokyo

Se siete carichi come delle molle qui potete svegliarvi all’alba per andare a vedere l’asta dei tonni.
(Noi siamo stati dei molli e alla fine ci siamo svegliati alle 8.)
Però voi potete farcela!
Sveglia ore 3:30am per andare al
Tsukiji Market – ザ・築地市場 a vedere l’asta del tonni.
Fanno entrare solo 120 visitatori al giorno all’asta (che apre alle 5am) quindi consigliano di essere lì sulle 4:00. Bisogna fare la fila al Fish Information Center – Osakana Fukyu Center (1° piano, entrata Kachidoki Bridge).

Finita l’asta fatevi una bella colazione a base di sushi, noi siamo andati da Sushi Zanmai che è una catena ma dentro al mercato del pesce ha veramente del sushi squisito e economicissimo (2 pezzi di nigiri al salmone a 1€).

A questo link altri posti consigliati per la vostra colazione al Tsukiji Market > Where to Have Sushi at Tsukiji Market

Saranno ormai le 9.

Spostatevi nel quartiere di Akihabara e passate la mattina qui.
Perdetevi tra le viuzze del quartiere otaku per eccellenza ed esplorate i mega centri commerciali di elettronica su dieci piani. Se siete appassionati di manga, anime o se siete un po’ dei nerd questo è il posto che fa per voi. Io l’ho ADORATO.
Quando siete stanchi o vi viene fame fate una pausa in un Maid Café (assolutamente da non perdere, noi siamo andati in un maid café della catena Maidreamin ed è stata un’esperienza unica al mondo senza dubbio).

Dopo pranzo prendete la metro e andate nel quartiere Shinjuku per passarci il pomeriggio e la sera.

Prima tappa: giardino Shinjuku Gyoen per vedere i ciliegi (ricordatevi che chiude sulle 16).
Da qui spostatevi al Government Building per una vista panoramica di Tokyo gratuita: ci sarà da fare una mezz’oretta di fila, io vi consiglio di andarci in modo da essere su al tramonto, quindi fate voi i vostri calcoli in base a che stagione è.

Giro serale nella zona di Kabukicho e Golden Gai, il centro di Shinjuku.

In questo post di Patrick Colgan, in fondo, ci sono consigli su dove cenare.

Sushi per colazione al mercato del pesce Tsukiji

Iniziate la giornata con una bella colazione a base di sushi!

Sushi per colazione al mercato del pesce Tsukiji

…perché no? 🙂

Mercato del pesce Tsukiji

Il Mercato del pesce Tsukiji super affollato già di prima mattina

Akihabara ti amo

Se anche voi siete cresciuti così capirete il batticuore

Akihabara regno dei nerd e dei geek

Dicevamo?

Akihabara

Akihabara, uno dei miei posti preferiti di Tokyo

I maidcafè di Akihabara

I maidcafè di Akihabara, da non perdere

i cibi a forma di animali dei maid cafè di Akihabara

Anche solo per mangiare cibi con gli occhi 😀

La vista di Tokyo dall'alto dal Government building

La vista di Tokyo dall’alto dal Government Building

Shinjuku by night

Shinjuku by night

Golden Gai ❤

Golden Gai ❤

3° giorno: Tokyo (1) > Kamakura (2) > Tokyo (1) – notte a Tokyo

Svegliatevi presto per riuscire a sfruttare bene la giornata: tutti i templi chiudono tra le 16 e le 17, questo significa che il tardo pomeriggio non avrete nulla da fare.

Prima possibile andate a cambiare il vostro JRP che vi varrà per i prossimi 7 giorni (se non l’avete ancora fatto).
Contate che ci vorrà circa un’oretta per fare questo procedimento (qui le indicazioni).

Appena siete pronti con il vostro JRP attivato alla mano, prendete il primo treno per Kamakura (da Tokyo è circa un’oretta di viaggio).
Portatevi uno snack per metà mattina perché pranzerete sul tardi: io vi consiglio di fermarvi per pranzo lungo i viali che portano alla stazione di Kamakura, quindi dopo aver visitato i 3 templi principali. Altrimenti pranzo al sacco così siete sicuri di non morire di fame.

Vi ho fatto una cartina dell’itinerario della giornata a Kamakura così riuscite a capire meglio il giro che vi consiglio:

Itinerario di una giornata a Kamakura in Giappone

Non arrivate fino alla stazione di Kamakura centro, scendete a Kita-Kamakura (1) e proseguite a piedi.
[I numerini di questo paragrafo fanno riferimento alla cartina subito qui sopra]

Incontrerete dopo 10 minuti il tempio Engaku-ji (2) fermatevi e godetevelo, io vi consiglio poi di fermarvi anche al Kencho-ji (3).

