Mi sono innamorata di Oaxaca (con le farfalle nello stomaco e tutto il resto)

Non lo so bene nemmeno io il perché.
Non c’è qualcosa di entusiasmante o spettacolare che ti lascia a bocca aperta.

A Oaxaca si sta bene.
Proprio bene tipo che ti svegli e hai le farfalle nello stomaco al pensiero di essere lì.

Tipo quando ti innamori di uno che non è particolarmente bello, né ricco, né brillante.
Però nell’insieme ti fa stare così bene che vince su tutti gli altri.
Oaxaca è così.

Sarà che la prima volta che l’ho incontrata l’alba la stava illuminando tutta di rosa.

Dopo una notte abbastanza stancante passata su un autobus notturno da Città del Messico a Oaxaca, finalmente all'alba siamo arrivati.  Dalla stazione dei bus siamo andati a piedi all'ostello e abbiamo attraversato il centro della città completamente deserto con la luce dell'alba.

Oppure sarà che c’eravamo solo noi in giro quella mattina, dopo una notte passata su un autobus notturno. Solo noi, i nostri zainoni, le facce stropicciate e le casine colorate ancora addormentate che ci hanno accolto.

Il nostro ostello era su una via piccolina, ciottolata, proprio dietro alla Iglesia de San Matias Jalatlaco che con la luce della mattina sembra brillare.

La proprietaria ci ha accolto con il sorriso (nonostante l’avessimo appena svegliata), ci ha fatto lasciare gli zaini in un posto sicuro, ci ha lasciato usare il bagno per rinfrescarci dopo la notte in bus, ci ha consigliato un buon posticino per la colazione.
Tutto questo in spagnolo, che noi non sappiamo.
È pazzesco come in viaggio ci si capisca mescolando parole, gesti, suoni e sorrisi.

Oaxaca

A Oaxaca le casine sono colorate.
O tutte disegnate.
È praticamente un museo a cielo aperto.

Io che ho una passione potente per colori, porticine e case mi fermavo ogni dieci metri per fare foto e rimanere a bocca aperta.

Colori energici e colori pastello, nomi di negozi scritti in bella calligrafia sui muri e disegni astratti che danno vita a un muro bianco.

Abbiamo camminato per ore e ore a Oaxaca, su e giù per le stradine, senza meta.
Ci siamo divertiti tantissimo, siamo stati bene.

Le casine di Oaxaca

Oaxaca ti dà quella sensazione di pace dei sensi che ti danno solo le cose più rilassanti della vita.
Oaxaca è un bagno caldo con la schiuma.
È una serata sul divano, sotto la copertina, guardando un film felice.
È una colazione al bar con una pasta calda e un cappuccino con la schiuma fitta.
È una serata con un’amica di quelle che puoi parlare senza filtro e ridere e staccare il cervello.
È una cioccolata calda con la panna dopo una giornata in montagna.

È un regalo per i viaggiatori, tra un autobus notturno e l’altro.
Qualche giorno di serenità piena, di Messico puro.

La mattina presto a Oaxaca

Il clima è perfetto: non si suda, non fa freddo, non c’è vento, non è umido. La classica temperatura perfetta che ti permette di non preoccupartene minimamente. Pantaloni lunghi leggeri e maglietta a maniche corte tutto il giorno, fino alla sera.

La persone sono accoglienti e vere: c’è poco turismo (noi avremo incontrato 4-5 turisti in tutta la giornata, zero italiani) e gli abitanti di Oaxaca non sono ancora stati trasformati in “venditori di ospitalità”. Loro l’ospitalità te la regalano, ce l’hanno nel sangue.
Non sei un turista europeo da spennare, sei un viaggiatore che vuole scoprire la loro città.

È un base favolosa per visitare il centro del Messico. Partendo da Oaxaca, che per quei giorni è stata la nostra casa, abbiamo visitato un pezzettino di Messico autentico: El Tule, Hierve El Agua, Mitla, Teotitlán del Valle. Oaxaca è anche vicinissima alla zona archeologica di Monte Alban.

Il bello di Oaxaca

Capite cosa intendo?
Non ci sono cascate imponenti, piramidi altissime o mari cristallini.

