Quando parte un’amica

Di solito parto io.
Sono io che preparo le valigie, saluto gli amici, prometto di farmi sentire, di fare tante fotografie, e parto.
Sono io che me ne vado, un po’ malinconica per gli amici che lascio, ma tanto elettrizzata per le avventure che mi aspettano.

Lunedì invece è partita una delle mie migliori amiche.
Non sono abituata a stare da questa parte della storia.

compagne di viaggio

È partita per davvero, nel senso che va a vivere per un po’ lontano da qua.
Io l’ho salutata con il sorriso più grande possibile, ma con il cuore tanto gonfio all’idea di non vederla per mesi.
Le avrei voluto dire “Non partire, e io come faccio senza di te?” e invece le ho detto “Parti e buttati in ogni cosa, sarà l’esperienza più bella della tua vita!”.
Pensavo tutte e due le cose, contemporaneamente.

È difficile separarsi da un compagno di vita e di viaggio.
Anche se il motivo è tra i migliori in assoluto: una nuova avventura.
Un nuovo mattoncino, un nuovo capitolo fatto di esperienze, persone, risate, insegnamenti, stimoli.
Però senza di me.
E questo da una parte mi rende orgogliosa e piena di stima, dall’altra mi dispiace perché non possiamo condividere questo pezzettino di vita.

Durante la giornata mi ritrovo a pensarla, sola in una città che non conosce, in un paese di cui non capisce completamente la lingua.
Vorrei chiamarla, scriverle, sapere cosa fa, come procedono i suoi progetti.
Vorrei essere lì, anche solo per guardare le cose da lontano, per vedere che vada tutto bene, per esserle vicino in caso di sconforto, di bisogno.
Poi penso che se lei ha avuto le palle di buttarsi in questa avventura io senza dubbio devo avere le palle di stare ferma qui ad aspettare.
Stare ferma e con tanto affetto guardarla sbocciare, senza fare niente.
Che per me è difficilissimo.

compagne di viaggio

Posso solo augurarle il meglio del meglio, da qua.
E allora le auguro di trovare una casina che possa essere il suo nido, che la possa abbracciare quando si chiude la porta dietro le spalle. Una porta colorata magari.
Le auguro di imparare l’inglese così bene da poter usare il sarcasmo.
Le auguro di conoscere tutti i negozianti del nuovo quartiere, e di salutarli ogni mattina sorridendo.
Le auguro di trovare il suo posto preferito, che sia un parco, un ponte, un pub.
Di dare tanti baci, e soprattutto tanti abbracci.
Di spremere questa esperienza come un’arancia e di berne fino all’ultima goccia.
Le auguro di non farsi scoraggiare, perché come lei ben sa, noi le strade le scegliamo in salita, danno più soddisfazione una volta arrivati in cima.

Le auguro di piangere forte quando dovrà tornare indietro, perché si starà lasciando alle spalle un periodo meraviglioso della sua vita.

Le auguro di sentirsi a casa, nel mondo. 

Vorrei solo che non si sentisse sola. Magari disorientata, un po’ spaventata, a volte sconsolata. Ma spero con tutto il cuore che non si senta mai sola.
E se dovesse succedere vorrei che sapesse che io un aereo lo prendo anche solo per portarle un abbraccio. 

 

11 thoughts on “Quando parte un’amica

    • Ci si abitua dici? Non so se sono capace 🙂
      Va a Londra, abbastanza vicino per vederci ogni tanto, abbastanza lontano per non vederci tutti i giorni…

  1. Non commento mai, ma non questa volta. Questa volta mi hai davvero commossa. Questa volta sento con il cuore.

  2. davvero un bel pensiero, che bella dedica. alla tua amica auguro tutto quanto le dici, ma spero anche si senta un pochino sola a volte, non per intristirsi ma per crogiolarsi negli affetti più autentici. da italiana espatriata ti assicuro che è una delle sensazioni più intense che si possano provare. non so spiegarla..ma pensare che mentre stai in una stanza che non è la tua davanti al tuo pc, tua madre sta dormendo con il cane rannicchiato sui piedi, i tuoi amici sono al solito bar a ridere e sbuffare… ti senti cosi incredibilmente vicina e pensi che in fondo non sei mai partita. un abbraccio

    • Un’immagine davvero bella, spero davvero che lei ci senta incredibilmente vicini, anche da qua…

  3. Beh, in bocca al lupo alla tua amica.
    L’amicizia vera è quella che dura e resiste malgrado le distanze, gli impegni, le esperienze diverse.
    Non credo d’altra parte che tu debba precluderti di telefonarle per sapere come va. Nei primi tempi forse un conforto e uno scambio di consigli e di racconti può aiutare.
    E poi, dopo tutto, per una giramondo come te, andare a trovare un’amica a Londra non dovrebbe essere un problema: comincia a fissare le date!

    • Infatti ci sentiamo spesso, ma la presenza nella quotidianità manca tanto.
      Ma l’andrò a trovare molto presto! 🙂

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