Proseguendo verso sud incontrate il Tsurugaoka Hachiman-gū (4), il più bello di Kamakura secondo me, tenetevi un’oretta per girarlo tutto.

Usciti dal tempio vi trovate nel centro della città: per raggiungere la stazione di Kamakura (5) potete percorrere Wakamija-dori, una stradina piena di negozietti, oppure Komachi-dori, un grande viale alberato. 
Io vi consiglio di pranzare qui (anche se sarà un po’ tardino, ma vi ricordate lo snack di prima?).

Dopo pranzo raggiungete la stazione di Kamakura (5) e prendete un autobus verso Hasedera (quasi tutti quelli che prendono un bus dalla stazione stanno andando al grande Buddha, sarà semplice trovare il bus giusto – alla peggio chiedete, vi basterà dire “Daibutsu” e capiranno).
Fatevi portare all’autobus proprio ai piedi del Grande Buddha Daibutsu (6) e poi raggiungete Hasedera (7) a piedi in 15 minuti.

Da qui rientrate alla stazione di Kamakura con l’autobus (si fa anche a piedi in mezz’oretta, ma sulla strada non c’è niente di ché da vedere, potete tranquillamente prendere l’autobus), e riprendete il treno per tornare a Tokyo.

Se siete ancora carichi passate la serata a Shibuya in un bel karaoke! 

Una volta rientrati in hotel fate gli zaini e puntate la sveglia presto che il giorno dopo si va a Nikko.

Kencho-ji Kamakura

Uno dei giardini del Kencho-ji

Kencho-ji Kamakura

I colori del Kencho-ji

Kencho-ji Kamakura

Uno dei templi più belli del complesso

Kencho-ji Kamakura

Niente, a me i giardini fanno impazzire

Kamakura Tsurugaoka Hachiman-gū

Il tempio Tsurugaoka Hachiman-gū

Cosa vedere a Kamakura

L’atmosfera del Tsurugaoka Hachiman-gū

Kamakura Tsurugaoka Hachiman-gū

In preghiera al tempio Tsurugaoka Hachiman-gū

A passeggio su Wakamija-dori

A passeggio su Wakamija-dori

Il Grande Buddha Daibutsu di Kamakura

Il Grande Buddha Daibutsu di Kamakura

4° giorno: partenza presto da Tokyo (1) > Nikko (3), arrivo a Nikko nella tarda mattina – notte a Nikko

[questa giornata potete anche farla su e giù da Tokyo senza dormire a Nikko – io vi consiglio di dormire qui perché ci sono dei ryokan favolosi]

Partite prestissimo da Tokyo: anche a Nikko le “attrazioni” sono principalmente templi – e i templi chiudono verso le 16/17, se non volete rimanere fuori dovete essere attivi già dalla mattina presto (e magari poi crollare nel letto alle 21!) perché il treno ci mette circa 2 ore e mezzo da Tokyo a Nikko.

Se avete il JRP prendete lo Shinkansen fino a Utsunomiya e da lì prendete al Nikko Line fino a Nikko.
Vi ho fatto qui sotto un esempio ipotizzando una partenza alle 8 da Tokyo.

In treno da Tokyo a Nikko

Arrivati a Nikko lasciate gli zaini in hotel (se dormite qui io vi consiglio il ryokan Nikko Hoshino Yado) e incamminatevi verso la zona dei templi (sono tutti vicini).
Ci vuole mezz’oretta a piedi dalla stazione (1 vedi cartina qui sotto): noi l’abbiamo fatta a piedi perché eravamo curiosi di vedere il paesino, altrimenti potete anche prendere un bus se siete un po’ pigri (Nikko non è specialissimo come paese).

Vi ho fatto una cartina anche della giornata a Nikko per orientarvi meglio:

Itinerario a piedi di una giornata a Nikko

Come prima cosa vi troverete davanti al Ponte sacro Shin-Kyo (2), di un rosso scintillante.

Proseguendo verso destra dedicate almeno un’ora e mezzo al fenomenale Santuario Tonsho-gu (3): qui troverete anche il tempio con le 3 scimmiette non-vedo, non-sento, non-parlo per cui questo santuario è diventato famoso nel mondo.

Dal Tonsho-gu, in base al tempo che vi rimane, visitate gli altri templi attorno: il Futurasan-ji (4), il Taiyu-in (5) e il Rinno-ji (6) (io quest’ultimo non l’ho visto perché era in ristrutturazione, ma è considerato una gran perla!).

Noi dopo questa full immersion di templi siamo rimasti a Nikko e siamo andati a rilassarci nel nostro ryokan: per cena abbiamo prenotato la cena tipica kaiseki (13 portate di cucina tipica giapponese, impegnativa ma da provare decisamente) e dopo cena siamo rimasti a mollo nell’onsen fumante (tutti nudi, divisi uomini e donne) per tutta la serata.
Poi dritti a nanna nei futon!

