Amsterdam diventa tutta arancione: la Festa della Regina (che ora è del Re)

Amsterdam non è il quartiere a luci rosse.
Amsterdam non è il coffee shop, non è il funghetto allucinogeno.
Amsterdam non è ubriacarsi a metà pomeriggio, non è proprio per niente così.
Non dico che queste cose non vadano fatte, io sto anche senza, voi fate come vi pare.

Se l’avete vissuta così o immaginate sia solo così vi state perdendo una delle città più belle d’Europa.

Amsterdam è un’altra cosa, proprio un’altra cosa.

Amsterdam è romantica, è il canale su cui si specchiano barchette colorate e casine con le finestre senza tende e la luce accesa.
Amsterdam è geometrica, con le sue strade e i suoi canali disposti come in un disegno, con i suoi ponticelli che dalla barca si riescono a vedere uno dentro l’altro, come a formare un tunnel lungo tutta la città.
Amsterdam è colorata, fiori di ogni forma e profumo decorano tutti gli angoli della città, e i cuori dei suoi abitanti sono arancioni.

Soprattutto a fine aprile, per la Festa della Regina. Adesso vi racconto.

festeggiamenti sul canale di amsterdam in arancione per la festa della regina

[Piccola premessa informativa]

La Festa della Regina (o Giorno della Regina, Koninginnedag in olandese) si festeggiava in tutti i Paesi Bassi il 30 aprile di ogni anno, dal 1948 al 2013.
E lo sapete perché proprio quel giorno? Perché era il compleanno della Regina Giuliana.

Dal 2014, novità fresca fresca, cambierà giorno e nome: diventerà la Festa del Re (Koningsdag) e si festeggerà il 27 aprile, il giorno del compleanno di Re Guglielmo Alessandro (nipote di Giuliana).
A parte proprio quest’anno che il 27 aprile è una domenica quindi anticipano tutto al 26 aprile. Facile, no?

Ripeto: dal 2014 > Festa del Re > solo del 2014 si festeggia il 26 aprile > 27 aprile dal 2015 in poi.
Che fatica.
Insomma quest’anno ci sarà la prima Festa del Re della storia.
E Amsterdam è una splendida idea per il ponte del 25 aprile a questo punto.

Veniamo alla parte divertente.

carri sull'acqua per la festa del re ad amsterdam

Gli olandesi sono un popolo pazzesco: sono ordinati e rigorosi, ma con una punta di follia. La follia più completa. 

Mi è capitato anche per lavoro di avere a che fare con degli olandesi: l’ultima volta che sono stata ad Amsterdam per una riunione ad un certo punto una delle manager si è tolta le scarpe perché aveva caldo e ha girato a piedi nudi per tutta la giornata. Così, tra tailleur e cravatte questa scorrazzava liberamente a piedi nudi.

Per la Festa della Regina/del Re tutti gli olandesi si sfogano e liberano la loro carica e la loro follia.
Tutto però in maniera rispettosa e non eccessiva, non ho avuto la sensazione che mi ha dato la Feria di Malaga.
E succedono cose bellissime che rimani tutto il tempo a occhi strabuzzati e bocca spalancata e il giorno dopo pensi solo “Wow”.

1) Tutti si vestono di arancione
E sono così matti che gli hanno dato un nome a questa pratica: si chiama Oranjegekte (letteralmente in olandese significa follia olandese, ve l’avevo detto). Le città si trasformano, vengono invase da persone arancioni dalla testa ai piedi: magliette, sciarpe, parrucche, cappelli, mantelli, bandiere, di tutto!
Ovviamente anche voi vestitevi di arancione.
Nel caso siate stati così sbadati da dimenticarvi il vostro gadget arancione a casa potrete rimediare nei milioni di bancarelle che vendono l’occorrente per una splendida Oranjegekte.

oranjegekte, la follia arancione

2) Tutti cantano, ballano e ascoltano musica
C’è proprio un’euforia nell’aria, come se fosse frizzantina, come se respirare ti desse un po’ la scossa.
Tutti sono allegri, spensierati, si organizzano in gruppetti e ai lati delle strade cantano e ballano. Gente che magari il lunedì dopo si mette la cravatta e la faccia più seria che ha e va a lavorare in un ufficio grigio. Ci pensate alle storie delle persone? Io sì, tantissimo.