Però c’è tutto il resto: i sorrisi, i colori, le tortillas, il sole, i mercati pieni di persone e profumi. Ci sono i messicani, quelli che li abbracceresti da quanto sono disponibili e accoglienti.
C’è anche la protesta politica ferma e consapevole.

Oaxaca è il Messico che mi ha sorpreso di più.
Il Chiapas me lo aspettavo così da libri e canzoni.
Città del Messico anche, dai racconti di viaggiatori e abitanti.
La penisola dello Yucatan me l’aspettavo molto meglio.

Oaxaca proprio mi ha fatto una bella sorpresa.
Come quando da piccola aprivo l’uovo di Pasqua più piccolino e triste e dentro ci trovavo il regalo più bello di tutti.

Grazie Oaxaca, ti amo molto e quando ti penso mi vengono ancora le farfalle nello stomaco.
E sospiro sorridendo con lo sguardo perso nel vuoto.

tramonto oaxaca

20 thoughts on “Mi sono innamorata di Oaxaca (con le farfalle nello stomaco e tutto il resto)

  1. “La persone sono accoglienti e vere: c’è poco turismo (noi avremo incontrato 4-5 turisti in tutta la giornata, zero italiani) e gli abitanti di Oaxaca non sono ancora stati trasformati in “venditori di ospitalità”. Loro l’ospitalità te la regalano, ce l’hanno nel sangue.”

    Quanto mi mancava un tuo nuovo post *_*
    Sempre così spontanei, di pancia.
    Come posso non amare un paesino che mi presenti coloratissimo e all’alba?

    Ti abbraccio, Danila.

  2. Fantastico! E’ esattamente come me la immagino! Mi piacerebbe vedere il Dia de los muertos anche…
    (PS: scusa l’intromissione, mi chiamo Cristina e sono nuova nel mondo dei blog…non conosco ancora molto ‘l’etichetta’) Ciao! 🙂

    • Macché intromissione! Lo scopo di un blog è proprio generare il dibattito, torna quando vuoi 🙂
      Ps: il Dia de Los Muertos dev’essere l’apice veramente, soprattutto nei paesini!

  3. Un gran bel post con la tua descrizione e le stupende foto mi hai fatto ritornare ad Oaxaca due anni dopo…

  4. Sembra davvero un gioiellino! Comunque ti capisco, ci sono luoghi che ti entrano subito nel cuore e con i quali ti senti subito in sintonia…a me è successa la stessa cosa quest’estate in un paesino appena fuori Ubud a Bali 😀

  5. Che bel post, forse sarò stanca (o forse sarò pazza del tutto, più probabile) ma mi viene quasi giù una lacrimuccia di commozione. O forse sarà che hai reso l’idea di cos’è che ti coglie quando viaggi e vedi in giro la meraviglia. Bello. Bello davvero.

    • Che carina che sei! È sempre un grande onore averti come lettrice 🙂
      Comunque anch’io mi emoziono tanto pensando a Oaxaca, è proprio un posto che ha la mia forma.

  6. Il Messico ci sta appassionando sempre di più, anche grazie a te! bell’esperienza!

  7. Le faccio e miei auguri di buon viaggio e aspetto di leggere il vostro reportage e fotografie .Leggo sempre il vostro blog e di solito passo in silenzio ma volevo informarla che c’è una nomination per il vostro blog da parte mia .Se vuole sapere di più passi dal mio blog.felice fine settimana 🙂 Viola

  8. Bellissimo articolo! complimenti 🙂
    Sono stato 25 giorni in Messico nel 2012 e non ho visitato Oaxaca… 🙁
    Questo tuo articolo mi ha fatto aumentare la voglia di tornare in Messico.

  9. ho scoperto da poco questo blog…e sarà un mio riferimento per il viaggio in Messico!! Fra poco partiamoo!
    Io vorrei andare a Oaxaca…mi attirava già prima ancora di leggerti…ora non vedo l’ora…devo convincere i miei compagni di viaggio che la vorrebbero saltare…
    grazie per ciò che hai scritto.

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