Come dicevo, la stessa giornata potete farla anche andata e ritorno da Tokyo, la sera invece di rimanere a dormire a Nikko tornate indietro.

Il Ponte sacro Shin-Kyo

Il Ponte sacro Shin-Kyo

Il Santuario Tonsho-gu di Nikko

Il Santuario Tonsho-gu di Nikko

Le tre scimmiette del Santuario Santuario Tonsho-gu di Nikko

Le tre scimmiette del Santuario Santuario Tonsho-gu di Nikko

Arriva la primavera con i sakura al Santuario Tonsho-gu

Arriva la primavera con i sakura al Santuario Tonsho-gu

La cena kaiseki al ryokan

La cena kaiseki al ryokan

Cena Kaiseki al ryokan di Nikko

Io che mi destreggio nel mangiare la pelle rappresa del latte di soia (mmm, che bontààà!)

La nostra camerina al ryokan di Nikko

La nostra camerina al ryokan di Nikko

Origami sul cuscino al ryokan di Nikko

La buonanotte con un origami sul cuscino del futon

5° giorno: partenza presto da Nikko (3) > Kyoto (4), arrivo a Kyoto nel primo pomeriggio, zona di Higashiyama Sud – notte a Kyoto

Se siete rimasti a dormire a Nikko ci vorrà mezza giornata per raggiungere Kyoto (contate 5 ore). Dovrete tornare in treno a Tokyo con il percorso contrario rispetto a quello del giorno precedente e poi prendere uno Shinkansen per Kyoto.
Se siete tornati a dormire a Tokyo vi ci vorranno 2 ore e mezza per percorrere Tokyo-Kyoto.

Nella tratta Tokyo-Kyoto, dopo circa 45 minuti di viaggio, sulla vostra destra nei giorni di sole potrete vedere stagliarsi il Monte Fuji. Scegliete i posti con il finestrino sulla destra del treno rispetto al senso di marcia.

Da Nikko a Kyoto in treno

Arrivati a Kyoto mangiate qualcosa al volo (noi ci siamo presi dei tramezzini in un 7Eleven in velocità mentre raggiungevamo a piedi l’hotel e ce li siamo mangiati camminando con gli zaini in spalla), lasciate gli zaini in hotel e andate alla scoperta della città.

Per questa prima mezza giornata (avete tutto il pomeriggio a disposizione, ma ricordate: i templi chiudono sulle 16/17) noi abbiamo scelto di esplorare la zona di Higashiyama Sud.

Itinerario a Kyoto di 3 giorni - primo giorno

[I numerini di questo paragrafo fanno riferimento alla cartina subito qui sopra]

Noi abbiamo raggiunto in taxi (uno dei pochi presi in tutto il viaggio, ma non volevamo perdere neanche un minuto!) il Tempio Shoren-in (1) (che nelle cartine si trova anche come Awata Palace) di una bellezza veramente unica: in particolare i suoi giardini con i laghetti, le carpe koi, i ciliegi in fiore e il silenzio sacrale.

Da lì a piedi scendete verso il Giardino Maruyama-koen (2), particolarmente bello durante la fioritura dei ciliegi.
Dettaglio indimenticabile: le ragazze in kimono che posavano per farsi fotografare davanti agli alberi in fiore.

Percorrendo poi a piedi l’imperdibile Sannen-zaka (3) si raggiunge il magnifico Kiyomizu-dera (4), uno dei templi più belli che abbiamo visto in tutto il viaggio a mio parere.
Noi siamo stati fortunati perché essendo il periodo della fioritura dei ciliegi il tempio era aperto anche la sera e illuminato in maniera molto suggestiva.
Siamo rimasti a gironzolare per il Kiyomizu-dera per un paio di orette (la vista su Kyoto è spettacolare!) e poi da lì siamo riscesi dalla collina e abbiamo passato la serata a Gion (5), il quartiere tipico e storico di Kyoto.

[Le vedete quelle stelline nella cartina sopra? Sono le tappe aggiuntive che vi consiglio se per caso avete più tempo]

I giardini del Tempio Shoren-in

I giardini del Tempio Shoren-in

Il Giardino Maruyama-koen

Il Giardino Maruyama-koen

Il Tempio Kiyomizu-dera

Il Tempio Kiyomizu-dera

Lo splendore del Tempio Kiyomizu-dera quando cala la sera

Lo splendore del Tempio Kiyomizu-dera quando cala la sera

La vista di Kyoto dal Tempio Kiyomizu-dera

La vista di Kyoto dal Tempio Kiyomizu-dera

Gion di sera, il quartiere tipico e storico di Kyoto

Gion di sera, il quartiere tipico e storico di Kyoto

Gion di sera, il quartiere tipico e storico di Kyoto

Con questi scorci che non riuscivo a smettere di fotografare

Gion di sera, il quartiere tipico e storico di Kyoto

(Appunto.)