festa del re amsterdam

3) Fanno dei carri, tipo il nostro carnevale, ma li fanno sulle barche nei canali
Questo è un po’ il centro della Festa: lungo tutti i canali scorrono all’infinito queste barche addobbate per l’occasione e piene zeppe di gente.
Da ogni barca viene una musica diversa e la gente canta, beve, balla, ognuno a un ritmo diverso.
Tutto è arancione e pieno di energia, pieno di sorrisi.

barche per la festa del re amsterdam

4) L’intero paese si riempie di mercatini delle pulci.
Per tradizione questo giorno, in occasione della Festa, è l’unico in cui non sono richieste autorizzazioni per vendere merci per strada. Quindi chiunque può stendere una coperta e vedere gli oggetti rimasti sepolti in cantina per anni o piccoli pezzi di artigianato.
Il quartiere del Jordaan è molto famoso per riempirsi di mercatini improvvisati in ogni stradina e su ogni ponte.
Tra l’altro il Jordaan è un quartiere stupendo: andateci comunque a fare una passeggiata (o una biciclettata), a prescindere dalla Festa.

mercatini amsterdam jordaan

5) È una festa gigantesca che ogni anno raduna nella sola città di Amsterdam più di due milioni di visitatori (ed è incredibilmente tutto ordinato e per niente pericoloso).
Questa è una cosa che mi ha colpito tantissimo: la gente non esagera, non si accalca, non ti soffoca.
Le strade sono un fiume di persone, ma ognuno ha il proprio spazio vitale, nessuno viene calpestato o spinto, c’è posto per tutti e si passeggia tranquillamente anche in mezzo a quella quantità di persone.
Ho provato a immaginare una festa del genere in Italia, poi ho pensato che magari anche no.

la folla alla festa della regina

La Festa della Regina, quest’anno del Re, è in pratica una gigantesca e felicissima festa di compleanno arancione.

Vi ricordo che da noi il 25 aprile è festa e il 26 è un ponte ghiottissimo.
Non perdetevi questo spettacolo, vi giuro che ne vale la pena (guardate questo video per capire di cosa parlo).

19 thoughts on “Amsterdam diventa tutta arancione: la Festa della Regina (che ora è del Re)

  1. Sembrerà assurdo ma solo ora mi sono domandato il perchè gli olandesi amano questo colore (l’arancione) e cercando su internet ho trovato questo: “Il colore arancione ha origine dai progenitori dei sovrani dei Paesi Bassi che discendono da Guglielmo I. Guglielmo d’Orange, infatti, apparteneva alle famiglie di Orange-Nessau della città francese di Orange.” …. Insomma non è stato scelto a caso 🙂 Buona giornata e complimenti per l’articolo!

  2. ho visitato amsterdam nel 2011 in un viaggio speciale e l’ho trovata splendida, mi piacerebbe tornarci.
    a proposito della festa di cui tu parli, proprio l’anno scorso, ho letto un post (di valentina, viaggiarelibera.com) che ne dava una visione non proprio idilliaca, per la quantità di rifiuti nelle strade.. l’hai letto? non hai riscontrato lo stesso problema?

    • Io ho avuto l’impressione contraria: la sera della festa in effetti c’erano tantissimi rifiuti (stiamo parlando di due milioni di persone che stanno per le strade 12 ore mangiando e bevendo), ma la mattina dopo era tutto sparito, la città era perfetta. A me ha dato il senso di una grande efficienza e un’ottima organizzazione.

  3. è una festa bellissima, da non perdere. La mia prima fu nel 1975, indimenticabile Quasi quasi ci torno quest’anno il 26 aprile isn’t it?
    Brava! per la chiarissima descrizione.
    Dan.

  4. Io l’ho vista così l’anno della loro finale mondiale (persa) contro la Spagna. Viaggio organizzato da tempo coinciso con il giorno della finale. Tutti arancioni e atmosfera fantastica!

  5. Amsterdam è anche la città in cui ti appioppano multe trattandoti da Al Capone, e poi ti inviano a casa in Italia un modulo scritto interamente in Olandese, con un Acceptgiro, strumento di pagamento che puoi utilizzare solo in Olanda. Non sai come pagare? Puoi andare sul sito indicato nel modulo: sito interamente in olandese, senza alcun contatto email, e con numeri di telefono a cui immagino rispondano in olandese (puoi fare una chiamata internazionale a tuo carico e scoprirlo). Prova a scrivere all’ambasciata d’Olanda in Italia: sarai trattato come un pezzente, e otterrai, scarabocchiato su un foglio malamente scansito, i dati di un conto che accetta pagamenti solo dall’Olanda, e quando lo fai presente non ottieni più risposta…delizioso Paese agricolo, quel tantino razzista che tanto Nord.

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