Canzoni da viaggio, la colonna sonora dei miei road trip

[Edit febbraio 2016: qui trovate la playlist di Spotify >>> Playlist Canzoni da viaggio, la colonna sonora dei miei road trip]

Ieri su Twitter ho proposto a Lonely Planet Italia di raccogliere un po’ di #travelsongs attraverso i tweet dei viaggiatori.


Da subito sono arrivate tantissime canzoni, che lo staff di Lonely Planet ha raccolto in questa playlist (se siete curiosi).

Scorrendo tra i tweet mi sono venuti in mente un sacco di titoli che hanno accompagnato i miei viaggi. Dalle vecchie cassette registrate dalla radio, alle compilation su cd ascoltate fino a consumare le tracce, fino agli mp3 di oggi.

Qui sotto vi metto la mia compilation da road trip, fate finta che ve l’abbia regalata su un cd casalingo con i titoli scritti a mano e un fiocco rosso attorno, arricciato con le forbici. Buon ascolto e buona strada.

1. La Strada – Modena City Ramblers

“Buon viaggio hermano querido e buon cammino ovunque tu vada, forse un giorno potremo incontrarci di nuovo lungo la strada.”
Questa canzone mi ha accompagnato per anni e anni, non solo nei viaggi, ma anche nella strada di tutti i giorni. Non me ne stanco mai.


2. Compagni di Viaggio – Francesco De Gregori

“Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai, potranno prendere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai.”
Questa l’avevo già scritta, lo so. Però mi ricorda un viaggio in Svezia con una grande compagna di viaggio e di vita, che in questo momento ha preso una barca diversa dalla mia, ma che prima o poi rincontrerò.


3. Il Sogno del Menestrello – I Ratti della Sabina

“Il mio sogno è di lasciare qualcosa dietro me alla fine di questo viaggio, un piccolo ricordo, un segno, che testimoni il mio passaggio, qualcosa che rimanga nella mente
e nel cuore di chi mi ha conosciuto, qualcosa per cui valga davvero la pena
di essere vissuto.”
Questa credo che sia nella Top 5 delle mie canzoni preferite in assoluto. Il testo leggetelo tutto, o meglio, ascoltatelo, perché anche la musica è bellissima. Questa canzone è lo spirito del viaggiatore, messo in musica.


4. Fairytale of New York – The Pogues & Kristy MacColl

“Said, Happy Christmas I love you, baby! I can see a better time when all our dreams come true.”
Avevo 16 anni, facevo il Liceo Classico e leggevo “Jack Frusciante è uscito dal gruppo”. Alex, il protagonista, ascoltava i Pogues e anch’io me n’ero innamorata. D’estate andavo in Inghilterra e mi portavo Fairytale of New York e Sunny Side of the Street nel lettore mp3. Ore di pullman con i Pogues nelle orecchie e la campagna inglese davanti agli occhi.


5. Guaranteed – Eddie Vedder

“When I walk beside her I am the better man, when I look to leave her I always stagger back again.”
Eddie Vedder è il mio marito immaginario più o meno da quando avevo 13 anni. Dibs! Mio. 🙂
Già con i Pearl Jam ha composto alcune delle canzoni più belle della storia, ma con la colonna sonora di Into the Wild ha dimostrato definitivamente di essere un artista. Questa canzone fa venire i brividi anche dopo la centesima volta che l’ascolti.


6. Hard Sun – Eddie Vedder

“Wind in my hair, I feel part of everywhere.”
Idem come sopra. Un capolavoro dopo l’altro. E ne metto solo due del buon Eddie perché se no sarebbe stato sufficiente un post di una riga: scaric compratevi la colonna sonora di Into the Wild. Stop. Non mi sembrava il caso.


7. Transamerika – Modena City Ramblers 

“Addio, dormi tranquillo perché non finisce qui, l’avventura è ripartita, resta intatta l’ultima idea, e da qualche parte del mondo c’è qualcuno come te che prepara un nuovo viaggio, Transamerika!”
È la storia di un viaggio e di un’amicizia, tra il Che e Mial. In due sulla Poderosa, all’avventura attraverso il Sud America. Una storia che su di me ha un fascino incredibile, una storia potente. 


8. Rotolando Verso Sud – Negrita

“Quante deviazioni, quali direzioni e quali no?”
Una giornata intera passata in macchina per arrivare in Puglia. Risate, panini da autogrill, musica e chiacchiere.


9. Le Radici Ca Tieni – Sud Sound System

“Se nu te scierri mai delle radici ca tieni, rispetti puru quiddre delli paisi lontani.”
La Notte della Taranta è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Le persone, i suoni, l’energia, il calore. Una musica che non entra dalle orecchie, ma entra dal petto e arriva nelle gambe e ti fa saltare.


10. Such Great Heights – Iron & Wine

“I am thinking it’s a sign that the freckles in our eyes are mirror images and when we kiss they’re perfectly aligned.”
Questa canzone sa di Londra, precisamente di Brick Lane. L’anno scorso ero in un negozietto vintage con mia sorella e alla radio è partita questa canzone. Io sono rimasta come ipnotizzata, come quelle spie russe che con un suono vengono riattivate, uguale. Mi sembrava di averla già sentita mille volte, di conoscerla, anche se in realtà era la prima volta che l’ascoltavo. Mi rendo conto a pochi secondi dalla fine che non so il titolo. Panico! Tiro fuori l’iPhone e registro l’ultimo pezzo. In albergo, dopo mezz’ora di lavoro con Shazam, SoundHound, Google e due cellulari riesco a trovarla. Poi l’ascolto tipo 15 volte. Godetevi la mia fatica.