6° giorno: Kyoto, zone di Higashiyama Nord e Kyoto Centrale – notte a Kyoto

La mattina sveglia presto (solita storia dei templi che chiudono a metà pomeriggio, non mi stancherò mai di scriverlo, noi abbiamo preso certe fregature!).

Noi questa giornata l’abbiamo dedicata alla visita di Higashiyama Nord la mattina e il primo pomeriggio e Kyoto Centrale da dopo pranzo a sera.

Ecco la cartina per la vostra seconda giornata a Kyoto [la prima cartina è quella globale della giornata, la seconda cartina è l’ingrandimento sulla zona di Higashiyama Nord della mattina]:
Itinerario a Kyoto di 3 giorni - secondo giorno, Higashiyama Nord e Kyoto CentraleItinerario a Kyoto di 3 giorni - secondo giorno, Higashiyama Nord

[I numerini di questo paragrafo fanno riferimento alla cartina subito qui sopra]

Con un mezzo a vostro piacimento (noi ci siamo sempre mossi in autobus, inserendo su Google Maps il punto di partenza e la destinazione ottenete tutte le istruzioni e informazioni per girare la città con i bus) raggiungete il complesso di Nanzen-ji (1). Per visitarlo ci vuole almeno un’ora, non perdetevi i suoi giardini.

Da lì inizia una splendida camminata verso nord lungo la Passeggiata del Filosofo (2), uno dei luoghi più pittoreschi della città, specialmente durante la fioritura dei ciliegi.

Circa a metà di questo bellissima passeggiata fate una deviazione verso destra seguendo le indicazioni per il piccolo tempio nascosto Honen-in (3). Questo tempio, protetto dalla vegetazione e curato nel dettaglio, è indimenticabile per la pace che si respira. Dimenticatevi la calca dei turisti e l’accavallarsi dei selfie stick.
In questo tempio regna la quiete e la serenità, è pervaso da quell’aura di sacralità che ho cercato (e con fatica trovato) in tutti i templi di questo viaggio.

Proseguite e raggiungete il meno sacrale ma comunque imperdibile Ginkaku-ji (4) (nome ufficiale che trovate sulle mappe: Jisho-ji Temple). Quando ci siamo stati noi c’era talmente tanta gente che per visitarlo procedevamo in fila indiana.
Andateci perché è bellissimo, ma aspettatevi un’atmosfera sicuramente più “terrestre” rispetto all’Honen-in.

A questo punto: che ore sono? La prossima tappa è il castello Nijo-jo (5), ma ricordatevi che l’ultima entrata è alle 16:30.
Se siete in tempo bene: salite sul bus e raggiungete questo suggestivo castello nel cuore di Kyoto.
Noi qui eravamo in ritardo e ci hanno chiuso le porte del castello sul naso.
MA! Essendo la stagione della fioritura dei ciliegi molti luoghi vengono aperti anche alla sera e illuminati in maniera davvero suggestiva: noi siamo stati fortunati e siamo ritornati verso le 19 per goderci il castello con le luci serali.

Mentre aspettavamo l’apertura serale siamo andati a visitare il Kyoto Imperial Palace Park (6), io vi consiglio di andarci al tramonto (nel caso siate riusciti entrare al castello andateci dopo la visita).

In questo parco i ciliegi sono meravigliosi e di tantissime sfumature diverse di rosa: se avete calcolato bene gli orari e raggiungete il parco al tramonto, rimarrete a bocca aperta.

Il tempio di Nanzen-ji sotto una pioggia di sakura

Il tempio di Nanzen-ji sotto una pioggia di sakura

Il tempio di Nanzen-ji

I giardini del tempio di Nanzen-ji

(sempre loro, vi ho detto che ho un debole per i giardini, no?)

(sempre loro, vi ho detto che ho un debole per i giardini, no?)

La passeggiata del filosofo

La Passeggiata del Filosofo

Il piccolo e magnifico Honen-in

Il piccolo e magnifico Honen-in

Il Tempio Ginkaku-ji

Il Tempio Ginkaku-ji

I ciliegi e i kimono al Kyoto Imperial Palace Park

I ciliegi e i kimono al Kyoto Imperial Palace Park

I ciliegi al tramonto al Kyoto Imperial Palace Park

I ciliegi al tramonto al Kyoto Imperial Palace Park

7° giorno: Kyoto (4) – Nara (5) – Kyoto (4) – notte a Kyoto

Sveglia all’alba!
Mi dispiace ma stavolta è necessario perché la prima tappa della giornata è il Santuario di Fushimi Inari-taisha che dà veramente il meglio di sé di prima mattina, e poi si va in gita a Nara!

