Stoccolma: aria fresca e tè caldo

Il ricordo più bello di Stoccolma è un pomeriggio intero passato in un barettino piccolissimo, tutto arredato in legno, a fare delle chiacchiere davanti a tè e torte ai lamponi.

Ci sono stata a febbraio di qualche anno fa, l’unica settimana di sole in un inverno rigidissimo, a visitare un’amica in Erasmus. Prima di partire ero scettica, Stoccolma non era tra le mie mete ideali, me la immaginavo fredda, asettica, un po’ cupa e poco interessante. “Ma di tutti i posti belli e caldi dovevi proprio scegliere Stoccolma?”
Per di più la sua casina non era propriamente a Stoccolma, ma a Tullinge, un paesino dimenticato da Dio a mezzora di treno dalla capitale, nella foresta.

Ci armiamo di spirito di avventura e partiamo.

Sarà stato il sole tutti i giorni, il cibo, la compagnia, ma Stoccolma ha vinto tutti i miei pregiudizi e si è conquistata dei ricordi davvero felici.

La prima cosa bellissima della Svezia è che mangiano in maniera obesa! 🙂
Dolci e tortine in quantità.. sempre!
Si inizia la mattina con una colazione a base di caffè, latte, cereali, frutta, cracker, qualche affettato e formaggio.
Si pranza alle 11 circa con una fetta cicciona di torta e qualcos’altro di ipercalorico.
Alle 14 si fa la fika (giuro), la “merenda” svedese con caffè e kanelbullar (mmm…).
Si cena alle 18 con una fettazza di carne o pesce insaporita con salsine e verdure (o in alternativa pasta scotta condita col ketchup, true story). Un piatto tipico per la cena sono le kötbullar, polpette speziate servite con purè e una salsa marrone densa.
Alle 21 circa ci si ritrova tutti a casa di qualcuno per mangiare dolci davanti alla televisione, rigorosamente senza scarpe.

A Stoccolma è bello camminare tra i vicoli, sui ponti, e fare un sacco di pause dentro i bar per riscaldarsi e inciccirsi un po’, in mezzo alle chiacchiere.

Da vedere consiglio il Vasamuseet, un museo semibuio sulla storia navale della Svezia costruito attorno ad un galeone enorme del 1600 (vero), e il Moderna Museet, sull’arte moderna, alcune opere davvero belle (Munch, Picasso, Dalì…).

Per il resto godetevi l’aria fresca della Svezia, che col sole dà il meglio di sè. Addirittura quando ci sono andata io era stato così freddo i giorni prima che il mare si era ghiacciato. Il mare. Cioè, non due pozzangherine a caso, il mare proprio! Uno spettacolo che non mi dimenticherò davvero mai..

Il quartiere più bello da visitare è Gamla stan, la città vecchia, che culmina in una piazza coloratissima. Un barettino delizioso si affaccia sul passeggio, il Chokladkoppen, in cui si può trovare una cioccolata calda che tuona, le candele sempre accese e un ambiente davvero accogliente (particolari i quadri sulle pareti).

Poi siccome anche la pancia vuole la sua parte (come se non avessi parlato di cibo fino ad ora) vi consiglio un ristorante che mi sogno ancora la notte da quando ci ho mangiato bene: il Samborombon. Vorrei far notare che il nome me lo ricordo ancora a memoria, questo posto mi ha deviata. È gestito da una coppia lei argentina e lui svedese (o viceversa) e propongono piatti argentino-svedesi. L’arrendamento tende un po’ al kitsch, i posti sono pochini. Il cibo è sublime. Io mi ricordo di aver preso le kottbullar con purè al forno. Tornerei a Stoccolma anche solo per mangiare qui un’altra volta.

Un altro posto che mi è rimasto impresso è il Kungshallen. Non per la qualità, media, ma per la tipologia, che in Italia non esiste. È un posto enorme, su due piani, concepito tipo self service: al centro ci son i posti a sedere, attorno ci sono tutti i ristoranti con il bancone rivolto all’interno. In questo modo i gruppi di amici si ritrovano per cenare qui, ognuno va a prendere il suo piatto preferito scegliendo tra i 15 ristoranti etnici e poi ci si ritrova al tavolo per mangiare tutti insieme. Geniale, secondo me. Se hai una voglia, qui la soddisfi: c’è il greco, il libanese, il turco, il texano, l’indiano, il giapponese e via dicendo. Slurp.

Bene, vado a cena che a parlare di cibo mi è venuta una fame bestiale!
Mi piacerebbe sapere se anche qualcun’altro si è trovato così bene come me a Stoccolma, let me know 🙂

9 thoughts on “Stoccolma: aria fresca e tè caldo

  1. Non ci sono mai stata ma credo che ci andrò. Quel piatto del Samborombon piacerebbe di sicuro anche a me, mi ricorda i piatti che prendevo in Irlanda. E il mare ghiacciato… che dire? Non pensavo che si potesse ghiacciare il mare, giuro! Le tue foto sono molto particolari, mi piacciono. Ah, e il fatto che là passino il tempo ad inciccirsi… beh è fantastico! 🙂

  2. Goloso il tuo racconto:). Al nord sono già stata…in un viaggio immaginario leggendo tanti gialli nordici:), spero di andarci anche veramente, il 2012 è forse uno dei momenti migliori perchè si puù ammirare l’aurora boreale in tutto il suo splendore.
    Sono contenta di aver scoperto il tuo blog, a presto!

    • Anche la Norvegia è splendida, i fiordi sono un’emozione unica! Uno dei prossimi viaggi che voglio fare è Helsinki-San Pietroburgo-Tallin 🙂

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