11. Carry On My Wayward Son – Kansas

“Carry on my wayward son, there’ll be peace when you are done. Lay your weary head to rest. Don’t you cry no more.”
Ditemi che c’è qualcuno tra voi lettori che guarda Supernatural come me. Questa canzone accompagna i nostri eroi e la loro Impala da sette lunghi anni in tutti i recap “the road so far” 🙂


12. 5 Years Time – Noah and the Whale

“Oh well I look at you and say: It’s the happiest that I’ve ever been!”
Un’estate intera a fischiettare nella Kangoo e a muovere la testa a tempo di musica – “Dai la riascoltiamo di nuovo?”


13. Le Long de la Route – Zaz

“Prenons-nous la main, le long de la route, choisissons nos destins sans plus aucun doute.”
Questa è Parigi, Montmartre, mangiando un croissant caldo e burrosissimo, al sole, in una giornata di primavera, col sorriso. In due.


14. The Passenger – Iggy Pop

“Get into the car, we’ll be the passenger. We’ll ride through the city tonight.”
The Passenger è un classicone, lo ammetto, ma era troppo, troppo “viaggio” per non metterla. E poi, dai, la prossima non la conosce nessuno, vi sfido.


15. Nashville – Noah Gundersen

“Through the ice and fog this morning the sun is coming up, and I’m standing on the shores of the Hudson Bay.”
Fidatevi di me. Prendetevi 3:38 minuti per ascoltarla. Se non vi piace siete autorizzati a mandarmi un tweet minatorio. Tutto il suo ultimo cd è meraviglioso, io l’ho comprato, proprio!

Bene, sono arrivata in fondo. Ci ho messo una vita a scrivere questo post, ma volevo farlo per bene. Ecco la vostra “compilation road trip”, scritta a mano con l’inchiostro anche un po’ sbavato. Di fianco alle canzoni numero 1, 3, 5, 10 ,15 immaginatevi disegnata una stellina, perché sono quelle che mi piacciono di piùissimo.
Se avete consigli non siate timidi, come ben sapete in una compilation ci stanno circa 20 canzoni, qua di spazio ne ho lasciato un po’ anche per voi.

37 thoughts on “Canzoni da viaggio, la colonna sonora dei miei road trip

  1. Ebbene sì, se penso a canzoni da viaggio viene inevitabilmente fuori il mio debole per the other side of the pond…
    Non le scrivo in ordine di preferenza, ma a getto:
    Hard Sun – Eddie Vedder (embè)
    Bruce Springsteen – Atlantic City/Hungry Heart/Glory Days
    Stevie Ray Vaughan – Texas Flood/Little Wing
    Billy Joel – New York State of Mind
    America – A horse with no name
    Ligabue – Il giorno dei giorni
    Beatles – Come together/Across the Universe
    Alex Britti – Come chiedi scusa/Jazz/Gelido (dall’album Unplugged)
    Corinne Bailey Rae – Paris Nights New York Mornings/I’d like to
    Eagles – Hotel California
    Erykah Badu – Honey

    Ad occhio e croce saranno una ventina… ma tanto i gigabytes a disposizione sono numerosi, quindi… checcefrega? 🙂

  2. Arrivo con mesi e mesi di ritardo ma…. 74 75 dei The Connells non la vogliamo citare?

  3. Ciao, anche io arrivo con mesi di ritardo, ma ho iniziato da poco a seguire il tuo blog e mi sono imbattuto ora in questo vecchio post.
    Innanzitutto grazi mille per avermi fatto conoscere Iron & Wine, sicuramente è entrato di diritto nella mia personalissima top ten (peccato che non abbia in programma un tour in Italia …)
    Poi volevo segnalare la mia canzone preferita da viaggio: Everybody’s Talkin’ di Harry Nilsson dal film “Un uomo da marciapiede” (orig. Midnight Cowboy) con D.Hoffman e J.Voight … SPETTACOLARE.
    Ciao

  4. Grazie di cuore Viaggiatrice…ben 5 pezzi della tua playlist son entrati a far parte dei miei CD di viaggio di quest’estate nel West americano…che Sogno…e ben due di essi son diventati tra i miei pezzi preferiti: Nashville di Noah Gundersen e Il sogno del Menestrello dei Ratti della Sabina…grazieee 😀

    • Sai che sono tra le mie canzoni preferite in assoluto? Il Sogno del Menestrello è la mia preferita. E Noah Gundersen ormai è la colonna sonora delle mie giornate. Hai degli ottimi gusti 🙂

      • Dai cavolo che coincidenza!!! Mi fa piacere che la cosa sia condivisa…vediamo se questa comunanza di gusto va oltre: in tema di canzoni da viaggio sicuramente metterei “On every street” dei Dire Straits e “Human wheels” john mellencamp che mi da una grandissima carica…che ne pensi? 🙂

        • La prima è una meraviglia, io – per colpa di mio babbo – sono innamorata fortissimo dei Dire Straits. La seconda non la conoscevo, ottimo consiglio! Grazie 🙂

          • Pure io mi sciolgo con i Dire Straits…li ho conosciuti da non molto ma mi piacciono davvero parecchio…così come amo molti pezzi di Mark Knopfler da solista:Sailing to Philadelphia, Silvertown blues, Sands of Nevada, What it is…solo per citarne alcuni 🙂

  5. Ciao, ho trovato il tuo blog per caso…ti volevo fare i miei complimenti: è ben fatto, semplice, intuitivo, utile e sei proprio simpatica…fai venire voglia di viaggiare! Grazie, Niccolò da Firenze

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