Questo meraviglioso santuario si trova a sud di Kyoto, proprio nella stessa direzione di Nara, per questo visitarli nella stessa giornata è l’incastro ottimale.

Dalla stazione di Kyoto prendete la Nara line: dopo 10 minuti sarete alla stazione di Inari, proprio davanti al santuario.

La mattina tutti i barettini/negozietti/bakery sono chiusi, noi abbiamo fatto colazione al mini-market davanti al Fushimi Inari-taisha!

Dedicate almeno un’oretta a questo Santuario, godetevi tutto il percorso mistico sotto le centinaia di torii arancioni. C’è un’aria speciale in questo luogo la mattina, vibra, risplende.

Il meraviglioso Santuario di Fushimi Inari-taisha

Il meraviglioso Santuario di Fushimi Inari-taisha

Santuario di Fushimi Inari-taisha all'alba

La luce dell’alba al Santuario di Fushimi Inari-taisha

Santuario di Fushimi Inari-taisha

Gli incontri mattutini 🙂

Santuario di Fushimi Inari-taisha

E i baci bellissimi ❤

Quando sarete appagati da questo luogo speciale ritornate alla stazione e riprendete la Nara line in direzione Nara: in un’ora circa sarete a destinazione.

Visitare Nara è molto semplice: le distanze sono piccole e si gira benissimo a piedi, tutti i templi e i santuari sono concentrati all’interno del parco e il percorso da fare è abbastanza immediato essendo circolare.
Inoltre il centro di Nara è molto carino da visitare e la passeggiata dalla stazione al parco merita di per sé (non come il centro di Nikko che non ha niente di speciale).

Voilà la cartina per orientarvi nel vostro giro di Nara (niente di graficamente pretenzioso, ma almeno vi dà il senso della situazione).

Itinerario a piedi di una giornata a Nara

[I numerini di questo paragrafo fanno riferimento alla cartina subito qui sopra]

Dalla stazione di Nara (1) proseguite lungo Sanjo Dori, la strada principale della città che porta dritti al parco.

Prima tappa: Kofuku-ji (2) con la sua pagoda a 5 piani alta 50 metri (la seconda più alta del Giappone).

Da qui proseguite e siete subito dentro il parco. È il momento di fare la conoscenza dei famosi cervi di Nara. In Giappone i cervi sono considerati messaggeri degli Dei e vengono trattati con il rispetto che spetta alla loro figura (fino al 1673 c’era la pena capitale per l’uccisione di un cervo, dalla seconda metà del 1900 i cervi sono passati da “sacri” da adorare a “tesoro nazionale” da proteggere). A Nara ce ne sono oltre 1200.

I cervi sono tenerini, curiosi e per niente timidi: si faranno coccolare, ma state attenti al cibo. Quando vedono il cibo smettono di ragionare e pensano solo a mangiare.
In particolare vanno matti per gli shika senbei, dei crackerini rotondi fatti apposta per loro che vengono venduti per 150¥ in ogni angolo del parco.
Se volete provare l’ebbrezza di dar da mangiare ai cervi – e quindi di farvi assalire – comprate un pacchettino di questi cracker e incrociate le dita (mi raccomando non dategli da mangiare altro!).

Dopo le coccole ai cervi proseguite verso lo Isuien Garden (3) e finalmente raggiungete il monumentale il Todai-ji (4): è uno dei templi più importanti del Giappone, che ospita un gigantesco Buddha di bronzo di 15 metri che pesa 250 tonnellate (la sua realizzazione mise in crisi l’economia giapponese poiché consumò quasi tutto il bronzo disponibile!).

Da qui continuate in giro all’interno del parco dei templi: il Karakuni Shrine (5), il Todaiji Nigatsudo (6), il Tamukeyama Hachiman-gu Shrine (7), il Santuario di Kasuga (8) e infine il Wakamiya Shrine (9).

Concludete la passeggiata all’interno del parco ritornando verso il centro di Nara.

Se avete ancora tempo e forze potete fermarvi all’incredibile Wata Wata Owl Cafe dove potrete accarezzare ogni tipo di gufo, civetta o barbagianni mentre sorseggiate un caffè (l’ammissione con drink costa 1300 yen)!

