Posti imperdibili nella punta sud della Sicilia – Pachino e Portopalo di Capo Passero

Seconda parte della guida pratica della punta sud della Sicilia.
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Vi ricordo che la guida è impostata immaginando un viaggio con base a Marzamemi.
Vi riscrivo l’introduzione alla guida prima di scrivere altro, giusto per farvi capire come nasce:

Marzamemi, Pachino, Portopalo di Capo Passero, Noto, Modica. Giù giù giù, anche più in basso di Tunisi (questa cosa mi ha sempre colpito). Io ho una casina a Marzamemi, sul mare, dove il tempo si è fermato.

Ci vado appena posso, salto su un volo Bologna-Catania e poi vado ancora più giù, trattenendo il respiro finché all’orizzonte non spunta il mare.

Ho girato la punta sud della Sicilia in lungo e in largo.
Non è che ve la consiglio, di più.
Qui vi ho raccontato perché è facile essere felici in Sicilia.
Qui invece vi ho immerso nelle mie foto, nei miei ricordi, per farvela vedere.
Ora andiamo sul pratico che basta con tutta sta poesia e ste manfrine. La guida la imposterò immaginando un viaggio con base a Marzamemi. Io vi consiglio quello che ho provato e che mi piace. Tantissime cose mi mancano ancora, se avete consigli da aggiungere ben venga!

Oggi vi porto a Pachino e a Portopalo di Capo Passero, a pochi minuti da Marzamemi, con delle vere perle per i golosi come me. Questa parte è quasi tutta [mangiare] e un po’ mi vergogno. Fa niente, ingrassate insieme a me leggendo!

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Pachino

La piazza di Pachino [vedere]: premessa fondamentale, non me ne vogliano i pachinesi: Pachino è una città abbastanza bruttina. Non ha niente di particolare se non ottocentomila incroci ogni dieci metri in cui devi fermarti allo stop e allungare il collo per riuscire a vedere se arrivano macchine da dietro l’angolo (tipo praticamente a Pachino guidano solo in prima e seconda).
Però la piazza di Pachino è intrisa di Sicilia. È quadrata, con gli alberi ai lati per fare un po’ d’ombra ai gruppi di vecchietti con la coppola, un po’ rialzata rispetto alla città. Da qui, in fondo alle stradine in discesa, lontano lontano, si vede il mare.

Caffè Al Ciclope [mangiare]: è un bar che si affaccia proprio sulla piazza di Pachino. Ha i tavolini sotto gli alberi ai lati della piazza (con vecchietti compresi). È il fratello maggiore del Caffè Al Ciclope 2 (ma và?) che è a Marzamemi e di cui vi avevo parlato nella prima parte di questa mini-guida.
I dolci qui sono esagerati. E poi li fanno anche in mini porzioni per assaggiarne più di uno (per le mie dosi anche 5-6). Il cannolo alla ricotta stravince però.
Piccola cosa bella: i bicchieri d’acqua, sia naturale che gasata, sono gratis.
[Sito, Tripadvisor]

Casa del Formaggio [mangiare/spesa]: in Via Durando, al numero 19, si trova il paradiso: il posticino dove mia mamma mi compra i pomodorini secchi! Hanno anche un sacco di altre cose buone: la ricotta di pecora fresca (che però gli arriva solo 2 volte a settimana – quella di mucca tutti i giorni, ma per me è meno buona), le olive saporitine di tutti i tipi e colori, formaggi duri e morbidi, sottoli di qualsiasi tipo… tutto ovviamente a chilometro zero. Quello vero.

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Alimentari Scimonello [mangiare/spesa]: sempre in piazza a Pachino, dalla parte opposta del Ciclope, nell’angolino. Mia mamma dice che è un posto ottimo per comprare spezie e erbe aromatiche (che nella cucina siciliana sono fondamentali).

