Il deserto svuota la testa.

Siamo in macchina, in cinque, stiamo viaggiando già da qualche ora.

Da un po’, non saprei dire quanto, siamo in silenzio. La strada è sterrata e devo tenermi stretta per non sbattere la testa contro il tettuccio della jeep. C’è il sole fuori, non un sole fastidioso, ma quel sole tiepido, primaverile, che ti scalda il corpo e ti fa brillare i capelli. Ogni tanto va dietro una nuvola.
Stiamo percorrendo una pista ai piedi del deserto, di fianco a noi, per un paio di chilometri, c’è solo terra secca, in lontananza si vedono le dune dove inizia il Sahara marocchino.
Seguo con lo sguardo la forma delle dune, mi perdo a fissare il percorso di una crepa nella terra, guardo, ma non vedo niente. Sono ipnotizzata dal vuoto attorno a me, dal movimento della macchina, dal paesaggio che si sussegue sempre uguale ma diverso, come una decorazione geometrica nei quaderni delle elementari.

 

dune deserto merzouga marocco alba

 

Mi accorgo che non sto pensando a niente, ma nello stesso tempo sto pensando ad un sacco di cose, come in quei momenti di riflessione la sera, prima di addormentarsi.
Non sto osservando il deserto, sto osservando me stessa.
Me ne accorgo quando una voce rompe il silenzio: “Il deserto svuota la testa”.
È proprio così, e solo le parole perfette per dirlo.

Già la macchina per me è un luogo di rilassamento e riflessione, durante viaggi in macchina ho preso alcune tra le decisioni più importanti della mia vita.
Alla vista del deserto, del vuoto, la testa esce dalla dimensione di tutti i giorni e si riallinea sui pensieri importanti.
Li mette in fila, i pensieri. Anche quelli che abbiamo accuratamente nascosto sotto il tappeto e dietro la porta.
Li mette in fila, li ordina, e poi inizia ad esaminarli, uno ad uno.
Non hai scampo, fuori c’è solo deserto.

9 thoughts on “Il deserto svuota la testa.

  1. E’ vero quello che racconti…qualche cosa di simile e’ successo anche a me in Arizona….ma non cosi’ da rimanerci rimbambito totalmente…ma solo a meta’.
    Byeee!:)

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