10° giorno: Tokyo (1) Harajuku e centro di Tokyo > rientro a casa (volo serale)

[Noi avevamo il volo alle 22 quindi ci siamo goduti tutta la giornata con calma, tarate voi il programma in base ai vostri orari e spostamenti]

Questa giornata noi l’abbiamo dedicata al quartiere di Harajuku.
Il quartiere è particolarmente famoso per la presenza surante i weekend di cosplayer e di giovani vestiti parecchio appariscenti.

Prima tappa Parco Yoyogi e Tempio Meiji-ju.
Noi abbiamo beccato nebbia e pioggia, ma questo ha reso il parco ancora più suggestivo e particolare.

Dopo una lunga passeggiata siamo usciti dal parco e ci siamo immersi nel vivo del quartiere più modaiolo e colorato di Tokyo.

3 strade assolutamente da percorrere:

  1. Omotesando: la Tokyo fighetta e un po’ lussuosa, un viale elegante, largo e europeo
  2. Takeshita Dori: una strada delirante, piena di gente, di negozi, di colori, viva. È la strada della moda giovanile, del kawaii, dove acquistare le giapponesate da portare agli amici 🙂
  3. Cat Street: tenetela per ultima, per uscire un po’ dalla folla di Takeshita Dori. È una stradina di boutiques, larga, rilassata, con l’architettura curata e pulita

Prendetevela con calma, fermatevi a mangiare in un posticino che vi ispira, godetevi l’ultimo pezzetto di Giappone.

Nel pomeriggio vi consiglio di fare una passeggiata al Parco Kitanomaru, in centro a Tokyo, circondato dal fossato dove navigano le barchette a remi. Durante la stagione dei sakura questo è davvero un posto magico.

Se avete ancora tempo fate un ultimo salto del quartiere di Tokyo che vi è piaciuto di più: noi siamo stati ad Akihabara (dove la geek che è in me vivrebbe nei secoli dei secoli).

Il Parco Yoyogi che porta al Tempio Meiji-ju

Il Parco Yoyogi che porta al Tempio Meiji-ju

Il Tempio Meiji-ju

Il Tempio Meiji-ju

Takeshita Dori

Il ristorantino dove ci siamo fermati su una traversa di Takeshita Dori

Parco Kitanomaru, in centro a Tokyo

Parco Kitanomaru, in centro a Tokyo

E alla fine andate a prendere l’aereo per tornare a casa (…oppure no).

Buon viaggio e buona strada!

51 thoughts on “Il mio itinerario di dieci giorni in Giappone

  1. Che splendido, lungo, approfondito post. Grazie per la doppia segnalazione, sono senza parole!
    Concordo praticamente su tutte le scelte (e che buone le bakery giapponesi!).

    • Grazie Patrick 🙂 La doppia segnalazione in realtà è minima in confronto a quanto i tuoi consigli mi hanno aiutato nella progettazione del viaggio. Non si può partire per il Giappone senza prima aver letto nel dettaglio tutti i tuoi post, lo dico a tutti quelli che conosco!

  2. Bellissimo post!!! Ho gli occhi a cuoricino…

    Noi rispetto al vostro itinerario abbiamo saltato Nikko e aggiunto Hiroshima, Miyajima e Osaka….un tour de force!!! 😀

    • Hiroshima mi hanno detto che è bellissima, ma non volevamo correre troppo. In due settimane ci sarebbe stata, ma 10 giorni erano veramente tirati 🙂 Vorrà dire che dovrò tornare, no? 😉

      • Devi assolutamente tornare!
        Ma anche noi dobbiamo…ci siamo persi troppe cose!
        Abbiamo viaggiato tanto…ma il Giappone direi che si classifica a ben diritto nella mia personale top 3! Che ne dici?

        Aggiungo il link al post dove racconto il nostro di itinerario, se qualcuno ha voglia di variare qualcosa…! Un’idea è quella di fare l’andata su Tokyo e il ritorno da Osaka, o viceversa. In questo modo si riesce a fare/vedere qualcosina in più…e in Giappone è una necessità!!! 🙂

        http://lapatataingiacchetta.com/il-nostro-itinerario-di-10-giorni-in-giappone/4181/

  3. Meraviglioso viaggio e che lavorone questo post, sei grande!
    Ho fatto un tuffo nel mio viaggio giapponese di due anni fa. Io ebbi a disposizione qualche giornino in più e andai anche a Kanazawa e Hiroshima/Miyajima ma il resto del giro fu abbastanza simile <3

  4. Che meraviglia Irene! Sono stata in Giappone ad Ottobre in occasione del mio viaggio di nozze, abbiamo scelto l’autunno anche per il Momijigari l’opposto dell’Hanami, il Giappone ti lascia tanto dentro e il tuo itinerario mi ha fatto rivivere quelle emozioni e ricordi indimenticabili….noi abbiamo fatto il vostro stesso giro e siamo poi proseguiti a Sud… passando per Osaka, Hiroshima e Miyajima siamo arrivati fino a Beppu dove ci sono i famosi Onsen.
    Grazie per avermi fatto rividere questo viaggio così emozionante con i tuoi post!