Antichi sapori – Da Puccia [mangiare]: questa è una rosticceria/pasticceria/gelateria, insomma, un posto dove fanno delle cose buone da mangiare. Punto. È proprio dietro la piazza, in una stradina un po’ nascosta. Fa degli arancini che tuonano. Poi la pasta fredda tonno, pomodorini e mozzarella, che sembra banale, ma questa qui proprio è superiore. Da provare anche il cous-cous freddo estivo con pomodorini, basilico, mentuccia e tante altre cosine buone.
[Sito]

Portopalo di Capo Passero

Il faro dell’Isola delle Correnti [vedere]: non vi parlo della spiaggia perché vorrei fare un post solo sulle spiagge. Però qui, nella punta sud della Sicilia, in fondo in fondo, proprio nella punticina, c’è un’isola.
Che non è davvero un’isola, cambia in base alla luna, come l’umore delle donne: quando c’è la bassa marea si scopre un piccolo pezzettino di terra che collega la costa all’isoletta trasformandola in una penisola. Con l’alta marea il mare copre la strada e si raggiunge il faro solo attraverso l’acqua. I fari per me hanno un gran fascino. Questo è in disuso ed è un po’ tozzo e sgraziato. E grigino. È tipo il Calimero dei fari. Però divide i due mari, ha un compito molto importante.

Isola delle Correnti – © Luigi Nifosì

U Piscaturi [mangiare]: io non ci sono mai stata, lo consiglia mia mamma però. È un ristorante gestito direttamente dai pescatori. Dice in particolare di provare gli antipasti e il fritto di paranza. Le quantità sono da banchetto reale. La sera è aperto solo venerdì, sabato e domenica, a pranzo tutti i giorni.
[Tripadvisor]

Ristorante da Scala [mangiare]: il ristorante si trova in una stradina che va verso il mare dal centro del paese. Ovviamente si mangia pesce. Strabuono. E si spende pochissimo. È sempre pienissimo quindi è bene prenotare.
Io sono innamorata del tortino di gamberi e patate. Vi consiglio di ordinare un antipasto misto: vi portano una decina di piattini con tanti assaggi diversi, se non avete troppa fame vi basta quello per cenare. Fanno anche la versione solo crudité.
Se invece volete puntare sui carboidrati vi consiglio gli spaghetti con gamberoni, pistacchi e pomodori di Pachino. Ma vi giuro che il tortino gamberi e patate vince a mani basse. Tipo che io l’ultima volta ne ho mangiati cinque. Giuro.
[Sito, Tripadvisor]

P.s.: lo so che non ho segnalato nessun posto da dormire, ma io quando vado in Sicilia dormo a casa mia, quindi non faccio testo. Per visitare Pachino e Portopalo vi consiglio o di affittare una casina sul mare oppure di scegliere un hotel in centro a Siracusa, in particolare a Ortigia se volete godervela a pieno (non so farvi dei nomi, in questo caso Expedia docet).

9 thoughts on “Posti imperdibili nella punta sud della Sicilia – Pachino e Portopalo di Capo Passero

  1. Non serve dire altro… questi posti fanno sognare, complimenti per questo appassionato blog che incoraggia a goderli nella loro vera essenza:-)

  2. Che bello leggere una “guida” così dettagliata!…io siciliana e innamorata della mia isola, sono felice che si diffonda la cultura del “è facile essere felici in Sicilia” 😉

  3. Il ristorante da Scala è veramente un posto dove mangiare bene e spendere poco. Una cena completa tutta a base di pesce non supera 40 euro a testa. Prenotare anche un paio di giorni prima in alta stagione. Lo segnalo io un posto per dormire. In fronte al ristorante c’è un albergo gestito dagli stessi proprietari. Anche qui prenotare con largo anticipo. Pulito, accogliente e buon prezzo.

      • Sono stato una settimana a Portopalo (settembre 2016) e sono stato “rapito” dal fascino struggente di quell’angolo di terra sicula, del mare, della spiaggia di Carratois, del cibo etc. Siamo stati all’Hotel Jonic che consiglio per il cibo e l’accoglienza. A proposito della casetta vicino alla spiaggia … sai se c’è qualcosa d simile in vendita? Ah dimenticavo Scala: imperdibile!

        • Che meraviglia di angolo di mondo che mi racconti! Che nostalgia! Sì, ci sono diverse case in vendita che io sappia, sia a Portopalo che a Marzamemi 🙂

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