Un balcone sull’oceano: la Dune du Pilat

Sto scrivendo questo post dalla spiaggia ai piedi della Dune du Pilat, sull’oceano, in Francia, a 70km da Bordeaux.
Scrivo a mano su un quaderno che ho comprato due settimane fa a Lisbona.
Dopo ricopierò tutto sull’editor di WordPress e potrete leggere queste righe sullo schermo del vostro computer. Voglio buttare giù le mie impressioni ora, intanto che sono fresche e lo stupore è intatto.

appunti di viaggio alla Dune du Pilat

La Dune du Pilat è una montagna di sabbia, alta più di 100 metri, lunga più di 3 chilometri.
Io ero lì, 1 metro e sessanta scarso, davanti a un colosso alto 60 volte più di me.
Due volte la Torre di Pisa, cinque alberi di Natale del Rockefeller Center a New York, un Pirellone, un grattacielo di Cesenatico, ben di più di una Statua della Libertà.
Capite che imponenza?

Per salire c’è una scala di plastica appoggiata sulla sabbia che nel tempo si è inclinata con i movimenti della duna e i passi delle persone.
Si sale sotto il sole su questi scalini inclinati verso sinistra e pieni di granelli di sabbia, con i piedi nudi o le ciabatte.
Bisogna tenersi ben stretti alla corda che fa da corrimano per non scivolare, una corda grossa e piena di sale che si appiccica alle mani. È una sensazione che odio.

Salendo gli ultimi gradini ci si accorge che la cima è ancora lontana, la scala arriva solo a poco più di metà, il resto della salita va fatta sulla sabbia. E la sabbia scotta e i piedi sprofondano. Però ormai l’adrenalina è in circolo e l’emozione è forte.
Si inizia a vedere il blu dell’oceano oltre la duna, in punta di piedi e con il collo allungato.

Arrivati su si rimane senza parole.
Sulla costa della duna la vista è a 360 gradi: 180° di oceano infinto, 180° di pineta a perdita d’occhio.

panoramica dune du pilat

Verso l’oceano si vede tutto il Bassin d’Arcachon: un golfo di 80km dove la costa si chiude su sé stessa quasi del tutto, lasciando solo una piccola porta sull’oceano, così:

cartina dune du pilat e bassin d'arcachon

La Dune du Pilat la potete vedere in basso a sinistra, proprio sul bordo.

Proprio davanti alla duna si vede infatti la cittadina di Cap Ferret con il suo splendido faro.
Dalla cima di questa montagna di sabbia si ha la sensazione di essere in piedi su qualcosa di vivo. E di enorme.
Si è circondati di bellezza, non si sa bene dove guardare, la testa gira a destra e a sinistra senza riuscire a vedere tutto quanto con un solo sguardo.
È una bellezza che non si riesce a contenere.
Un po’ alla volta, come i dolci quando si è bambini.

vista dalla dune du pilat

12 thoughts on “Un balcone sull’oceano: la Dune du Pilat

  1. Che invidia. E’ una delle mete che mi sono prefissato e sono già due anni che vorrei andarci ma purtroppo non riesco… Grazie per aver condiviso le tue impressioni, spero di provarle dal vivo il prossimo anno 🙂

  2. La foto panoramica è impressionante. Certo, non oso immaginare in quella zona della Francia come siano vento e temperatura, nella seconda metà di Settembre.

    Questa estate ho incrociato un viaggiatore di Bordeaux. Mi ha raccontato certi aneddoti “alcolici” che… va bene che lì si beve, ma non sono sicuro che tutto quello che diceva fosse vero. 🙂

  3. France, je l’adore! <3
    E che belle foto: dalle righe e dalle foto traspare tutto il tuo stupore. Sono onde fresche questi post! 🙂

    [Ps: Non so se hai avuto occasione di vedere trasmissione "Visioni di Francia" sui canali tematici Sky: erano puntate sulle coste francesi riprese dall'alto con qualche approfondimento, da nord verso sud, dalla Manica alla Costa Azzurra. Con una fotografia spettacolare, molto poetica.]

  4. Complimenti per il viaggio, mi è venuta tanta voglia di farne uno simile! magari più breve perché ho meno tempo a disposizione…ma le dune di sabbia sono spaziali e vorrei tanto vivere quel paesaggio!! bellissimi suggerimenti!

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