    • I colori dell’autunno devono essere qualcosa di magico in Giappone, la prossima volta ci torno per vedere la differenza dal rosa al rosso/arancione/giallo 🙂

  5. Sono appena rientrata dal Giappone e mi sono innamorata di questo Paese meraviglioso e del suo popolo. Bell’itinerario..più o meno simile al mio ☺

    • Uahah!! Sì!! All’inizio ero terrorizzata, ma i miei compagni di viaggio erano carichi quindi non volevo fare la guastafeste. Invece ti giuro che è stata un’esperienza favolosa, di una comodità incredibile. Prossimo viaggio, tutte capsule! Provare per credere 😉

  6. Non so se è più bello il post in se, oppure le foto che hai inserito!!!
    Complimenti, non era mica facile condensare un’esperienza così in un unico articolo!

    Ti ringrazio per questo itinerario, ne farò sicuramente tesoro. 😀 Sono veramente stupita che, tutto sommato, tu abbia speso così poco!

    • Che bello! Grazie 🙂 Non volevo fare diversi post più che altro per poter dare tutte le informazioni insieme a chi sta organizzando un viaggio. Odio trovare le informazioni a pezzi quando sto pianificando un itinerario, quindi ho preferito mettere tutto in un post ben organizzato, tipo “mini guida”. Non sono molto “SEO oriented” come blogger, sono più “travel oriented” 😉

    • In realtà leggendo i post di Patrick (e il suo libro, e la sua guida…) ho scoperto mille Giapponi (si dice?) che vorrei vedere, quindi dovrò tornare per forza. Con questo viaggio ho solo aumentato l’acquolina in bocca! Ma è quello il bello, no?

  7. Non vedo l’ora di avere a disposizione il budget per un viaggio simile. Quando lo avrò, mi ricorderò di questo tuo articolo, perché è la cosa più esauriente sull’argomento che abbia mai visto, quasi maniacale ahah
    Ci credo che non avessi voglia di tornare a casa, è troppo bello per essere vero 🙂

    • Maniacale, puoi dirlo forte!! Sono un po’ precisina, ma mi viene il nervoso quando tocca a me cercare informazioni e vedo solo post superficiali 🙂

  8. Un fantastico racconto dettagliato che mi ha fatto innamorare ancora di più di questo paese meraviglioso! Le cartine così precise sono davvero utilissime! 🙂 mi hai messo una gran voglia di programmare e partire! <3

    • Grazie Martina! Le cartine sono il frutto di diverse litigate con il mio computer, ma per fortuna il risultato è comprensibile 😉 Se decidi di partire e hai bisogno di info sono qui 🙂

  9. Meraviglioso resoconto del Gappone!!!
    Mi vien voglia di visitarlo….
    …ma mi hanno sconvolta le capsule…ma quindi il bagno è comune? e tu sei chiusa lì dentro tutta la notte?
    Oddiooooo!

    • Va visitato!! 🙂 Le capsule giuro che non fanno venire la claustrofobia (di cui io soffro!): sono grandi e sono chiuse con delle tendine di bambù che fanno passare l’aria. I bagni sono in comune ma sono un sogno, super puliti e spaziosi, mega lusso proprio!

  10. Irene sottolinea bene che sei atterrata ad Haneda, la maggior parte dei voli arrivano a Narita e da lì non c’è la metro e il Taxi è impensabile…è circa un ora di treno veloce per arrivare ad Asakusa…che poi magari qualcuno legge, non nota che è un altro aeroporto e diventa matto a cercare la metro a Narita!
    Hai provato ad infilarti nel buco della colonna al Todai-ji? Il foro è largo quanto la narice del Buddha Gigante e si dice che chi riesca ad attraversarlo sarà in grado di raggiungere l’illuminazione 😀
    Comunque bell’itinerario, davvero molto completo..e hai passeggiato anche per Yanaka, uno dei quartieri che più mi piacciono di Tokyo!

    • Questo post è semplicemente fa-vo-lo-so!!! Adoro il Giappone. È nei miei #TravelDreams da sempre. Quando avrò la possibilità di andare terrò presente tutti i tuoi preziosissimi consigli, ed ovviamente comprerò la guida di ViaggiAutori per il momento ti dico… Arigato ❤

      Alessandra

    • Grazie Michela! L’avevo scritto ma l’ho messo bene in evidenza perché in effetti poteva scappare!
      Per la colonna c’era una fila lunghissima e ho lasciato perdere, mi sono però divertita a vedere i turisti nei loro goffi tentativi 🙂

  11. No, ma io non sto sbavando!
    Che meraviglia (non riesco a dire altro!). Sicuramente l’aspetto che più mi incuriosisce del Giappone è l’importanza che danno alla natura. Si vede che ha un ruolo importante per loro!

  12. wow e stra-wow!! : ) che bel post alias guida mega utile, con tutto l essenziale per un viaggio perfetto !!!!!

    ma poi chi ha vinto la sfida della vista di tokyo cielo: il gov building o lo sky tree?

    da provare: il test dell amore al koymizu-dera a kyoto. è un po nascosto (e le indicazioni sono solo in giappo) dietro il tempio grande si sale una scalinata. in cima cè una piccola piazzola rettangolare (sarà lunga 20 metri), ai due estremi ci sono 2 grandi massi, poco prima delle 2 scalinate. il test funziona cosi: si parte dal un masso e con occhi chiusi (!!!) pensando al proprio amore si deve attraversare la piazzola e raggiungere l altro masso. se si raggiunge vuol dire che l amore è eterno… se invece non si raggiunge, il rischio è di ruzzolare giu per le scale molto ripide e in pietra… : ) chissa qual è il significato recondito….

    volendo, “sotto” il tempio cè il labirinto della vita (o qualcosa del genere), da fare tutto al buio (anche questo nascosto, il significato lo lascio scoprire.. ). anche questo è il giappone delle meraviglie, da scoprire.

    sono stato piu volte in giapp. secondo me il mese piu adatto a visitarlo è novembre, il clima è perfetto (come in italia fine settembre), temperato e niente piogge (in estate piove spesso e fa un caldo umido estremo!). in autunno la irraggiungibile eleganza dei templi si moltiplica per gli INCREDIBILI colori dei meravigliosi giardini e degli aceri: rosso, giallo, arancione, verde, oro,spesso appoggiati su un “tappeto” di muschio verde… specialmente a kyoto che in quel mese è overbooked da turisti giapponesi (il che è tutto dire). ma attenzione: in novembre il rischio di innamorarsi follemente del giappone è grandissimo … 🙂 : )

    qui alcune mie foto su flickr: https://flic.kr/s/aHsk2Suux4

    PS: info pratica: tokyo ha 2 aeroporti: haneda e narita. i voli internazionali piu economici arrivano a narita, che è a circa un ora di treno dalla citta. haneda è piu nuovo e piu vicina (20 minuti) e hub per i voli interni.

  13. ecco, l’ho letto tutto d’ un fiato….questo viaggio mi commuove, lo trovo meraviglioso! Sogno da sempre di vedere il Giappone nel periodo di fioritura dei ciliegi!!! Chissà se ci riuscirò! (anche perché io mi sposto sempre con tutta la truppa e perdere 10 gg di scuola non è banale ahimé!) … complimenti per questo articolo e per le splendide foto!!! Ti leggo sempre così volentieri! Un bacio

  14. Grazie davvero…utilissimo!!! Che pazienza a scrivere tutto così dettagliato!!! Io la perdo forse perchè in genere, almeno quando scrivo io, interessa a pochi. Cmq grazie…mi piacerebbe andare ma in fai da te la vedo un pò dura…parecchie cose da far coincidere. Però con questo tuo aiuto chissà mai che ce la faccia 😀

  15. Ciao, volevo farti una domanda: ti è piaciuta di più la Malesia o il Giappone?
    Ti chiedo questo perché devo decidere una delle due mete ma sono proprio indeciso.
    Grazie mille
    P.s. Bellissimo post pieno di meravigliose fotografie.

  16. Ho scoperto il tuo blog praticamente per caso e… me ne sono innamorata! Ho salvato subito tra i preferiti questo post, davvero utilissimo e ben dettagliato, mi sarà d’aiuto per il mio futuro viaggio in Giappone! Comunque, ancora complimenti! Ho curiosato in giro per il blog ed è davvero interessante 🙂

  17. Ti ho trovato tramite Instagram ed ho scoperto che siamo andate in Giappone lo stesso giorno. Un viaggio che mi ha rubato il cuore. Avevo alte aspettative da questo paese e non sono state disattese. Per ricordarlo assieme a mio marito abbiamo scritto un diario di viaggio Itinerario Giappone (3 settimane) |
    https://duecuoriinmongolfiera.wordpress.com/2016/05/17/itinerario-giappone-3-settimane/ e lì ho potuto realizzare un desiderio: vestirmi da geisha. Leggendo il tuo post mi sono persa il locale con i gufi (dovrò assolutamente tornare). Ma avevate il pocket Wi-Fi per orientarvi? Per noi è stato fondamentale!
    Demi

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